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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

La nascita delle Bloggalline e … Torta di pere, mele e zenzero di M4ry

 

Vi sarete chieste come è nata la cosa.
8 marzo, Monica Chiocca scrive in chat ad alcune di noi, Roberta ParisMonica Pennacchietti,  Berry, Valentina, Vaty e la sottoscritta.
Le era successa una cosa spiacevole, aveva trovato la foto di una sua ricetta nel blog di un tizio (l’ennesimo.), si c’era il link al suo blog, ma il tizio in questione non aveva chiesto il permesso di usare il suo materiale.
Ecco fateci un giro anche voi e controllate se ha usato anche materiale vostro, qui.
Che senso ha poi aprire un blog per postare roba di altri, mah?
Valla a capire tu, la gente.
Comunque, dall’avviso e richiesta di consigli, si passa alla consulenza su muffin in corso (Monica li stava preparando), interviene la preparatissima pasticcera Vale, e da li si comincia a parlare (chattare) tutte insieme, è davvero fantastico, sembra di essere vicine, e invece.
Qualcuna scrive che sarebbe davvero bello incontrarsi, Vaty propone Milano, Vale a Milano fatica un pochino ad arrivare, e Monica molto ‘democraticamente’ propone Roma…una cascata di parole e io scrivo ‘..ma che figata è parlare tutte insieme? Pensa quando ci vedremo, altro che galline starnazzanti, noi insieme facciamo concorrenza ad un pollaio intero!’
Poi da disquisizioni su una ganache per i muffin, viene naturale comunicare l’idea alle altre amiche, arriva Berry, che si dice entusiasta dei meeting tra GALLINE, da qui il passo è stato ovviamente molto breve, Berry propone di creare un gruppo su FB per comodità, e propone il nome di BLOGGALLINE.
Approvato all’unanimità!
Ecco fatto.
Aperto il gruppo, invitate altre blogger amiche e inizio del progetto.
Riusciremo nel nostro intento?
Io lo spero tantissimo.
Quindi ad aprile, Roma, se tutto va bene, tenetevi pronti.
MEETING DELLE BLOGGALLINE!
Ricetta. Non è mia, ma di M4ry.
Appena ho letto il suo post, gli ingredienti, la sua descrizione della torta, viste le sue foto, me ne sono innamorata.
Ho deciso che l’avrei fatta al più presto.
Adoro le torte con le mele e le pere.
E M4ry ha ragione, questa è la torta PERFETTA.
La ricetta è praticamente la sua, fatta eccezione per la farina (io ho usato l’integrale), lo zucchero (io sempre integrale di canna) ed il limone (io lime…ma perché il limone non ce l’avevo..).
M4ry, è semplicemente meravigliosa!
…e Riccardo (figlio della mia cara amica Gianna) mi ha dato un 10 e lode per questa torta!….beh, il merito è tuo amica!
Buona domenica!
AVVISO ALLE ALTRE AMICHE CHE NON SONO SU Facebook,
ovviamente l’invito è anche per voi!
 

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Cioccolato/ Torte

Letture di ‘concetto’ e…Torta Crescionda

 

Oggi un dolce.
Un dolce nato dal parrucchiere, nato nel senso che ho letto questa ricetta in una rivista di concetto, di quelle genere gossip e spettacolo, chi si prende, chi si lascia, chi cornifica chi etc…(che poi chiamarlo spettacolo a volte è pure esagerato onestamente…)

Di solito sbircio questo tipo di riviste quando vado dal parrucco per il tagliando mensile.
Mi diverte leggere queste importanti notizie sul mondo dei VIP, sono due ore in cui mi rilasso totalmente, e al fine di appagare la sana curiosità femminile della quale pure io sono dotata, sbirciare queste cose ogni tanto non nuoce, anzi ci può stare.
Poi vi confesso, che in prossimità dell’estate e della temuta prova costume, è abbastanza consolante rendersi conto del fatto che la maggior parte delle star televisive e non, ha più cellulite e smagliature di noi donne comuni che, tra l’altro, non frequentiamo cliniche, né chirurghi, e che, senza il trucco e parrucco e il photoshop, non sono tanto meglio di noi quando ci alziamo la mattina…eh eh eh
Sono un pochino iena? Ebbene si, lo ammetto! Ma dai, non ditemi che a voi non capita!
Spesso le riviste ci propongono modelli femminili che nemmeno esistono, che sono costruiti a tavolino, e che noi magari ci affanniamo a seguire.
Trovo siano dinamiche pericolose, soprattutto in fase adolescenziale, e vanno smontate, in un modo o nell’altro.
Ma parliamo della ricetta.
Leggo di questo dolce di carnevale, la torta crescionda di Spoleto, cittadina umbra.
Un dolce dalla consistenza morbida, della quale poi, in rete, ho trovato diverse varianti.
Questa che vi propongo io è la versione che miscela tutti gli ingredienti insieme, ma esiste anche quella a più strati, composta rispettivamente da amaretti e farina, cioccolato, e uno strato di latte e uova.
Come al solito ho divagato con le mie aggiunte e modifiche, tra queste ultime la ganache al cioccolato fondente che la ricopre…e che ha un suo perché, credetemi J.
Avete notato che sono già sbocciati dei fiori nei prati?…piccolo omaggio per voi a fine post!

