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Roberta Morasco

Salato/ Secondi vegetariani

Parmigiana di melanzane

 No, non mi piacciono affatto i furbetti.

Quelli che cercano di passarti davanti mentre sei in coda.

Quelli che cercano di ottenere qualcosa non per merito o per diritto ma semplicemente perché si credono più scaltri degli altri, anche nell’ambito lavorativo, ne avete mai incontrati?

Se poi parliamo di quelli che rubano, allora mi infurio.

E’ successo qualche giorno fa, l’ennesimo blog furbetto che ruba foto e ricette (lavoro completo insomma) a brave ed oneste blogger, per schiaffarle nel proprio.

Non è piacevole trovare il proprio materiale, ricette e foto a cui tra l’altro era stato tolto il logo, in un altro blog, senza aver ricevuto ovviamente nessunissima precedente e dovuta richiesta.

Il materiale che una persona pubblica nel proprio blog (leggasi ricetta e foto nel caso di blog di cucina) può essere utilizzato ad uso domestico.

I.e.: te la copi e te la provi a casa tua.

Ma è scritto bello chiaro nei vari blog che il materiale è di proprietà dell’autrice e che non è possibile utilizzarlo pubblicamente senza previa e dovuta richiesta.

Se poi la furbetta/o  in questione elimina pure il logo dalle foto e non mette alcun link al blog da cui ha preso il materiale allora la faccenda prende risvolti antipatici assai.

Se aggiungiamo che il blog furbetto è pieno zeppo di pubblicità e che probabilmente il blog è stato aperto solo per farci soldi, allora fa pure arrabbiare, e molto.

Insomma cari furbetti e care furbette del web culinario, nei blog si postano proprie ricette, è chiaro?

Se non è chiaro ve lo spiego io.

Si va a fare la spesa con i propri soldi, si torna a casa e ci si mette ai fornelli con qualche idea. Poi si prepara il set fotografico e si fa aspettare la prole ed il consorte per fare foto da pubblicare.

Poi ci si mette al PC e si scrive, la ricetta in primis, facendo attenzione a non sbagliare nello scrivere le dosi ed il procedimento,  poi si scrive pure un post di introduzione, qualcosa di carino, divertente, di attualità. Insomma ci vuole tempo, e passione.

Cosa che voi cari furbette e furbetti del web culinario non avete.

Si, lo so, non è una ricetta originale.

Ma adoro la parmigiana di melanzane, d’estate la preparo spesso.

La ricetta originale le vuole fritte, e non che il fritto non mi piaccia eh!

Ma con le melanzane grigliate è più veloce da preparare, si sporca meno la cucina ed è anche più leggera.

Insomma, largo alle melanzane!

n.b. questa delle foto è la luce del nuovo giardino, mi piace!

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Antipasti/ Contorni/ Salato

‘Arieccomi’! Crumble di sedano rapa

 


Non sono mai mancata per così tanto tempo da quando ho aperto il blog.
Mi è mancato tantissimo.
E’ stato abbastanza frustrante non avere il tempo per poterlo seguire ed aggiornare, è come se fosse un figliolo che va accudito, seguito…
Poi, non avere il tempo per visitare i blog delle mie amiche bloggalline, non poter andare a Firenze e partecipare al secondo raduno. Sob è stato difficile.
MA.
 Ma questi sacrifici li ho fatti per seguire delle cose importanti, che dovevo fare e che ci tenevo tanto a fare.
Insomma il trasferimento famiglia a nuova sede è ormai completato, anche se in casa sono ancora presenti scatoloni da svuotare e mobili IKEA da montare, ma il più è fatto!
E’ stata dura gente, credo ci vorranno mesi per disintossicarmi…
Il corso all’Istituto Alberghiero è finito tra il sollievo ed il rimpianto.
Sollievo perché, credetemi, cucinare bardati con la divisa, in una cucina dove la temperatura supera i 30°, forni e fuochi accesi ovunque, non è cosa facile.
Le gambe si gonfiano, il sudore scivola lungo la fronte e la schiena.
E’ dura fare il cuoco, lo sapevate già? Beh anch’io lo immaginavo, ma provarlo rende maggiormente l’idea.
Rimpianto perché, cosa scontata, mi è piaciuto tantissimo.
E’ stato intenso, coinvolgente, faticoso, vissuto.
Ho conosciuto persone speciali, e parlo dei miei compagni di avventura, ma anche e soprattutto degli chef insegnanti, così diversi tra loro e così bravi.
Non so se mi leggeranno qui, ma vorrei ringraziarli tutti, per le tante ore trascorse insieme fianco a fianco a sudare, litigare, sbucciare, lavare, impastare, decorare, ridere, mangiare, fotografare, chiacchierare, bere.
GRAZIE!
Alcuni, forse (Viviana e Luigi) saranno ancora miei compagni in un’altra avventura a settembre, ma non vi dico nulla di più, è ancora un forse.
Devo però anche ringraziare tanto le mie amiche blogger, che in questo mese di assenza sono state comunque presenti.
Le BLOGGALLINE mi hanno fatto compagnia per tutto il mese nel gruppo di facebook, sempre un post simpatico, un commento da lasciare e tanta allegria e condivisione.
Poi le foto del raduno a Firenze, anche se non c’ero il mio cuore era con voi!
Ma un grazie particolare ad alcune amiche che ogni tanto mi mandavano un  messaggio del tipo ‘Roby, sei viva?’ ,Roby, come stai? Finito il trasloco?’…sono piccole cose che però danno coraggio e forza.
GRAZIE, GRAZIE GRAZIE!
Nella nuova cucina il forno l’ho usato solo due volte…e funziona!
Ma questa ricetta è stata fatta nella vecchia casa, troppo facile e troppo buona per lasciarla in archivio.
Crumble sia! Sono tornata e sono felice!


