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Roberta Morasco

Cioccolato/ Dolci al cucchiaio e semifreddi

Bisogno di dolce. Zuppetta golosa nel bicchiere con lingue di gatto al cioccolato

 

Pensate per un attimo a tutto il lavoro che avete fatto per aprire il vostro blog.
Pensare alla grafica, immaginare il layout, fare le foto per l’intestazione, inventare il titolo, preparare i testi delle varie pagine, scegliere ed eseguire le ricette, studiare l’ambientazione, fotografarle.
Poi cercare dei contatti.
Si, perché un blog che non è letto da nessuno è come se non esistesse, tutto il tempo dedicato a documentarsi, a migliorarlo, a modificarlo anche nel tempo, perché è un po’ come una casa, casa TUA, e finché non ci abiti non ti rendi conto esattamente di cosa ci vuoi dentro.
E poi tutti i post, le ricette, le foto, giorno per giorno.
E’ un lavoro enorme, solo chi ne aperto uno lo può capire credo, io onestamente non pensavo ci volessero tutto questo impegno e dedizione.
Bene, immaginate un giorno di scoprire che qualcuno ha deciso di COPIARE, anzi RUBARE il vostro materiale fotografico, la vostra grafica, la vostra identità, anzi CASA VOSTRA per aprirci una pagina facebook che si collega ad un blog di cucina, follia?
No è quello che è successo a Valentina del Blog Ritroviamoci in Cucina, leggete qui.
Il suo blog è davvero bello, mi piace molto, tra qualche giorno festeggia un anno e mi dispiace davvero tanto che sia incappata in questa persona indegna, priva di idee e talmente vuota da dover copiare da altri.
Valentina, usa tutti i mezzi che hai per riprenderti ciò che è TUO e non farti rovinare la festa, festeggialo il compleanno del tuo blog!
Comunque ricorda, quel blog non ha nessun lettore fisso, non ha un commento che sia uno, non esiste.
Sono amareggiata gente e non ho potuto che scegliere questo semplice bicchiere di ‘Zuppetta’ al cioccolato per addolcirmi la serata, la dedico a te Valentina. Come si dice?
Schiena dritta e testa alta!
Baci.


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Primi piatti/ Salato

Miseramente capitolata. La zuppa di cipolle

 

Questo piatto, per me, è davvero il piatto che fa cambiare una giornata in meglio.
Quei piatti che, arrivi a casa dopo una giornata di lavoro, magari infreddolita, stanca, con voglia di prepararsi qualcosa da mangiare pari a zero e basta soltanto la classica scaldatina sul fuoco o ancora meglio ‘na gratinatina nel forno e, solo lo sprigionarsi del suo profumo, ti riscalda l’anima e ti risolleva l’umore.
L’avete mai assaggiata? Io l’adoro.
Ho scoperto molto piacevolmente che piace anche alle bambine, Carola se la mangia anche con i pezzetti di cipolla non del tutto sfaldati, per Serena invece devo passarla con il mixer ad immersione, ma l’importante è che si abituino a questi sapori e che li apprezzino.
Io l’ho servita insieme ad un pane preparato il giorno prima con la macchina (per il pane).
Fatto con farine varie (integrale, segale etc…mix libero by mio marito, l’addetto ufficiale alla macchina) e noci in pezzettoni.
Non avevo in casa l’emmental (mi dimentico sempre qualcosa…cavolo!) allora ho cosparso le fette con Parmigiano Reggiano e le ho fatte gratinare pochi minuti in forno.
Per servirla ho comperato anche delle cocottine, che non avevo, in un negozio che adoro.
E’ un piccolo negozio che si trova nel paese dove vivo, una frazione molto vicina a Treviso.
Un negozio delizioso dove trovo davvero di tutto.
Gli articoli per la casa più disparati ed originali, attrezzi ed accessori per torte e dolci, articoli da regalo, candele, davvero ogni cosa.
Oltre alle cocotte ho comperato anche dei pirottini bellissimi, e…
Cosa vi avevo detto qualche giorno fa?
Che i preparativi per il Natale mi facevano ansia? Mi vergogno un po’, ma devo confessare che ho comperato una cosa a tema Natale.
Beh insomma, è che mi serviva, non è proprio un addobbo, però ha le renne disegnate in rosso e bianco e un po’ Natale lo fa…
Beh, ragazze!
Cosa ci posso fare!
Mi serviva uno zerbino per l’uscio! E che cavolo!
Era troppo bello quello con le renne!
Poi tutto sommato tra un mese iniziano i preparativi…
Insomma lo confesso, ci sono cascata. Il 3 novembre ho messo fuori dalla porta uno zerbino che fa già Natale, viva la coerenza!
 