Buon inizio settimana!

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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Profumo di terre lontane …Torta rovesciata ‘Caraibi’ alle banane e cioccolato

 

Mi piacciono tanto le torte rovesciate.
E avevo voglia di preparare una torta rovesciata.

Avevo sbirciato una ricetta in un libro di cucina, in libreria.

Non l’ho acquistato. A volte in alcuni libri, di ricette che mi piacciono ce ne sono poche e considerato che occupano molto spazio in casa e non costano nemmeno poco, di solito li sfoglio con attenzione così da poter capire se sarà un libro a cui attingere molte idee oppure no.

Sinceramente non ricordo nemmeno di chi fosse questo libro, in ogni caso la sola cosa che ho copiato è quella di mettere le banane in una torta rovesciata, niente di più.

Sono partita da una mia ricetta base (torta rovesciata all’ananas), volevo abbinare però anche il cioccolato che con le banane ci sta benissimo ed avevo appena acquistato la farina d’orzo, se non l’avete mai provata, fatelo. E’ buonissima.

Mentre lo mescolavo, l’impasto emanava un profumo meraviglioso, ero davvero inebriata dai profumi della farina d’orzo, della vaniglia, del rum e del caramello che stavo preparando.

Non vi dico di più, è molto buona.

Io ne ho la certezza quando una torta a casa non arriva a vedere la luce del giorno successivo.

Perché Torta Caraibi?

Perché banane, cioccolato, vaniglia, rum e caramello mi hanno fatto pensare a qualcosa di esotico, in un attimo la mente era laggiù!

Baci e buon fine settimana!

 

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Dolci da credenza e crostate

Corsi finiti, si torna in cucina. Torta di grano saraceno con pere e confettura di mirtilli

 

Ho terminato i corsi che stavo seguendo, vi confesso una cosa.

Bellissimi, ma sono contenta che siano terminati.

Semplicemente perché ho bisogno di fermarmi un po’.

Queste ultime settimane le ho vissute correndo e non mi piace per niente vivere così freneticamente.

Poi finisce che non riesco ad assaporare fino in fondo le cose che sto facendo per la troppa stanchezza.

E devo ancora riuscire a ricopiare tutti gli appunti…si, perché io sono di quelle persone che prendono un sacco di appunti, scrivendo in modo disordinato e che poi hanno la necessità di ricopiarli e riordinarli, sempre stata così, anche a scuola.

Da questo punto di vista sono davvero poco ecologica, perché consumo parecchia carta e inchiostro.

Adesso c’è anche la voglia di provare nuove ricette, nuovi ingredienti…ed ecco questa torta. Ricetta originale di Linda, l’insegnante. Buonissima.

Un cenno veloce su Linda, una donna davvero simpatica, genuina, divertente.

Linda Busato, esperta di cucina naturale, in passato cuoca presso un ristorante biologico vegetariano ed attualmente cuoca presso un asilo nido.

Ha scritto anche un bel libro che si chiama “Oltre 100 ricette per MANGIARE FUORI CASA”.

Confesso che l’idea di mettere il grano saraceno a crudo mi lasciava un po’ perplessa, considerate poi che la ricetta originale di Linda prevedeva 100 gr di grano saraceno decorticato…io l’ho un po’ modificata.

E ci ho messo il burro!!! Che qui secondo me ci stava meglio dell’olio, lo chiamava proprio questa torta!

Insomma, spazzolata in men che non si dica!

Rustica, non troppo dolce e tutti quei granellini croccanti sotto ai denti, buona-buona.

Provatela!

