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verdura ed ortaggi

Antipasti

Zucca alla griglia, pancetta croccante e ricotta affumicata

 

“Or che i sogni e le speranze

si fan veri come fiori,

sulla Luna e sulla Terra,

fate largo ai sognatori!”

Gianni Rodari

 

La zucca mi piace troppo, lo sapete.

La uso tantissimo in cucina, e alla griglia mancava.

Nel blog intendo, l’ho preparata in tanti modi ma ancora non c’era nessuna ricetta con la zucca alla griglia.

Ho preso spunto per questa ricetta da una rivista letta durante una seduta dal parrucchiere.

Ricetta…forse non si può nemmeno considerare tale, data la facilità con la quale si prepara questo piatto.

Trattasi forse più dell’assemblaggio di tre prodotti molto buoni, che insieme fanno un buon piatto, ecco.

Quando per la prima volta il mio spacciatore di cose buone ( leggasi Paolo della omonima Gastronomia) mi ha proposto questa pancetta mi sono pure fatta una bella risata…

Si, perché tu chiedi un etto e mezzo di pancetta e lui ti dice “Guarda, ti propongo questa della Giovanna Capitelli“.

Eccheé? Una pancetta firmata?

In realtà poi mi sono documentata ed è la pancetta stessa che si chiama Giovanna, e comunque aveva ragione, perché è davvero buona.

Poi non vi dico la faccia del marito la prima volta che gli ho chiesto di comperarla, “Prendi anche un po’ di pancetta, la Giovanna Capitelli”…

La sua faccia era un grandissimo punto interrogativo, eh eh eh …

Vabbé, aneddoti a parte, io ora vi lascio che sono nuovamente in partenza.

Oggi tante cose da fare, un trolley da imbastire, amiche-socie-compagne di avventura da raggiungere domani.

Vado. I sogni si stanno concretizzando e  ci aspettano!

 

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Salato/ Secondi di carne

Gratin di pollo e carciofi … e altri ‘prodotti di stagione’

 

Tra i prodotti di stagione c’è anche lui, lo streptococco.

Normalmente arriva quando è meno gradito, cioè durante le feste o, nel nostro caso nel bel mezzo del corso di sci.

Sicuramente non arriva il lunedì, ché il pediatra è disponibile, macché.

Lui preferisce i pre-festivi, venerdì sera o sabato, così, giusto per regalarti due belle nottate di febbre alta, spugnature e antifebbrili vari…

Lui ama molto i bambini, soprattutto quelli dai tre anni in su e li segue fino alla fine dell’adolescenza.

I suoi spostamenti avvengono attraverso l’aria.

Si, lui salta da un bimbo all’altro a cavallo di goccioline di saliva, con uno starnuto, un bel colpetto di tosse o una risata, si sposta così (il maledetto).

E si è fatto anche furbo lui, il signor strpetococco, resistendo agli antibiotici, in alcuni casi.

Lo sapevate che sono state trovate tracce di streptococco pure negli affreschi della Villa dei Misteri a Pompei?

Ecco, lui si diverte a rompere le scatole pure lì, minacciando di rovinare i colori dei dipinti.

Credo si sia capito come abbiamo passato il fine settimana…altro che montagna, sole, neve e sci.

Meglio che interrompa i miei deliri di mamma che non ha dormito per due notti e, con un occhio aperto e l’altro con  palpebra calante, vi lascio alla ricetta.

Buona settimana gente!

Io vado a chiudere anche l’altro occhio sul divano.

 

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GRATIN DI POLLO E CARCIOFI

Ingredienti per 4 persone

5-6 carciofi

450 g petto di pollo

2 uova biologiche

4 cucchiai di Parmigiano Reggiano

2 spicchi d’aglio

1 limone

1 manciata di mandorle (non pelate)

pane grattugiato

prezzemolo fresco qb

olio EVO qb

burro qb

sale integrale qb

pepe nero qb

Preparazione

Mondate i carciofi, eliminate le foglie esterne più dure, tagliate la punta e sbucciate il gambo, eliminandone una parte se molto lungo. Tagliateli in quattro spicchi ed eliminate la barba interna con uno spelucchino. Tuffateli subito in una bacinella con acqua fredda e acidulata con del succo di limone, per evitare che anneriscano.