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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta di grano saraceno e confettura di lamponi




Leggevo la presentazione del nuovo libro di Lina Sotis “Libretto di risparmio. Ricominciamo da zero”.Giornalista esperta di costume e società, che mi piace da sempre, nella sua introduzione dice “Arriva la crisi. Tranquilli, è la nostra grande occasione. Dimostriamo ciò che siamo.

La fantasia costa poco e rende molto.

Reinventiamoci.

Sorridiamo di come eravamo.

Felicitiamoci di come possiamo diventare”.

Quanta verità in queste parole.

Vi riporto semplicemente alcuni passaggi, sull’amicizia: “Arriva la crisi: meno soldi, più sorrisi. Chi ci guadagna veramente è il sentimento più bello che sia concesso agli umani: l’Amicizia.

Nei tempi dell’eccesso, come eravamo pieni di tutto, eravamo anche pieni di conoscenze, di contatti, di persone che ci giravano intorno, di amici, di amici di amici incontrati chissà dove, sempre baciati, ma mai realmente conosciuti….In tutta questa corsa a trovare dei pari eravamo rimasti senza amici e dunque senza quel sentimento primario che riscalda e aiuta a vivere.

Solo in tempi di crisi si capisce chi sono i veri amici. Meno cose inutili da fare, più tempo davanti a noi, voglia di condividerlo con chi ci è simile per possibilità, interessi e valori.

Il cerchio dunque si restringe, ma nello stesso tempo si allarga perché ci possono voler bene persone apparentemente diversissime che non sono interessate a quello che facciamo o rappresentiamo, ma solo a quello che siamo.

E’ quanto diamo che vale, e in un periodo di risparmio viene fuori quello che veramente abbiamo da offrire…L’unico modo di risparmiare è NON risparmiare sé stessi.”

Sull’entusiasmo: “ Fra tutti i sentimenti è il più bello perché il più generoso. L’entusiasmo è un moto d’animo, contagioso, che crea gioia e non chiede niente. Chi riesce ad entusiasmarsi anche in tempi di crisi ha un passaporto per il futuro, che lo porterà ovunque.”

Non saprei davvero cosa aggiungere, questi passaggi penso che facciano davvero riflettere.

Credo però che un ritorno alla semplicità possa realmente aiutarci a vivere meglio, ad apprezzare le piccole cose, le più semplici e a tirar fuori il meglio di noi stessi. Se quello che si guadagna sono il ritorno di valori quali la solidarietà, l’amicizia, la collaborazione, l’altruismo..beh, allora ben venga anche la crisi.

In omaggio alla semplicità oggi vi lascio un dolce. Semplice e buono.

 

 

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Primi piatti/ Salato

Lasagne di farro e papavero con vera a Morlacco. E la verza arrostita della Ale

 