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Colazione e merenda

Happiness is … Muffin fragole e mascarpone

 

 

“Il fatto che mi basti poco per essere felice
non significa che mi accontenti delle briciole.
Altrimenti sarei un criceto.”
Italo Calvino
“Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada.”  Confucio
“La migliore vendetta? La felicità.
Non c’è niente che faccia più impazzire la gente che vederti felice.”
Alda Merini
“Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande.
Io scrissi ‘felice’.
Mi dissero che non avevo capito il compito,
e io dissi loro che non avevano capito la vita.”
John Lennon
“Scegli di avvicinarti a quelli che cantano, raccontano storie,
si godono la vita e hanno la gioia negli occhi.
Perché la gioia è contagiosa e riesce sempre a scovare una soluzione..”
Paulo Coelho
 
Ho scelto questi aforismi per esprimere un po’ il concetto della felicità..
Felicità è tante cose, le più semplici secondo me, quelle di ogni giorno.
Roberta lo ha spiegato molto bene nella presentazione del suo contest HAPPINESS IS HOMEMADE.
 
 
“La soddisfazione immensa che si prova nel vedere qualcosa che abbiamo fatto con le nostre mani. 
Il piacere di assaggiare un piatto che abbiamo preparato noi stessi, e di sentirne il gusto sul palato.
Queste sono emozioni viscerali, positive, ma spesso dimenticate.
Perché non si ha tempo, perché tutto si può comprare, e allora troppo spesso ci si dimentica del gusto che hanno i gesti semplici. ….
Con l’alibi della mancanza di tempo, delle mille cose da fare, dei pensieri e degli impegni, si finisce per pensare che cucinare sia un gesto a cui possono dedicarsi  solo pochi privilegiati che non hanno nulla di meglio da fare dalla mattina alla sera.
Non è così naturalmente. Ma fa comodo pensarlo.
Non ci si ricorda, e forse è normale, che un pomodoro fresco passato in padella con un filo d’olio e una foglia di basilico, sia uno dei piatti più buoni del mondo! E che i profumi che sprigiona sono una vera dose di benessere!
Prendersi invece venti minuti di tempo da dedicare al gesto ancestrale di preparare del cibo, immergere le mani negli ingredienti, sentire i profumi freschi che si sprigionano, giocare con le consistenze, è una scelta ottima per tanti motivi: riscoprire piccoli piaceri del gusto dimenticati, prendersi cura di sè e dei propri cari scegliendo cibi sani e naturali, contribuire allo sviluppo di un’economia del cibo che sia più a misura d’uomo……”
E ora la ringrazio.
E ringrazio lo chef Giuseppe Capano  che ha collaborato con lei e decretato le ricette vincitrici.
Sono onorata e molto felice per aver vinto il contest nella categoria delle ‘Ricette dalla terra’. La ricetta è questa qui.
Quella che invece vi propongo oggi risale a diverse settimane fa.
Non sto cucinando granché in questo periodo, un po’ per il tempo che non ho, un po’ perché ogni giorno torno a casa con contenitori pieni zeppi di ciò che cuciniamo al corso…
…quindi se voglio aggiornare il blog sono costretta a postare alcune ricette in archivio, che non è poi male, visto che se si lascia passare troppo tempo non vanno più bene…
Capita anche a voi di lasciare qualche ricetta parcheggiata per troppo tempo nella cartella “Prossimi post”?
A me regolarmente.
Poi a volte succede che passa la stagione del prodotto con cui è stata preparata, oppure non mi piace più molto la foto o il piatto scelto…insomma a volte è meglio postare subito e non se ne parla più!
Quindi muffin gente!
Meno una settimana al trasloco, abbiate pazienza se latito dal web, tra qualche settimana torno!
 