Tagliateli a fettine sottili e metteteli a cuocere in una padella abbastanza capiente, dove avrete fatto precedentemente rosolare lo spicchio d’aglio, privato dell’anima e tritato (o intero e schiacciato se non gradite ingerirlo e preferite toglierlo).

Unite poca acqua calda e lasciateli cuocere coperti fino a quando saranno morbidi. Regolate di sale e pepe e tenete da parte.

In un’altra padella antiaderente cuocete il petto di pollo ridotto in piccoli straccetti con poco olio EVO e lo spicchio d’aglio schiacciato. Se necessario, aggiungete poca acqua e lasciate cuocere bene, regolate di sale. Togliete dal fuoco, eliminate l’aglio e fate raffreddare.

Una volta raffreddato leggermente, versate il pollo in un contenitore capiente, unite le uova e parte del Parmigiano grattugiato.

Aggiungete anche del prezzemolo spezzettato con le mani, ed i carciofi. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti, quindi versate in una pirofila, livellate bene il composto con un cucchiaio.

Nel mixer tritate, il pane grattugiato con il rimanente Parmigiano, le mandorle ed il prezzemolo.

Cospargete il trito sopra al pollo con i carciofi, distribuite sopra dei piccoli pezzetti di burro e cuocete in forno ben caldo per circa 15-20 minuti a 190-200°.

Per far dorare bene la superficie, utilizzate la funzione grill per gli ultimi minuti di cottura.

 

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Antipasti/ Contorni/ Salato

Sformatini di sedano rapa, patate e noci pecan

 

 

Giornata tersa, fredda ma con un sole meraviglioso, oggi.

Dopo aver portato le ragazze a scuola, ho fatto shopping mattutino nell’Azienda Agricola preferita, e fatto la mia scorta settimanale di prodotti di stagione.

Tra questi c’è anche lui, il sedano rapa. Quanto mi piace.

Lo metto davvero un po’ dappertutto, e lo uso nei modi più disparati questo ortaggio ‘da radice’.

Conosciuto anche come Sedano di Verona, si coltiva qui nel nord Italia e si raccoglie da metà agosto fino a novembre ma, conservandosi circa quattro mesi, lo si può trovare in vendita anche in questo periodo.

Ha pochissime calorie, ma tanta fibra, vitamine e sali.

Perfetto nelle frittate, nella pasta, nel riso, nelle insalate anche crudo, ma anche fritto, al vapore, impanato, al forno…

Oggi ve lo propongo sotto forma di sformatino.

Buono, sano e pure carino da presentare.

Che dite, andiamo alla ricetta?

 

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SFORMATINI DI SEDANO RAPA, PATATE E NOCI PECAN

Ingredienti

300 g sedano rapa (cotto al vapore)

300 g patate (cotte al vapore)

50 g Grana Padano

1 uovo biologico

1 manciata abbondante di noci pecan

prezzemolo fresco

20 g burro

sale integrale qb

pepe bianco qb

pane grattugiato qb

 

 

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Accendete il forno a 200°.

Nel robot da cucina frullate il sedano rapa e le patate, precedentemente cotti al vapore.

Unite l’uovo, il Grana Padano, il burro (tenetene poco per ungere gli stampini) poco prezzemolo, un po’ di noci pecan e frullate ancora.

Spennellate di burro 4 stampini in alluminio, cospargeteli di pane grattugiato e disponete sul fondo alcune noci tritate grossolanamente.

Versate il composto dentro agli stampini pressando leggermente e livellandolo.

Infornate a 200° per circa 20-25 minuti.

Fate raffreddare leggermente, quindi sformate aiutandovi con un coltello.

Servite ancora caldo decorando con foglie di prezzemolo o noci pecan.