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Cioccolato/ Torte

Torta ‘cuore’ brownies all’avocado e kumquat caramellati



Da dove inizio?
Dalla domenica sulla neve.
Giornata bellissima, neve e sole stupendi.
Giornata perfetta.
Era l’ultima del corso sci di Carola, che ha fatto anche la garetta ed è arrivata terza su 11 bambini…un podio di sole donne!!!
Senza nulla togliere ai maschietti, sono state molto brave.
Adesso pausa per qualche domenica, fino alla gara sociale dello sci club.
Poi questa cosa che ho scoperto al corso sulle spezie, tenuto da Samuele Reina, bravissimo erborista e naturopata.
Samuele mi ha fatto scoprire che potevo utilizzare l’avocado al posto del burro.
Certo sapevo che è un frutto molto grasso, ma di metterlo nei dolci e fare pure la pasta frolla, non lo sapevo di certo.
Complice il fatto che ho acquistato la rivista Cucina Naturale di febbraio, dove ho letto la ricetta dei brownies preparati con l’avocado. Ecco fatta questa torta.
Preciso che non ho nulla contro il burro, tanto meno sono a dieta, sono semplicemente curiosa e sperimento cose nuove.
Lo stampo era nuovo-nuovo, la ricetta l’ho come sempre modificata usando un po’ meno zucchero (e di canna) la farina di farro, le nocciole che nei brownies ci stanno bene ed ho aromatizzato con questa fantastica spezia che si chiama Fava Tonka e che arriva direttamente da Parigi, precisamente da L’épicerie de Bruno (Rue Tiquetonne 30).
Me ne ha portato in regalo un sacchettino la mia spacciatrice di cocottine, Daniela, (vi ho già parlato del suo negozio, Gagno Giovanni a Fontane di Villorba) che si è recata a Parigi un paio di settimane fa in occasione della fiera Maison & Objet Paris.
Non poteva portarmi cosa più gradita.
Questa fava è originaria del Venezuela, cresce su un albero che raggiunge i 25 metri di altezza. I suoi frutti vengono fatti rinsecchire e contengono due fave della lunghezza di 3-4 cm, la fava tonka.
Si utilizza come la noce moscata, grattugiata. E prevalentemente sui dolci.
Va dosata con molta parsimonia (1/2 fava è più che sufficiente per profumare un dolce intero) ed ha un aroma che ricorda la vaniglia e la mandorla.
E’ perfetta pertanto nelle creme e nelle torte, con il cioccolato è perfetta, secondo me.
Tradizione vuole che il suo profumo conferisca calore ed equilibrio interiore, coraggio, prosperità e fortuna.
Quindi Daniela, grazie per questo regalo!
Profumato e, speriamo, anche di buon auspicio.
Io colgo l’occasione del Giveaway di Ombretta del blog Dolcemeringa che il 1° Marzo compirà gli anni per partecipare con questo dolce che spero le porti anche tutto quello che la tradizione vuole evochi il profumo della fava tonka, calore, equilibrio interiore, prosperità e fortuna.
Auguri Ombretta!

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Cioccolato/ Colazione e merenda

Pa-ra-di-si-a-ci! Mini plum cake al doppio cioccolato e whisky

 

Buongiorno!
Finalmente il post l’ho scritto comodamente di mattina.
Durante la settimana sono costretta a scriverlo la sera (tardi di solito…) e programmarne la pubblicazione ad una certa ora del giorno successivo…
Oggi invece l’ho scritto dopo essermi alzata un po’ più tardi ed aver fatto colazione con le bambine (marito stamattina al lavoro…).
Avevo bisogno di dormire.
Poi la sorpresa aprendo il balcone.
Le previsioni dicevano brutto tempo…invece ho trovato il sole.
Cosa c’è di meglio del sole il sabato mattina?
Ricetta?
Quando giovedì ho visto il post della mia amica Patrizia del blog I Dolci nella Mente, mi sono segnata subito la ricetta con l’intenzione di provarla al più presto.
Adoro i plum cake.
Adoro il cioccolato.
Potevo non rifarla?
Naaaaaa…
Ieri dovevo preparare un dolce da portare a cena la sera dai miei, pronto e fatto!
Siccome non sapevo quanto sarebbe evaporato il whisky in cottura ho preferito non fare un cake intero.
Così ho diviso l’impasto ed ho utilizzato questi simpatici stampini monoporzione che avevo a casa, e ne ho preparati 5 con whisky e 5 senza.

Secondo me, onestamente, avrebbero potuto mangiare quelli con il whisky anche le bambine, perché se nei sentiva l’aroma, ma non si sentiva per nulla l’alcool.

Vi riporto la ricetta di Patrizia, con le mie modifiche (tra parentesi) e aggiunte (con *).

Comunque aveva perfettamente ragione Patty dicendo che sono PA RA DI SI A CI!
Grazie Patty! Sei sempre una garanzia!

Buon week end amici!