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Primi piatti/ Salato

Sgraniamo? Vellutata di piselli alle mandorle

 
Piselli.
Adesso è davvero il loro momento, che mi piacciono freschi e che sgusciarli mi ricorda bei momenti, ve l’avevo già detto qui e qui.
Le vellutate e le zuppe a me piacciono estate e inverno, sempre.
Questa è di una facilità ed immediatezza estrema, lo spunto viene da un Sale & Pepe di Maggio 2004.
Io ho fatto delle modifiche come al solito, la ricetta originale prevedeva yogurt greco e ravanelli affettati sottili per guarnire.
Io l’ho fatta così per esigenze di dispensa!
Buona? Di più!
Qui tutto procede, freneticamente purtroppo, ma procede.
Ormai tra due settimane si trasloca ed il corso prosegue.
Arrivo al venerdì che sono stremata, e non posso riposarmi perché nel week end  approfittiamo per sbrigare tanti lavori che durante la settimana non riusciamo a fare.
Il corso all’Alberghiero è bellissimo, e mi sta dando tanto, davvero tanto.
Io già lo sapevo, ma ne ho avuto la conferma, e sapete che vi dico?
Che in cucina bisogna arrivare con tantissima umiltà, perché le cose da imparare sono davvero un sacco.
Chi crede che per dire di saper cucinare basta riuscire a fare una pastasciutta più o meno al dente o due muffin, si sbaglia di grosso.
Saper cucinare bene, con competenza, conoscenza vera delle tecniche e della materia, è cosa che si deve acquisire.
Con il tempo, tanto tempo.
E poi, anche riuscire ad afferrare un trinciante e tagliare abbastanza velocemente e finemente una cavolo di carota, senza affettarsi le unghie e/o le falangi diventa un’enorme soddisfazione!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Crema di mascarpone e yogurt con composta di fragole e crumble e … frittelle di fiori di acacia (fiori de gasìa)

Ecco, lo sapevo che non sarei riuscita a seguire il blog.

Le giornate scorrono veloci e molto piene, ed arrivo alla sera abbastanza stremata.

Oggi ad esempio ho iniziato la mattina portando a scuola le bambine, poi sono ritornata a casa ed ho caricato la macchina di scatoloni e borsoni da portare nella casa nuova.

Ci sono rimasta tutta la mattina a sistemare e fare pulizie, fino a mezzogiorno.

Sono rientrata, e dopo una doccia, ho pranzato velocemente con una pasta fredda preparata ieri sera, e mi sono messa a scrivere il post, questo.

Alle 14,30 devo essere all’Alberghiero, e ci rimarrò 8 ore.

Esatto, avete calcolato bene…rientro a casa alle 23,00 circa, le mie bambine saranno già nel mondo dei sogni…

E domani altra giornata di questo tipo….avete un po’ compassione e mi comprendete se alla sera non riesco ad accendere sempre il pc???

Quello che sto facendo ed imparando però mi ripaga della fatica.

Passo molto veloce oggi, e vi lascio due ricette che ho preparato alcune settimane fa.

Una ha degli ingredienti molto simili alla crostata che ho fatto qui

Una cosa che insegnano in cucina è che con due/tre ingredienti si possono fare tantissime ricette e preparazioni diverse.

Questo è un esempio, con una crema velocissima, una composta di frutta e un crumble fatto in 10 minuti si può preparare un dessert davvero squisito e bellissimo da vedere.

L’altra ricetta è della tradizione veneta, e l’ho fatta quasi per caso…

Percorrendo una  stradina di campagna, ho notato gli alberi di acacia in fiore e mi sono ricordata della mamma di mio marito, mancata diversi anni fa, con i quali era solita preparare le frittelle.