Se li preparate in anticipo, una volta sformati potete riscaldarli in forno per alcuni minuti.

NOTE:

Può essere servito come antipasto, ad esempio con una fondutina di formaggio, oppure come contorno, ad accompagnare dei secondi, sia di carne che di pesce.

 

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Bye!

 

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Primi piatti/ Salato

Vellutata di broccolo Fiolaro di Creazzo … e si parte

Ok, eccomi di nuovo in partenza.

Trolley quasi pronto, ora finisco questo post e chiudo tutto.

Destinazione Roma, amiche, progetti, #solocosebelle.

Quello che vorrei trovare pronto domani sera al mio ritorno?

Una zuppetta calda calda.

Questa era in archivio, pronta da pubblicare.

Nelle sere di queste giornate fredde ed umide non c’è niente di meglio di una zuppa calda, di una vellutata, preparate con verdure di stagione.

Una delle verdure che ho scoperto negli ultimi anni è il Broccolo Fiolaro di Creazzo.

Si tratta di una varietà di broccolo inserita nell’elenco dei prodotti tipici veneti.

Viene coltivato sulle colline di Creazzo, a poca distanza da Vicenza.

Il suo nome, Fiolaro, deriva da i fioi (figli), cioè le cimette, i germogli lungo il fusto della pianta, che insieme alle foglie più giovani sono la parte più gustosa da utilizzare in cucina.

Questi broccoli vanno raccolti dopo le prime gelate, questo perché la pianta, per difendersi dal gelo limita i processi biologici, aumentando così la concentrazione di sali e zuccheri, che ne esaltano il sapore e li rendono teneri.

Hanno tantissime proprietà, non ve le sto ad elencare, se vi va di scoprirle potete visitare il sito della Cooperativa dei produttori.

Ricettina dai!

 

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VELLUTATA DI BROCCOLO FIOLARO DI CREAZZO

Ingredienti per 4 persone

1 broccolo fiolaro di Creazzo (ca 600 g)

2 patate di media grandezza

1 cipolla

750 ml brodo vegetale (carota, sedano e cipolla)

1 spicchio d’aglio

timo fresco (a piacere)

olio EVO qb

sale integrale qb

pepe bianco qb

 

Mondate il broccolo, eliminando le parti più dure e coriacee, lavateli bene quindi lessateli in acqua bollente salata per 5 minuti.

Scolateli e metteteli subito in un contenitore con acqua e ghiaccio al fine di preservarne il colore brillante (si evita in questo modo l’ossidazione della clorofilla), alternativa a questo procedimento è l’abbattitore, io li ho messi subito a raffreddare all’interno ed ottengo il medesimo risultato.

Tritate la cipolla finemente e fatela soffriggere in un tegame con poco olio, unite le patate tagliate a piccoli dadini, poi anche il broccolo Fiolaro lessato, saltate velocemente per insaporire tutto, quindi unite il brodo vegetale, e fate cuocere per 15-20 minuti circa.

Frullate tutto con il mixer ad immersione, regolate di sale e pepe e servite nei piatti con crostini caldi e abbondante Grana Padano grattugiato.

 

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Buon fine settimana gente!

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Primi piatti/ Salato

Zuppa di verza, patate e speck alla curcuma

 

Riflettevo oggi che forse sarò una delle poche foodblogger a non pubblicare ricette di panettoni e pandori prima del Natale. Macché!

E chi ha il tempo in questo momento per lunghe lievitazioni da coccolare e seguire con l’orologio in mano?

Portate pazienza ma io non ce l’ho.

Quindi andiamo di zuppa.

Non so voi, ma io ne mangio tantissime in questa stagione.

Non potrei vivere senza.

Le verdure a disposizione per prepararle poi in questo periodo sono davvero tante, molto gustose e piene zeppe di proprietà benefiche per l’organismo che tra l’altro, con il freddo arrivato all’improvviso, viene messo a dura prova.

Io lo ripeto sempre, la natura lo sa.