 

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Colazione e merenda/ Torte

Riciclo ‘veneziano’ e …Torta Nicolotta (di pane)

Oggi vi propongo un dolce tipico veneziano, di riciclo, povero.

Prende il nome dalla Parrocchia di San Nicolò dei Mendicoli (mendicanti), una delle più antiche chiese di Venezia (VII sec.), con campanile duecentesco e dipinti della scuola del Veronese, nella cui antica comunità, fatta per lo più di gente umile (pescatori e artigiani), era usanza fare questo dolce.

Questa torta veniva preparata per la festa di San Nicolò, parrocchia dei Nicolotti, antichi rivali degli abitanti di Castello, i Castellani.

A base di pane raffermo, è un dolce povero, un riciclo del pane raffermo.

Si dice che, nei tempi passati, la Nicolotta fosse distribuita al venerdì mattina presso tutti i conventi di Venezia, ai poveri della città.

Dolce povero si, ma ricco di sapore grazie agli aromi, ai semi di finocchio e alla grappa che non manca quasi mai nei dolci tradizionali veneti.

Io alla ricetta originale faccio diverse aggiunte a seconda della frutta secca che ho in dispensa…in questo caso ho aggiunto anche le gocce di cioccolato ed il cardamomo…

Lo so, avete ragione, non è più una torta Nicolotta, è più una Torta dei Dogi adesso … ma, facciamo così, vi lascio la ricetta originale e le mie aggiunte / modifiche, poi fate un po’ voi!

 

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Dolci da credenza e crostate

Epifania, e disparità. Pinza veneziana (dea ‘marantega’)

 

La befana vien de note

co e scarpe tute rote

col, vestito da romana

viva, viva ea befana.

 

La pinza è un dolce veneto molto antico e tipico dell’Epifania.

La Befana a Venezia la chiamamo Marantega ed il giorno dell’Epifania si svolge una straordinaria regata in costume, la Regata delle Befane.

Si tratta di una simpatica regata tra i vecchi soci della più antica società di canotaggio di Venezia, la Bucintoro.

Cinquanta uomini, travestiti da befane si sfidano nel tratto centrale del Canal Grande da San Tomà fino al Ponte di Rialto.

L’arrivo è rappresentato da una calza gigante appesa per l’occasione al celebre ponte di Rialto.

Di Pinza ne esistono molte ricette e versioni, ma gli ingredienti principali sono comunque la farina gialla e la frutta secca.

Questa è la mia versione, presa un po’ dalla ricetta della mia mamma, un po’ da ricette lette in varie riviste e libri, senza strutto e con la grappa per ammollare la frutta secca.

Poi una striscia di Silvia Ziche, chi legge qualche volta Donna Moderna la conoscerà già, io la adoro!

Sapete già che sono una che tiene tutti i pizzini dalle riviste, beh, ho tutta una raccolta delle sue vignette.

Come non postare questa che è attualissima in tema sia di Befane che di disparità tra uomini e donne?

Vi auguro una felice domenica gente!

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Colazione e merenda

Duemilatredici? Duemila … credici! Torta morbida allo yogurt, cocco e cioccolato bianco

 

Io lo voglio interpretare così questo nuovo anno. Ho sentito questo a radio 101 ieri pomeriggio, e mi è piaciuta subito, ‘sta cosa.
Vorrei fosse davvero l’anno del CREDERCI.
Le idee ed i sogni per essere realizzati vanno voluti, desiderati fortemente, bisogna crederci davvero, quindi.
Avrei alcuni desideri per questo nuovo anno.
Si, lo so, punto troppo in alto, forse, ma sono un’ottimista, che ci volete fare?
Vorrei non leggere più di bambini partoriti e lasciati nella tazza del water di un McDonald’s.
Vorrei non leggere né sentire più notizie di donne offese, uccise, maltrattate, le vorrei vedere ai vertici, le donne, ché forse il mondo diventerebbe migliore.
Vorrei che tutti, giovani e non più giovani avessero, oltre che doveri, anche diritti, per primo quello alle ambizioni, ai sogni, al lavoro.
Vorrei non vedere più trasmissioni che parlano per anni degli stessi fatti, tragedie (a dire il vero io non le guardo, ma sono costretta a pagare il canone, quindi scusate se mi girano).
Vorrei che i pochi ‘politici’ degni di essere chiamati così, facessero davvero qualcosa di utile per questo meraviglioso e maltrattato Paese, di cui tutti noi Italiani con la ‘I’ maiuscola vorremmo essere fieri, finalmente. Tutto sommato vi paghiamo profumatamente per questo, iniziate a guadagnarvela ‘sta montagna di soldi, per favore.
Vorrei non vedere più telegiornali che annunciano una perturbazione come fosse un cataclisma.
Vorrei un mondo dove non muore un bambino ogni pochi secondi per fame, sete o per un’influenza.
Vorrei un mondo in cui le mie bambine, possano avere fiducia e trovarvi il loro posto, per merito, per passione, per amore.
Per me vorrei solo poter ancora sognare ed avere quella sana dose di follia che mi consenta di poterli realizzare, un giorno, i miei sogni.
Io vorrei crederci. E voi?
Buon 2013 amici!