Avevo voglia di cucinare la verza, ma non volevo utilizzarla solo come contorno.
Quando mi frullano queste idee finisce che passo un bel po’ di tempo a sfogliare riviste di cucina.
Ultimamente ho cercato di dividerle per mesi così, quando ne ho bisogno, guardo solo quelle del mese in corso riuscendo così a trovare ricette con frutta e verdura di stagione, con i post it poi metto in evidenza le ricette che mi piacciono maggiormente e quelle che voglio provare a fare.
Sono comunque tante (qualcuno qui in casa dice troppe…) è che mi dispiace troppo eliminarne una parte perché vedo che, anche a distanza di anni, mi ritornano utili.
Così, anche questa volta, mi metto a sbirciare tra le mie vecchie riviste di cucina ed ecco che salta fuori questa.
Trattasi di ricetta da La Cucina Italiana di Gennaio 1996 (ancora in Lire, che nostalgia!) io l’ho leggermente modificata, la pasta l’ho preparata con il farro e ci ho anche aggiunto i semi di papavero che mi piacevano molto insieme alla verza e poi ho aggiunto anche il formaggio Morlacco che ha reso tutto più gustoso e cremoso.
Siccome di verza ne avevo un’altra metà (…io te lo avevo detto Ale che la provavo!) ho fatto la verza arrostita come l’ha preparata Alessandra del blog Le Pappe Kitchen (che io adoro!).
Quello di Alessandra, lo confesso pubblicamente, è stato tra i primi blog di cucina che ho seguito da ‘non-blogger’ e le sono particolarmente affezionata..tra l’altro ho piacevolmente scoperto, una volta conosciuta, che è anche molto simpatica e disponibile, una bella persona.
Beh, tornando alla sua verza arrostita, è fantastica.
Io ci ho messo sopra anche del formaggio primosale a fine cottura, che si è sciolto un pochino, una bella grattugiata di pepe verde ed è diventato quasi un secondo.
Buonissimo!


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Pane & Lievitati/ Salato

Pane al farro e farina integrale con aglio e prezzemolo

Oggi post velocissimo!
Mi sono messa a fare pulizie e non mi sono resa conto del tempo che passava…
Aiuto!
Tra poco arriva mio marito e non ho ancora pensato a cosa preparare per pranzo!
Vi è mai successo?
Ok, ho improvvisato una cosa velocissima, cous cous, melanzane grigliate…tutto di corsa, ma il sapore era ottimo.
Comunque tornando alla ricetta.
Questi panini profumatissimi (se vi piace l’aglio..) che ho fatto con le mie farine, alternative alla 00 e/o manitoba e che sono spariti in un nanosecondo.
Semplici e buoni, anche da mangiare da soli.
 

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Primi piatti/ Salato

Halloween? Ma anche no. Pizzoccheri alla zucca, nocciole (de ‘noantri) e pecorino

 

Halloween…Spero mi scuserete, ma non avevo molta voglia di fare dolcetti a tema quest’anno.

Pensare che lo scorso anno mi sono prodigata nella produzione di ‘dita di strega’, ‘cimitero di brownies’ con tanto di scheletrino appoggiato e lapidi spostate, ‘muffin ragnetto’, ‘biscotti zucca’…

Insomma ho lavorato una giornata intera per una festa tra bimbi, ma quest’anno no, non ce n’era la voglia.

Devo confessarvi che questa festa ‘indotta’ non mi fa impazzire, semplicemente non fa parte della nostra tradizione, quindi, a parte il divertimento nel creare dolcetti, quello c’è sempre e comunque, non la sento mia, punto.

Ma la zucca si che la sento MIA, eccome!

Solo che non ci ho intagliato occhi e bocca, eh no!

Io l’ho cotta al vapore e ne avevo accumulata un bel po’ nel frigorifero…pertanto, dato che c’era voglia di pasta, ho aperto la dispensa ed ho trovato questa scatola di pizzoccheri, un po’ nascosta dietro ad altre confezioni, che aspettava solo di essere sistemata.

Adoro la ricetta originale dei pizzoccheri, verza,  patate, formaggio…cremosa, avvolgente. Che tra l’altro ho mangiato, buonissimi, non in Valtellina, ma in un ristoro dalle parti di Vittorio Veneto, al Ristoro S. Augusta, che per la precisione si trova a Serravalle lungo un bellissimo percorso al Santuario omonimo. Ma questo è un altro discorso.
Mi piaceva l’idea di usare questa pasta grezza, ruvida in un altro modo. Secondo me, insieme alla morbidezza della zucca e della ricotta ci stanno davvero bene, le nocciole ed il pecorino sardo poi (acquistato quel sabato mattina in giro a Treviso)  hanno dato il tocco croccante e salato che ci voleva.

A noi è piaciuta tanto, provatela e poi mi dite!

Poi i dolcetti….Eli, io te lo avevo detto che avevo la zucca cotta nel frigo, ricordi?

Quindi come omaggio a te carissima, ho rifatto i tuoi dolcetti che sono buonissimi  SWEET PUMPKIN di Eli un po’ a modo mio.