Ogni frutto o ortaggio ha la sua stagione ed il suo ruolo ben preciso nel nostro organismo.

Consumare frutta ed ortaggi di stagione aumenta le nostre difese immunitarie e, cosa non meno importante, riducendo il trasporto delle merci e l’utilizzo delle serre, si riduce anche l’inquinamento.

La verza, insieme ad altri ortaggi di stagione, possiede eccellenti proprietà benefiche per l’organismo, io non ve le sto ad elencare tutte ché sennò divento noiosa, se siete curiosi di scoprirle tutte vi basterà googlare ‘proprietà verza’.

Sappiate però che, siccome la natura non fa davvero nulla a casaccio, la verza ci viene in aiuto con le sue proprietà protettive contro infiammazioni alle vie respiratorie e malanni di stagione in genere, oltre ad essere un ottimo supporto contro la spossatezza.

Insomma, ve la preparate questa zuppetta comfort?

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Blogtour/ Primi piatti

Riccioli gratinati alla zucca, scamorza, bacon e anacardi #Ventura per #TopBlogger2014

 

La voglia di cucinare la zucca in millemila modi si è impossessata di me.

Ve lo avevo detto anche qui, e devo dire che ho anche iniziato presto, ché faceva ancora caldo quando ho preso la prima. Zucca intendo.

Ma tant’è!
Vista in fattoria e portata subito a casa!

Come si fa a resistere ai prodotti biologici e Km0?

Che io ami molto la frutta secca non è un segreto…

La utilizzo tantissimo in cucina, il blog è pienozeppo di ricette dolci e salate

Quindi avere a disposizione dei prodotti Ventura, azienda leader nel settore della frutta secca, per me è stato un enorme piacere!

Ma la cosa non finisce qui, eh no!

A fine Novembre parteciperò, insieme ad altre blogger, all’evento Top Blogger 2014, che si svolgerà nella meravigliosa cornice del CastaDiva Resort & SPA sul Lago di Como.

Saremo ospiti di questa struttura da sogno, e non bastasse, avremo l’onore di partecipare ad una lezione di cucina con il Maestro Luca Montersino!

Altri dettagli? Naaaaaaaaaa…

Tocca aspettare fine Novembre!

Poi torno a raccontarvi tutto eh!

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Primi piatti/ Salato

Sedani al battuto di triglie, sedano e limone … non ho più pazienza

 

“Non ho pazienza per alcune cose,
non perché sia diventata arrogante,
semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita,
in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.
Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.
Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada,
di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.
Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia,
la disonestà e le lodi a buon mercato.
Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.
Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.
Non sopporto conflitti e confronti.
Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.
Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare.
I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare
coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”
Meryl Streep
Ecco,  come Meryl Streep, non ho più pazienza…
Spesso diciamo le cose che ci piacciono nei nostri diari, nei nostri blog.
Ma quelle che non ci piacciono?
A me non piacciono i saccenti, i prepotenti, i presuntuosi, gli arroganti, e gli ipocriti.
Le categorie sopra elencate sono assolutamente prive di due grandi doti.
L’IRONIA e L’UMILTA’.
“Il senso d’ironia è una grande garanzia di libertà.”
Maurice Barrès
Il mondo del web non è diverso da quello reale, là fuori.
Delle sopraelencate categorie di persone, anzi, è alquanto pieno.
E leggendo un blog si capisce abbastanza bene chi si ha davanti.
A volte mi capita di sbagliare e mi ricredo ma, nella maggior parte dei casi, ci azzecco sulle persone.
E io le mie idee, su alcune persone, gruppi, e quant’altro, me le ero fatte già ben prima di aprire il mio, di blog.

Chiaro quindi perché ho scelto ed abbracciato certe persone piuttosto che altre.
Affinità elettive, tendiamo a scegliere chi è simile a noi, con ideali, ed atteggiamento verso il prossimo simili.

Io sono così, schietta, diretta, a volte scomoda, ma assolutamente libera di scegliere quello che mi aggrada e di tenermi alla larga da certe dinamiche ed ipocrisie.