Al ritorno mi sono fermata e ne ho presi alcuni, profumatissimi e bellissimi.

Così tornata a casa mi sono messa a cercare la ricetta della nonna Bertilla e, incurante del fatto che avrei impuzzolentato ed unto tutta la cucina, li ho fritti.

Qui in Veneto li chiamiamo fiori de gasìa!

Non vi dico “a presto”, giusto per scaramanzia.

Ciao!

 
 
foto di Roberta Morasco © Facciamocheerolacuoca? 
 

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Antipasti/ Cucina etnica/ Salato/ Travel

Venezia, bàcari e Hummus di cicerchie

 

Non sono sparita.
Sono semplicemente incasinata, felice ma incasinata.
Ho iniziato il corso all’Istituto Alberghiero, ed è abbastanza impegnativo in termini di tempo ed energie.

Facciamo circa otto ore in cucina ogni giorno, con dei ritmi ai quali, chi normalmente cucina solo per passione e/o diletto (beh, anche per necessità) come me, non è certo abituato.

E non sono nemmeno i ritmi di un ristorante, quelli sono decisamente peggio.

E’ faticoso, ma sto imparando tante cose, le basi della cucina, le tecniche, quelle che desideravo apprendere da tempo, e quindi va bene così.

Va bene, anche se tra meno di un mese devo affrontare un trasloco, e ci sono gli scatoloni da fare ed una montagna di cose da organizzare.

Purtroppo non sempre si può pianificare tutto e fare le cose nel momento più consono.

A volte, quando passa il treno ci devi saltare sopra e fare qualche sacrificio, perché non lo sai se poi quel treno ripasserà ancora.

Insomma, io su questo treno ci sono saltata sopra, e sono felice!

Avrei voluto scrivere questo post domenica, ma non ci sono riuscita.

Ci sono così tante cose da fare nel fine settimana che è andata così e mi ritrovo oggi a raccontarvi di un qualcosa fatto sabato scorso. Pazienza!

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Primi piatti/ Salato

Tortiglioni di grano khorasan con piselli freschi e piccole zucchine con fiore

 

Oggi un primo piatto verde!

Tortiglioni di grano khorasan con piselli freschi e piccole zucchine con fiore.

Verde.
Non trovate sia un bellissimo colore?

In questa stagione fa davvero il padrone.
L’erba è di un verde brillante, e come potrebbe non esserlo quest’anno direte voi, con tutta l’acqua che sta venendo giù da mesi a questa parte?
Gli alberi rigogliosi, le primizie di stagione, le insalate sui banchi del mercato.
E va pure di moda il verde. Avete notato le vetrine dei negozi e le riviste femminili?
Lo sapete che io amo seguire le stagioni.
Certo a volte non è facile. Le tentazioni nei supermercati sono tante.
E a volte ti verrebbe voglia delle fragole e dei pomodori in inverno, ma che senso ha?
Costano un sacco e non sanno di nulla.
Sono stati tirati su forzatamente, non hanno la forza vitale di cui invece dispongono in stagione.
La natura lo sa.
Lo sa perché in una certa stagione ci fornisce certi prodotti ed altri no.
Dobbiamo soltanto ascoltarla.
Una persona mi ha insegnato che “SE NON CI NUTRIAMO DI COSE VITALI, CI AMMALIAMO”.
Io credo abbia ragione.
Dobbiamo migliorare la nostra alimentazione per innalzare il livello di energia.
Lo sapete che il più importante produttore di SEROTONINA è il nostro intestino?
Quindi anche il nostro umore dipende dalla qualità della nostra alimentazione.
Lo so, sono una rompipalle.
Voi questa sera volevate andare a schiaffarvi un Mcqualcosa e io vi faccio i sermoni sull’alimentazione…
Ma che ci volete fare? Quello che imparo io tento di diffonderlo eh eh eh …
Oggi un piattino con tanto verde.
Tante verdure ed un pizzico di esotico…ché a me le spezie, lo sapete, piacciono tanto.
Le BLOGGALLINE sono in fermento gente, mettete un gruppo di donne insieme e stravolgono il mondo!
Buon fine settimana!
 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Di post speciali, odori e la Crostata crumble alle fragole e zenzero

 