 

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Salato/ Secondi di pesce

Sempre di corsa … Sgombro al forno speziato con erbe provenzali e pistacchi

 

In questi giorni sono di corsa.
Arriva il freddo, non ho finito il cambio dell’armadio, devo mettere via i gerani e le altre piante che temono il freddo, dovrei lavare tutte le tende e finire di pulire anche i termosifoni (che pXXXe pulire i termosifoni, odio farlo!) ché altrimenti non serve a niente lavare le tende, dovrei anche svuotare la credenza e lavare tutti i bicchieri e i piatti al suo interno, ché quelli verso il fondo del mobile iniziano ad assumere un colore opalino, poi ho un po’ di lavoretti di bricolage parcheggiati da oltre un mese in attesa di essere considerati seriamente, vorrei anche aggiornare il blog ogni giorno perché mi sta dando molto, tante emozioni, nuove conoscenze, nuove amicizie, ma devo anche cercare di concretizzare qualche progetto che ho per la testa, ché il tempo passa…
Le cose da fare sono sempre tante e il tempo passa tanto, troppo veloce, i giorni, le settimane, mi volano…
Se ci penso, a come passa veloce il tempo, mi deprimo e non mi va davvero di deprimermi, c’è già il cambio dell’ora e la luce in meno a disposizione a farmi girare un po’ le scatole.
Ma come fanno nei paesi nordici a vivere con così poca luce in inverno?
..il mese che io preferisco in assoluto è giugno perché hai ancora tutta l’estate davanti ed il sole tramonta tardissimo, uscire alle nove di sera ed avere ancora luce è fantastico…
Pensandoci però, questa mattina, davanti a casa mia, c’era un cielo stranissimo, bello da togliere il fiato.
Un muro di nuvole sopra ed una fetta di sereno sotto che illuminava in lontananza le montagne già innevate…tanto bello che l’ho fotografato…che vi devo dire, tutto sommato, anche l’inverno che sta arrivando sarà bello.
Ma passiamo alla ricetta.
Forse qualcuna/o l’ha già capito o lo sospetta, ve l’ho già parzialmente confessato con le farine che uso…sono per un’alimentazione meno raffinata e più naturale possibile. Raffinata nel senso di industrializzata.
Oggi vi propongo un piatto davvero semplice, ma molto, molto sano.
Lo sgombro, che ho trovato fresco, pescato e della giusta dimensione è’ un pesce povero ma ricco di omega 3, acidi grassi e potenti antinfiammatori, di cui sono ricchi anche il salmone e le sardine.
Un pesce che fornisce proteine di elevata qualità.
Cotto in modo semplicissimo, con tante erbe e spezie, al forno.
Servito con due contorni tutta salute: i ceci, ricchi di fibra e nutrienti, favoriscono anche l’abbassamento del colesterolo e della glicemia e i broccoli, ortaggio che ha moltissime proprietà antinfiammatorie e antitumorali.
A tutta salute amiche/i!
Che è la cosa più importante!
 

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Cheesecachi. Ovvero Cheesecake alla vaniglia, cachi e cioccolato

 

Ciao! Come avete passato la domenica?
Noi a casa, in relax completo.
A dire il vero, abbiamo fatto una breve uscita, solo la mattina, presso un negozio vicino per acquistare un vaso ed alcune piante (eriche) che mi servivano per sostituire i gerani e metterli al riparo prima che arrivi il freddo…
Ma lo volete sapere?
Nel mega negozio (un garden center molto fornito), udite, udite…
Siamo stati accolti da renne alte un metro e mezzo, alberi di Natale, pinguini e Babbo Natale-automa che leggeva le fiabe davanti ad un focolare.
Ma, dico io: e fatemi almeno fare il cambio dell’armadio, no?
Allestimento bellissimo, non c’è che dire, ma ho provato un certo senso di angoscia…
Sembra quasi che Natale sia dietro l’angolo e, forse per certi aspetti è vero, ma a me sembra che con tutta questa frenesia, non ci permettano di godere delle festività un po’ per volta e nei tempi consoni.
Mi spiego meglio: ma poi quando Natale arriverà davvero, non ne avremmo già due pXXXe piene così, che dite?
Poi, confesso che la tentazione di acquistare qualche nuovo addobbo per l’albero ce l’ho avuta…ma mi sono imposta di soprassedere. E checcavolo!
Va beh.
Oggi ancora dolce, si perché vi avevo detto ieri che i bicchierini li avevo preparati utilizzando gli avanzi di un altro dolce…ebbene eccolo qua!
A me la cheesecake piace tantissimo, la preferisco nella versione cotta, come la fanno negli Stati Uniti e non uso quel formaggio spalmabile ben noto ma preferisco la ricotta o la robiola unite a dello yogurt.
Con i cachi è davvero la prima volta che la preparo, tanto che quasi quasi deposito il marchio…
Si, perché mio marito, tutto tranquillo, la guarda e dice: “Ma questa allora è una cheesecachi!”…ed io ho pensato “Ma questo qui è un genio!”…
Poteva sembrare il nome più logico ma io mica c’ero arrivata…
Vado su Google, digito il nome e niente. Nessuno che abbia già fatto la cheesecachi.
Voi che dite? Vado a depositare il marchio?
Poi ditemi cosa ne pensate!
Buon lunedì!