Mi rendo conto che nel mondo, c’è una quantità enorme di frustrazione, di rancori, di insoddisfazioni, di tristezza.
Mi spiace davvero per le persone che vivono così, la vita è breve e preziosa, ed è un peccato trascorrerla in questo modo.

Io per fortuna la mattina mi alzo quasi sempre felice (ché, per carità, ce li ho anch’io gli ormoni ballerini e le palle girano anche a me ogni tanto, sia chiaro…), sono grata della salute di cui ancora dispongo, do il buongiorno alle mie bimbe, do un bacio a mio marito, faccio una carezza al mio cane e dopo un buon caffè se posso vado a correre.

Tutto il resto è insignificante.
Io non me ne preoccupo e vado avanti per la mia strada, cercando di fare le cose, tutte, al meglio delle mie possibilità.

E comunque credo che al mondo ci sia davvero posto per tutti.



 

Ma passiamo alla ricetta và!
Questa pasta è deliziosa e di una semplicità imbarazzante.
La cosa noiosetta è pulire e sfilettare le trigliette, ma se trovate voglia e tempo, credetemi, ne vale la pena!
Buon inizio settimana gente!

SEDANI al BATTUTO di TRIGLIE, SEDANO e LIMONE
Ingredienti
360 g di fusilli
500 g di triglie
3 coste sedano verde
1 limone biologico
1 spicchio d’aglio
Olio EVO qb
Sale integrale qb
Pepe bianco qb
Prezzemolo fresco qb

Pulite le triglie, squamatele, eliminate le interiora, la testa e sfilettatele.
Eliminate la pelle e tagliate finemente riducendoli a piccoli dadini.
In una padella capiente, fate soffriggere l’aglio tritato in poco olio EVO.
Unite il sedano mondato e tagliato a dadini piccoli (brunoise), fate soffriggere per alcuni minuti quindi aggiungete anche le triglie.

Regolate di sale, unite la buccia del limone e poco succo.
Lasciate cuocere per una decina di minuti e, a fine cottura aggiungete pepe e prezzemolo, quindi tenete da parte.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conservate poca acqua di cottura.

Versate la pasta nella padella con il ragù di triglie, unite l’acqua di cottura (poca per volta e a seconda di quanta la pasta ne assorbe) e saltatela per pochi minuti.
Servite con altro prezzemolo (a piacere) e del pepe bianco.

 

Blogtour/ Primi piatti

Vellutata di zucca e patate con quenelle di ricotta gratinate … Milano arrivoooo





Non so voi, ma io faccio una fatica immensa ad abituarmi all’autunno, alle giornate che si accorciano, alla nebbiolina la mattina, al grigio, alle maglie e giacche, ché fa freddino…
Ho ancora voglia di sole, di cielo azzurro, di giornate lunghe e luce, del potersi vestire con due cose
…poi mi passa, poco per volta mi abituo ed apprezzo anche la stagione fredda in arrivo. 
La prima zucca della stagione l’ho presa che faceva ancora caldo, in una fattoria biologica, dove polpettina ha fatto anche i centri estivi.
Mi sono davvero scatenata, e in un paio di giorni l’ho finita, utilizzandola in diverse ricette.
Quindi siate pronti alla saga della zucca nei prossimi post! 
Poi non dite che non vi avevo avvertiti ;-).
Quest’ultima settimana è stata intensa e piena di emozioni.
Una delle mie cugine americane è venuta a trovarci, non la vedevo da quando io sono stata ospite da loro, circa 25 anni fa…
Non mettetevi a fare i conti sulla mia età, ché non è carino.
Poi detto tra di noi cosa importa? Tanto non li dimostro …  eh eh eh
E’ bello sapere di avere un’altra famiglia in un altro continente, a S. Francisco, e dei legami che, nonostante la distanza ed il tempo che passa, rimangono.
Ora vi lascio e finisco di preparare il trolley. Domani si parte, destinazione Milano.
Domani sera, presso l’Hotel Enterprise di Corso Sempione, si terrà il gran finale, la serata di premiazione de “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’EXPO 2015” contest promosso da Le Bloggalline  in collaborazione con Informacibo, il patrocinio di Expo Milano ed in collaborazione con il Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Parmigiano Reggiano e Amarena Fabbri.
Io vi saluto, quando torno vi racconto tutto!