  
Questa mattina, no anzi, ieri mattina…ché sto scrivendo il post ed è passata ormai la mezzanotte.
Dicevo, ieri mattina avevo poco tempo ed ho acceso il pc per scrivere il post, questo.
Poi però ho visto le notifiche di alcune amiche ed è finita che invece di scrivere il post, il tempo che avevo a disposizione (poco in questo periodo, sono noiosa, ormai lo sapete..) l’ho trascorso visitando loro.
E ne ho letto uno in particolare che mi ha fatto tanto bene.
E’ il post di una ragazza speciale. Un’amica.
Una ragazza che ama fare le cose bene, davvero bene.
Che quando si applica diventa una specialista, una maestra da seguire.
Lei scrive bene, scrive con il cuore.
Scrive dei post, ma, e forse non ne è nemmeno consapevole, i suoi post a volte sembrano poesie.
Mi ha cambiato la giornata.
A volte basta poco, ci pensate mai?
Facciamo sempre tutto di fretta, senza riflettere su quello che stiamo compiendo, in modo automatico, per abitudine.
Anche respirare, odorare.
E allora ho iniziato a usare il mio naso ieri, per tutto il giorno.
Ad odorare, e pensare bene alle sensazioni, alle percezioni che arrivavano.
E allora anche l’odore dell’erba bagnata la mattina, dei fiori sulle piante, dei capelli delle tue figlie, del traffico, del caffè durante la pausa, tutti gli odori che ti accompagnano durante la giornata diventano qualcosa di speciale.
Il bello dell’avere un blog è anche e soprattutto questo.
Avere la possibilità e il privilegio di conoscere persone speciali, che mettono sé stesse dentro a questo spazio.
Che ci mettono quello che hanno di bello, il talento, la passione, i pensieri.
Grazie Michela.
Il suo post lo trovate qui, leggetelo ne vale davvero la pena.
 
Fragole.
Mi piacciono tantissimo.
Aspetto tutto l’inverno per poterle comperare.
Ho la fissa dei prodotti di stagione e anche se a Natale le vedo sul banco della frutta, io aspetto.
E quando arriva il periodo giusto, ne compero tante e le uso in tanti modi.
Le metto nell’insalata, la mangio così come stanno, ma le preparo anche cotte e le metto nei dolci.
Ne ho fatti parecchi in queste settimane, e questa crostata è un esperimento che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
Quando ho visto il contest di Valeria avevo già diverse ricette che potevano andare bene.
Beh, per ora vi propongo questa, una crostata crumble con fragole e zenzero!
Buona giornata!
 
 

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Di previsioni meteo e … Quiche al farro con sciopeti (carletti) e fiori di zucchina

 

Ieri abbiamo aperto ufficialmente la stagione estiva!
Giornata intensa.
In barba alle previsioni meteorologiche, che ultimamente mi sembra siano davvero poco attendibili, ci siamo svegliati con un bellissimo sole.
Un cielo terso e luminoso che ci ha fatto preparare in super velocità le borse per la spiaggia.
Mi chiedo, ma i meteorologi, ci sono o ci fanno?
Possibile che non ne becchino una di giusta?
Mah?
Comunque, noi siamo letteralmente fuggiti…così velocemente da dimenticarci la borsa con i giochi per le  bimbe…
Era una di quelle giornate che si contano sulle dita di una mano, di quelle che sei a Jesolo, ma ti sembra di trovarti a Miami per i colori del cielo e del mare..davvero bella.
Siamo rientrati nel pomeriggio perché la sera, dopo una doccia super veloce, siamo andati alla festa di matrimonio di una coppia di amici!
Adesso è tardi e sto scrivendo il post…ormai è la mia consuetudine postare in orari notturni, purtroppo, viste le tante cose da fare o così o…
Ricetta?
Prima che sparissero, la scorsa settimana, ho fatto questa torta salata con i carletti di cui vi avevo già parlato qui.
Mi sembrava perfetta per partecipare al contest di Ambra, erbette spontanee e fiori (questi ultimi però li ho comperati…quest’anno niente orto visto il trasloco imminente…).
Oggi sono a scuola tutto il giorno, ma questa sera devo assolutamente trovare il tempo per venirvi a trovare amiche!
Buona settimana!
 