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Dolci al cucchiaio e semifreddi

Bicchierini di cachi, pere e crema all’amaretto

 

Ieri mattina pioveva.

Io non avevo una gran bella giornata.
Proprio perché sono un po’ meteoropatica e le giornate di pioggia, soprattutto se la giornata è un sabato, non è che mi piacciano tantissimo…
Accendo il PC per verificare che il post che avevo programmato sia in rete (si,  perché ho qualche problemino a capire che cavolo di ora devo mettere sulle impostazioni…a volte me lo posta e a volte no, vai a capire!) e nella bacheca di blogger mi cade l’occhio sull’anteprima del post di Morena, vedo la foto dei miei cupcake e penso, ‘toh, guarda…che abbia rifatto la mia ricetta?’…
Sarò anche scema, tutto mi aspettavo, ma di aver vinto il suo contest proprio no.
E’ stata una sorpresa bellissima, la giornata si è illuminata improvvisamente.
A volte un incoraggiamento ci vuole davvero.
Grazie, grazie a tutte.
Poi vincere con i cupcake, dolcetti che io adoro e con i quali però lotto regolarmenteperché di solito le ricette (americane..) sono ciccionissime, stra-piene di burro, panna, zucchero…e io mi ostino a rifarle modificando però a mio modo gli ingredienti, tentando di renderli buoni ma anche non troppo pesanti…
Questo premio è particolarmente gradito perché nel post parlavo della serata ‘cena-cine’ con due delle mie migliori amiche, Stefania e Orietta, con le quali me li sono ‘sbafati’ (..ne avevo lasciati anche a casa…non sono così crudele..) con tanto di ciucciata non troppo elegante al pirottino (ma chisseneimporta, la ganache era troppo buona per essere buttata…).
Quindi dedico questo premio all’AMICIZIA, quella con la ‘A’ maiuscola.
Grazie ancora.
E complimenti a Claudia, Monica (sorry!) di L’Emporio 21 che ha vinto il contest con me con i suoi Cupcake intellettual-chic, buonissimi e bellissimi.
 

Ho vinto con questi cupcake qui.
  

CUPCAKE ALLA BANANA E VANIGLIA CON GANACHE FONDENTE AL CARDAMOMO
E adesso la ricetta di oggi.
Confesso che l’ho preparata utilizzando gli avanzi di un altro dolce (che posterò forse domani).
L’idea mi è venuta vedendo una ricetta del blog QB 2 nutrizioniste in cucina.
L’ho modificata un pochino…
A me questo abbinamento è piaciuto tanto e devo dire che fanno anche una gran figura.
Un peccato che i cachi ci siano per un breve periodo, che dite?
BICCHIERINO CACHI, PERE E CREMA ALL’AMARETTO
Ingredienti per 4 bicchieri:
Composta di cachi
2 cachi grandi
1 limone
3 cucchiai zucchero di canna
Pere
3 pere abate
2 cucchiai zucchero di canna
Cannella qb
Crema all’ amaretto
200 gr robiola
4-5 amaretti
2 cucchiai zucchero a velo
Decorazione con ganache al cioccolato fondente (qui)