VELLUTATA di ZUCCA e PATATE con QUENELLE DI RICOTTA GRATINATE
Ingredienti:
Vellutata di zucca e patate
2 patate di media grandezza
500 g polpa di zucca
½ cipolla
1 lt di brodo vegetale (1 carota, 1 cipolla, 1 costa sedano)
Rosmarino fresco
Sale integrale qb
Pepe bianco qb
Olio EVO qb
Quenelle di ricotta
300 g ricotta biologica di mucca (soda)
2 cucchiai di Grana Padano grattugiato
Sale integrale qb
Pepe bianco qb
Olio EVO qb
Salvia e rosmarino freschi qb
mandorle a lamelle qb
Tritate la cipolla e fatela soffriggere in una pentola capiente con un paio di cucchiai di olio EVO.
Lavate e sbucciate le patate e tagliatele a dadini, fate la stessa cosa anche con la zucca.
Alla cipolla unite sia le patate che la zucca e lasciate cuocere alcuni minuti, quindi aggiungete il brodo vegetale (che avrete preparato mettendo a bollire in acqua leggermente salata le verdure lavate e tagliate a pezzettoni, lasciandole cucinare a fuoco basso per circa 30-45 minuti, filtrando poi il tutto a fine cottura), il rosmarino fresco, e continuate la cottura a fuoco medio.
Quando le verdure saranno ben cotte, regolate di sale e pepe e frullate con il mixer ad immersione fino a ridurre ad una crema.
Per le quenelle, scaldate il forno a 190°, quindi lavorate la ricotta con il Grana Padano grattugiato, un cucchiaio di olio EVO, poco sale e pepe.
Aiutandovi con due cucchiai formate 4 quenelle e disponetele su una teglia coperta di carta forno.
Preparate  un trito di salvia e rosmarino, con il quale cospargerete le quenelle.
Finite con poche mandorle a lamelle e infornate per una decina di minuti, comunque fino a quando saranno leggermente gratinate.
Servite la vellutata disponendo in ogni piatto una quenelle ancora tiepida, un giro d’olio, una grattugiata di pepe e, a piacere, dei piccoli dadini di pane raffermo (io li ho saltati in padella con poco olio EVO ed uno spicchio d’aglio schiacciato).
Blogtour/ Cucina etnica/ Pane & Lievitati/ Salato/ Secondi di carne

Hamburger di pollo con ananas grigliato e panini homemade … e Bloggalline alla festa della vendemmia

Avete presente quando vi capita di mangiare fuori qualcosa di buono, che vi stuzzica il palato, e il desiderio di riprovare a farlo a casa vi assale?

Ecco.
A me capita spesso.
Questo forse non è un piatto così strano e particolare, in fondo è un hamburger…
Ma mi è piaciuto così tanto che ho voluto provare a farlo praticamente subito, appena tornati da Londra.
Potete servirlo a mò di hamburger con tutti gli ingredienti stratificati, ma vi servirà un ananas più piccolino, diversamente le fette deborderanno dal panino…
Io ho preferito lasciarlo destrutturato, esattamente come l’ho mangiato a Londra.
Poi volete mettere la soddisfazione di farsi anche i panini?
Si ok, si lavora un pochino, ma vedere tutta la famiglia concorde sulla bontà, che ripulisce allegramente il piatto, ripaga del tempo impiegato a prepararlo!
Alla fine del post, un piccolo reportage fotografico del mini-raduno de Le Bloggalline alla Festa della Vendemmia 2014, presso le Tenute Tomasella in quel di Portobuffolé.
Vi saluto, buon fine settimana gente!
 