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Colazione e merenda

Riflessioni. Torta di yogurt al limone

 

Buongiorno a tutti!
Come state? Sopravvissuti alle abbuffate natalizie?
Noi si …feste passate in modo sereno con la mia famiglia, sia il 24 sera che il giorno di Natale a pranzo, senza enormi abbuffate, pochi regali e solo per le bambine, semplicemente, serenamente.
Ieri su FB ho letto la frase qui sotto.
Riflettevo. Sul senso delle feste.
Sul valore delle persone. E sul loro non-valore.
“RICAMBIA IL RISPETTO CON IL RISPETTO,
AFFRONTA CON SAGGEZZA LE PROVOCAZIONI,
E REGALA ALL’IPOCRISIA LA TUA INDIFFERENZA.”
Spesso durante le feste, a fine anno si fanno dei bilanci, dell’anno passato, delle persone, e questa frase, letta per caso, mi ha fatto riflettere e fare dei bilanci, delle valutazioni.
Succede anche a voi?
Basta una frase letta e partono i pensieri.
Ho realizzato che certe situazioni e/o persone non fanno parte della mia vita, che non contano nulla, e per questo la loro cattiveria non è in grado di ferirmi.

Il mio buon proposito per il 2013 è questo: il tempo è prezioso, la vita sacra, spazio alla mia famiglia, spazio ai miei amici, quelli veri, spazio a nuovi amici, solo se sinceri, e alla larga gli ignoranti, i frustrati, gli invidiosi, i ficcanaso e gli str…biiiipppppp!!!

Un ringraziamento.
Mi sono resa conto che il blog ha superato i 200 followers e 20.000 visualizzazioni.
Cosa devo dire? Tre mesi fa, quando l’ho aperto, non me lo sarei nemmeno sognato di arrivare a 200 followers, quindi grazie.

Grazie perché mi seguite con simpatia, con affetto, perché mi lasciate i vostri commenti.
Semplicemente perché senza di voi questo blog non esisterebbe.
Grazie davvero.

Ricettina?
Questa torta l’ho preparata per la vigilia, con il pesce che ha preparato mia mamma, un dolce al limone secondo me ci stava bene, e infatti.
La ricetta è tratta da un Sale & Pepe di Aprile 2002, io vi riporto la mia versione, comunque abbastanza fedele.
E’ molto semplice, fresca e delicata.
Certo vi deve piacere il limone, ce n’è parecchio!
Mi piace ravanare nelle vecchie riviste di cucina e trovare ricette che ancora non avevo provato, questa era segnata da tempo con un bel post-it in evidenza. E finalmente…
Beh, se vi va provatela, è davvero un dolce delizioso, e l’amarena (prevista dalla ricetta originale) è un di più secondo me, è buonissimo anche solo con la mousse di  yogurt.
Buona giornata gente!

 

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Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

In barba all’apocalisse. Torta pere e cioccolato

 

L’abbiamo scampata, che dite?
Mi sa che anche per questa volta il tanto acclamato apocalisse verrà rinviato…
Beh, meglio così, perché il bunker io mica ce l’avevo!
Ché poi questi che si sono costruiti il bunker … ma a voi piacerebbe sopravvivere in un mondo inospitale e senza più esseri viventi?
A me onestamente per niente, mi terrorizza solo l’idea!
Oggi mi aspetta un tour de force.
Non ho ancora comperato i regali, nemmeno uno.
Non ho ancora fatto la spesa. Mi sento male ad affrontare i supermercati ed i negozi, oggi.
Ho l’asse da stiro che ormai crolla sotto il peso dei panni da stirare.
Beh, meglio non pensarci e fare una bella lista spuntando le cose, una per volta…così non mi stresso troppo.
Dai, ce la posso fare, organizzazione, organizzazione!
Intanto in barba ai Maya (ve possino…) ed in barba alle corse che mi attendono, vi lascio una torta che adoro, semplice-semplice ma buona ed anche bella da vedere secondo me.
Buona giornata!
Io sono ancora qui ‘in zona’, quindi per gli auguri ai prossimi giorni!

 

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