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Cioccolato/ Colazione e merenda

Il giudizio muta .. e Muffin doppio cioccolato e peperoncino con frosting al cocco

 


“Ognuno ha le proprie opinioni….
vi siete accorti che non smettiamo mai di giudicare quello che ci circonda?
E’ normale avere un parere sul film che si è appena visto, sulle vacanze appena trascorse.
Ma io vi sento dare giudizi ininterrottamente.
Vi appropriate di tutto ciò che vedete e sentite, e ci mettete sopra il vostro marchio come fosse un’etichetta. ‘Belli i tuoi fiori’, ‘Quel vestito è orrendo’, ‘Hai visto quello che faccia da cretino?’…sento anche le vostre proteste ‘Avrò pure il diritto di avere un’opinione?’, ma certo, se sono argomentate, pensate, passate al filtro del vostro spirito critico….vi appropriate di quello che non vi appartiene ‘E’ bello, è brutto..’
Che ne sapete?
E’ bello oggi e brutto altrove, domani….
Invece no, il vostro giudizio è permanente, perentorio e del tutto soggettivo. Provate a pensarci e vi accorgerete che quel giudizio muta….
Chi può sapere cosa sia buono e cosa sia cattivo? Nessuno. Dipende dalla giornata, dalla persona, dal criterio di giudizio…
Le opinioni semplicistiche sono pericolose.
Nessuno di noi può giudicare di ciò che è bene in assoluto.
Si può scegliere soltanto per sé, a condizione di non nuocere ad altri.
Nel modo più semplice, ognuno considera come un bene ciò che corrisponde ai suoi desideri o alle sue opinioni.
Nel nome di quel bene, del mio bene si può fare molto male.”
“Come scrisse Montaigne: ‘Tieni il tuo parere per tuo, e non per buono.
Tratto da “La vita spiegata ai miei figli” Anne Bacus-Lindroth
Lo sto rileggendo.
L’ho letto la prima volta che Carola era piccina, e l’ho ripreso in mano da poco, un pochino ingiallito, con tutte le mie sottolineature, ché io sono una che sottolinea tutto…

Gli spunti di riflessione che offre questo libro sono tanti e mi piace molto.

Oggi va così.
Riflessione e, dolcetto godurioso, muffin doppio cioccolato e peperoncino con frosting al cocco!
Ciao!


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Salato/ Secondi di pesce

“Less is more” … Molo fritto.

 


LESS IS MORE, è l’imperativo della moda, la nuova tendenza.
Dal Capri Trendwatching Festival  confermano!
Il Trendwatching si applica in particolare a quei settori che rappresentano i layout dell’immaginario sociale contemporaneo, quali la moda, il design, il food, i consumi culturali (cinema, TV, musica, videogiochi, narrativa, fumetto…ecc), la nightlife, il retail, l’arte, l’advertising.
Fare meno per fare meglio, ma anche, meno è meglio.
Meno accessori, meno trucco, meno decor, spendere meno e largo spazio alla moda low cost.
LESS IS MORE, è un motto che tutti dovremmo tenere presente, secondo me, nel nostro stile di vita così come nell’abbigliamento.
E la moda è strettamente collegata alla cucina, al cibo.
C’è infatti un ritorno al fare meglio, al recupero, non solo degli abiti vintage (formula chic per evitare di dire vecchio…), ma anche delle tradizioni.
C’è un ritorno all’autoproduzione (e questo è un dato confortante!), sono infatti in aumento i consumi di prodotti come la farina ad esempio ed in aumento la percentuale degli italiani che si preparano a casa la pasta, il pane, la pizza.
Spendere meno per mangiare meglio? Assolutamente si.
Non è detto che per mangiare bene si deve necessariamente spendere tanto.
Vogliamo parlare del pesce azzurro?
I pesci più salutari costano davvero poco.
Uno di questi è il molo, ottima carne, costo bassissimo ( 4/5 euro al Kg), se di taglia piccola (15-20 cm) buonissimo fritto.
Certo vi dovrete armare di un buon coltello e di un po’ di pazienza, magari schizzerete d’olio la cucina, ma credetemi ne vale davvero la pena!
Qualche cenno sulla ‘bestiola‘:
Il molo (Merlangius merlangus) è un pesce azzurro appartenente alla stessa famiglia del nasello e della mormora.
Può raggiungere i 50 cm, ma comunemente la dimensione si aggira intorno ai 15-20 cm.
Diffuso nell’Atlantico settentrionale, mentre nel Mediterraneo si trova nell’Adriatico e nel Mar Nero. E’ una specie stanziale in acque poco profonde che si nutre  prevalentemente di crostacei e di pesciolini.
La carne assomiglia a quella del nasello ed è ottima.
La stagione in cui le carni sono migliori va da dicembre a maggio.
 
 

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