HAMBURGER di POLLO con ANANAS GRIGLIATO e PANINI HOMEMADE
Ingredienti ( per 4 hamburger e 4 panini):
Panini per hamburger  (ricetta tratta da “Come si fa il pane” di E. Hadjiandreou)
200 g di farina macinata a pietra tipo 1
¾ cucchiaino di sale integrale
6 g di lievito di birra fresco (o 3 gr di lievito secco attivo)
130 ml acqua calda
Hamburger di pollo
500 g di petto di pollo
1 uovo biologico
3 cucchiai di Parmigiano Reggiano grattugiato
1 spicchio d’aglio (a piacere)
Salvia e prezzemolo freschi qb
Sale integrale qb
Pepe bianco qb
3 grani di pepe di Sichuan (tritato o pestato nel mortaio)
Per completare
1 ananas fresco
2 cipolle di Tropea
Insalata a piacere (a foglia grande)
mandorle a lamelle una manciata
olio EVO
sale qb
pepe qb
Panini per hamburger
1) In una piccola ciotola, mescolate la farina e il sale, tenete da parte. Questi sono gli ingredienti secchi.
2) In un’altra ciotola (più grande), mescolate il lievito con l’acqua calda fino a che sarà sciolto. Questi sono gli ingredienti umidi.
3) Unite gli ingredienti secchi a quelli umidi.
4) Mescolate i due composti con un cucchiaio di legno (io ho eseguito questa operazione con la planetaria, gancio) e lavorateli con le mani finché si formerà un impasto.

5) Usate un raschia-pasta per pulire le pareti della ciotola (o della planetaria) ed assicurarvi che gli ingredienti siano ben mescolati.

 

6) Coprite l’impasto con una ciotola e fatelo riposare per 10 minuti.
7) Trascorso il tempo l’impasto è pronto da lavorare. Lasciandolo nella ciotola, tirate una parte dell’impasto dal lato e premetelo al centro. Girate leggermente la ciotola e ripetete l’operazione con un’altra porzione di impasto. Ripetete altre 8 volte. L’intero processo dovrebbe durare circa 10 secondi e l’impasto dovrebbe iniziare a fare resistenza.
8) Coprite nuovamente e lasciate riposare per 10 minuti.
9) Ripetete due volte le fasi 7 e 8. Dopo la terza lavorazione, l’impasto dovrebbe essere liscio.
10) Ripetete la fase 7 un’ultima volta. Dopo questa lavorazione, capovolgendo l’impasto nella ciotola dovreste avere una palla liscia.
11) Coprite nuovamente e fate lievitare per 1 ora.
 

 

12) Trascorso il tempo l’impasto dovrebbe essere raddoppiato di volume, schiacciatelo delicatamente con il pugno per sgonfiarlo e fare uscire l’aria.
13) Trasferite l’impasto su un piano di lavoro infarinato e dividetelo in 4 porzioni  uguali (da ca. 80 gr ciascuna) utilizzando un raschia-pasta di metallo o un coltello.
14) Prendete una porzione di impasto e rotolatela tra le mani fino ad ottenere una pallina liscia perfettamente rotonda. Appiattitela leggermente da un lato ed appoggiatela su una teglia coperta di carta forno, con il lato schiacciato in basso.
Formate in questo modo i 4 panini.
15) Coprite e fate lievitare per circa 15-20 minuti, fino a quando saranno quasi raddoppiati di volume.
16) Nel frattempo accendete il forno a 240° (ventilato) o alla massima temperatura.
Mettete a scaldare una teglia sul fondo del forno e tenete da parte una tazza piena d’acqua.
17) Mettete i panini lievitati nel forno ben caldo, versate l’acqua tenuta da parte nella teglia sul fondo per formare il vapore e abbassate la temperatura a 220°.
Cuocete i panini per circa 15 minuti, comunque fino a che saranno belli dorati.
Per verificare la cottura, rigiratene uno e dategli un colpetto sul fondo, dovrebbe suonare vuoto.
Fateli raffreddare su una griglia.