 
 


Mettete la polpa dei cachi in un pentolino con il succo del limone e lo zucchero, cuocete pochi minuti per far consumare i liquidi e poi frullate con il mixer ad immersione, tenete da parte.
Tagliate le pere a cubetti e fatele caramellare poco in una padella con lo zucchero e la cannella, non devono disfarsi. Tenete da parte.
Lavorate la robiola con lo zucchero e gli amaretti sbriciolati.
Componete il bicchiere con un fondo di pere, uno strato di crema all’amaretto e finite con la composta di cachi.
Io ho decorato con un po’ di ganache al cioccolato fondente. L’ho messa in frigorifero per un paio d’ore e l’ho servita fredda.


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Antipasti/ Salato

Parmigiano Reggiano night! Muffin al Parmigiano Reggiano, zucca e semi di zucca.

  
Oggi si svolge la Parmigiano Reggiano Night, la prima cena web 2.0 (info qui) un’iniziativa che il Consorzio di tutela ha organizzato per oggi, 27 ottobre, al Salone del Gusto di Torino.
Ho letto questa notizia in diversi siti di blogger amiche e mi è subito sembrata una cosa molto bella.
La Parmigiano Reggiano Night ha lo scopo di dare un sostegno morale, ma non solo, alle famiglie coinvolte dal sisma.
Tutti gli amanti del Parmigiano Reggiano, da nord al Sud Italia, sono dunque invitati a partecipare inviando una ricetta da loro preferita che abbia tra gli ingredienti principali il Parmigiano Reggiano, oppure scegliendola tra le numerose proposte nel sito di Parmigiano Reggiano.
Se volete cimentarvi in qualcosa di più elaborato potete provare a preparare la ricetta di Massimo Bottura, uno dei più grandi chef del mondo e, tra l’altro, originario dell’Emilia Romagna, che ha ideato una ricetta esclusiva per questa iniziativa, il Risotto cacio e pepe.
Qui il video della presentazione: http://youtu.be/iJMOGSRWe6w
Sono invitati a partecipare tutti i cittadini italiani, preparando una ricetta e a condividerla, fotografando il piatto e postando le immagini sulla pagina Facebook dedicata, all’indirizzo: https://apps.facebook.com/parmigianonight/.






A dire il vero era difficile decidere cosa fare perché il Parmigiano è un prodotto che mi piace tantissimo, che ho sempre nel frigorifero e uso molto in cucina,  ma alla fine ho deciso di preparare questi muffin che sono velocissimi da fare e davvero molto gustosi, accompagnati da degli affettati ma, secondo me, anche soli soletti.

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Primi piatti/ Salato

Fusilli integrali con pesto di rucola e mandorle

Oggi apro il post invitandovi a guardare questo video e leggere questa pagina, è tratta da una puntata di Report, l’ha commentata Come cucinare la nostra vita  ed infine l’ha condivisa ieri su facebook Roberta Cobrizo, che seguo con tanto interesse, come seguo le ragazze di Salutiamoci.
La prevenzione inizia sicuramente a tavola, mangiando.
Il motivo per cui io non utilizzo mai farine bianche è qui dentro, mi sembrava anche giusto spiegarlo, prima o poi.
Io sto cambiando modo di comperare e di alimentarmi.
E’ un percorso iniziato da tempo ed è in continua evoluzione.

Il mio arrivo qui, in rete, lo ha anche accelerato perché ho conosciuto molte persone che la pensano come me, che ne sanno molto più di me e dalle quali sto imparando tante cose.

Ma non voglio farvi un sermone e non sono qui per insegnare niente a nessuno, ci mancherebbe, ma leggete e guardate il video, anche per semplice conoscenza.
La conoscenza rende l’uomo libero di decidere, sempre.

La ricetta di oggi.
Si, lo so che sembra un piatto estivo. Ma a voi sembra sia autunno? Io fino ad ieri ero ancora in maniche corte…ed il lillà del mio giardino ha messo dei fiori…non ci si capisce più niente.
Ma se sei in maniche corte e ci sono 20°, una bella pasta colorata, con il pesto di mandorle ed i pomodori datterini a me fa ancora voglia!
Me lo concedete?

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