 

Hamburger di pollo
Tritate la carne di pollo nel cutter (robot da cucina), trasferitela in una terrina ed unite l’uovo, il Parmigiano, l’aglio tritato (privato dell’anima) e mescolate bene con un cucchiaio di legno.
Unite anche sale, pepe bianco, pepe di Sichuan tritato e le erbe aromatiche lavate e tritate.
Mescolate bene e, con le mani bagnate, prelevate una parte di prodotto e formate delle palline con i palmi delle mani, disponetele su un piatto coperto di pellicola trasparente, appiattendole un po’ per dare loro la forma dell’hamburger.
Fate riposare gli hamburger in frigorifero per almeno una mezz’ora affinché si compattino (io li ho passati in abbattitore in modalità surgelazione per una decina di minuti).
Scaldate una padella antiaderente dal fondo spesso e cuoceteli a fiamma media  per circa 3-4 minuti per lato.
Io ho finito la cottura in forno caldo, li ho trasferiti su una teglia rivestita di carta forno e li ho lasciati a 180° per circa 6-7 minuti.
Per completare il piatto
Tagliate le cipolle a fette spesse e grigliatele da entrambi i lati, salate e pepate.
Preparate le fette di ananas e grigliate anche queste da entrambi i lati.
Tostate le mandorle in una padella antiaderente.
Servite il piatto con le foglie di insalata sul fondo (lavate ed asciugate), disponete sopra l’ananas e la cipolla grigliati, hamburger ed il panino.
Regolate di sale e pepe, finite il piatto con poco olio EVO e le mandorle tostate.
LE BLOGGALLINE alla FESTA DELLA VENDEMMIA
Tenute Tomasella – Portobuffolé
Una domenica tra le vigne.

 

 

 

Piedini al lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

foto Miky Pisanu

 

Grazie a tutte le ragazze che hanno partecipato!
E’ sempre un piacere stare insieme!
La bloggallinite dà dipendenza!

 

Contorni/ Salato/ Secondi vegetariani

Imam Bayildi – Melanzane stufate … ricordi d’estate

 

Ricordi d’estate.
Ne ho mangiate a montagne in vacanza.
Ma anche una volta tornata a casa a dire il vero.
Quest’anno poi erano particolarmente buone, forse perché ha piovuto così tanto?
In Grecia, insieme a pomodori e cetrioli, le melanzane le trovate in ogni dove.
Nonostante io ci fossi già stata diverse volte (in Grecia intendo..) questo piatto non l’avevo mai assaggiato.
Sembra che questa ricetta in realtà sia di origine turca, quella originale prevede l’utilizzo del prezzemolo e le melanzane precedentemente fritte.

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Salato/ Secondi di pesce

Panzanella all’acqua di mare … l’estate mica è finita!

 

Ci sono dei piatti che per me rappresentano l’estate, le vacanze, il sole.
Uno di questi piatti è la panzanella.
Da quando l’ho scoperta, diversi anni fa, non l’ho più lasciata.
E’ un piatto unico che risolve in modo semplice ed elegante sia pranzo che cena.
Piatto povero della tradizione contadina, permette di creare un pasto delizioso e profumato partendo da del semplice pane raffermo.
Dalla ricetta base, con pomodoro, cipolla, cetrioli e basilico, è divertente spaziare, sperimentando nuove versioni con l’utilizzo di altri ingredienti (mai provato a fare la panzanella svuota dispensa?).
Questa versione di mare arriva dalla lettura di un quotidiano mentre facevo colazione in pasticceria.
Non potevo strappare la pagina (mammamia quante volte leggo cose interessanti e mi verrebbe da fare STRAAAAPP a voi no?), quindi ho letto bene, preso nota e una volta a casa, cercato sul web.
La ricetta originale la trovate qui, io ho fatto le mie (solite) piccole modifiche.
Oggi qui piove e la temperatura si è anche abbassata (pensare che ieri al mare si stava benissimo), ma l’estate mica è finita!

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