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Ottobre 2012

Primi piatti

Quinoa al radicchio di Treviso precoce con fonduta ai formaggi

 

Come avete passato la domenica?
Spero bene.
Noi la mattina in relax, qui c’era anche un po’ di nebbia e, complice anche il mio raffreddore, non avevo voglia di uscire.
Per pranzo ho preparato la ricetta che vi posto oggi (le bambine non l’hanno voluta assaggiare…purtroppo la quinoa ha un aspetto un pochino ‘gelatinoso’ che ai bambini non piace molto, almeno provassero ad assaggiarla dico io!…per loro spaghetti con tonno e limone….pazienza!), ho fatto un po’ di pulizie in casa, lavorato un po’ sul blog mio e visitati blog di amici/che e basta!..
Nel pomeriggio però è uscito il sole e, sentiti al telefono degli amici, abbiamo deciso di andare al mare a fare una passeggiata.
Devo dire che viviamo in una posizione abbastanza strategica perché siamo a metà strada tra i monti ed il mare.
In un ora o poco più si raggiungono le Dolomiti ed in meno di un ora si arriva a Jesolo Lido, Eraclea, Caorle.
Ieri siamo andati a Jesolo Lido.
A me piace molto il mare, anche ‘fuori stagione’.
Passeggiare in spiaggia, mangiare un toast o altro ‘street food’ in qualche bar carino del lungomare…i negozi a Jesolo sono praticamente sempre aperti anche in inverno per cui è bello anche fare un bel giro di vetrine al rientro…e aperitivo all’aperto per concludere la giornata (..che il giorno dopo si va a scuola e non si può fare tardi!).
L’estate è davvero finita gente!
Oggi ho sentito per la prima volta l’aria ‘frizzantina’ dell’autunno!
Tornando alla ricetta, conoscete la quinoa?
A me piace molto.
L’ho scoperta anni fa e spesso la utilizzo al posto del cous cous.
Quasi sempre viene scambiata, erroneamente, per un cereale (l’ho scoperto anch’io di recente…), invece appartiene alla famiglia delle bietole e degli spinaci, proviene dal Sud America, precisamente dalla Bolivia e dal Perù, ed è davvero antichissima, faceva parte della dieta di Inca e Aztechi.
La totale assenza di glutine la rende perfetta anche per i celiaci e ‘sarebbe’ ottima anche per i bambini (se la mangiassero!)…
Le foglie della quinoa sono commestibili e, cotte, si mangiano come fossero degli spinaci.
Normalmente da noi si mangiano i chicchi lessati che possono essere utilizzati allo stesso modo in cui vengono utilizzati farro, orzo e cous cous.
Questi ‘semini’ sono molto ricchi di proteine, ma poveri di grassi.
Contengono sostanze molto importanti, proteine vegetali, ma anche fibra, minerali, fosforo, magnesio e zinco.
E’ un alimento molto nutriente con alte proprietà antiossidanti, aiutano a ridurre il colesterolo e la pressione sanguigna, contengono anche sostanze utili per la crescita delle cellule cerebrali.
Per questo sono davvero molto indicate nella dieta dei bambini, delle donne in gravidanza, degli anziani e degli atleti.
Cosa volere di più da dei ‘semini’?
Sul radicchio che dire? Qui a Treviso si inizia a mangiare il precoce in questo periodo, poi con il freddo arriva ‘il fiore’, il radicchio tardivo, che è favoloso e continuiamo a mangiarlo tutto l’inverno, crudo, cotto, nel salato e nei dolci. Avrò modo si ‘stancarvi’ con il radicchio!
Insomma, se non l’avete mai provata, eccovi una ricettina facile-facile!

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda

Cupcake alla banana e vaniglia con ganache fondente al cardamomo

 

Buona domenica!

Voi come state?

Io sono un po’ ‘provata’ dal week end e oggi ho davvero bisogno di relax.
Da dove inizio a raccontare?
Ecco, dal dolce.
Questi cupcake li ho preparati giovedì  mattina in un attacco di ‘dolcite’ acuta.
Inoltre dato che la sera avevo appuntamento con due delle mie amiche storiche, Stefania ed Orietta, per una delle nostre seratine ‘cena+cine’, volevo far loro un regalino portando un dolcetto home made.
Quando sono arrivata al cinema per il nostro appuntamento le ragazze avevano praticamente già scelto il film che saremmo andate a vedere, ‘Prometheus’ di Ridley Scott.
Io non ne ero per niente convinta perché non amo particolarmente i film di fantascienza, comunque non quelli che fanno al cinema adesso, troppa violenza per i miei gusti (io ‘Blade Runner’ per tutta la vita!).
Quindi dopo aver cenato, chiacchierato ed esserci sbafate i cupcake che avevo portato (molto elegantemente, ci siamo leccate anche la ganache dai pirottini), siamo entrate in sala alle 22.30.
Beh, io dopo i quattro trailers (horror…), ero praticamente ‘stesa’!
E lì mi sono preoccupata…se prima del film schiaffano quattro trailer del genere come può essere il film?
Premetto, per chi non lo sapesse, che il film in poche parole è il prequel del più famoso ‘Alien’…io l’ho scoperto dopo, purtroppo.
In poche parole, ho passato tutto il tempo con gli occhiali 3D e una mano per metà a coprirmi gli occhi, continuando a dire “..ma non era meglio se andavamo a vedere una commediola tipo ‘Ted’?”… “ragazze, la prossima volta decido io cosa si va a vedere!”.
Sono rientrata a casa talmente agitata (so che è solo un film, ma ‘ste cose mi suggestionano, cosa ci posso fare?) che ho dormito poco e male e il giorno dopo mi aspettava anche la gita sul Cansiglio.
La gita è andata bene, il posto è meraviglioso, i cervi sono davvero animali superbi ed intelligentissimi, i bambini entusiasti dell’esperienza.
Siamo entrati nel bosco all’imbrunire e ci siamo rimasti in appostamento fino alle 21.00, li abbiamo osservati, ascoltato i loro bramiti, abbiamo anche avuto la fortuna di assistere ad uno scontro, cosa molto rara perché, ha spiegato la guida, i cervi maschi se possono evitano lo scontro che per loro è molto pericoloso.
Il giorno dopo la sveglia era alle 5.30 con uscita alle 6 per nuovo appostamento e per poterli vedere raggrupparsi nella vallata e poi rientrare nel bosco a riposarsi.
Morale della favola: ho dormito pochissimo e l’esposizione per tutte quelle ore all’umidità, nonostante fossi ‘imbacuccata’ per bene, mi ha lasciato un bel raffreddamento, con annessi mal di gola, abbassamento voce e mal di testa.
Non che non ne sia valsa la pena ma oggi ho davvero bisogno di riposo.
Purtroppo non ho potuto fare foto perché il minimo rumore faceva scappare gli animali, ve ne lascio solo qualcuna del bosco dove vivono questi splendidi animali ed alcune prese dal web.
Tornando per un momento alla ricetta dei cupcake, sono partita da una letta in un bel libricino di Bilbiotheca Culinaria che ho acquistato dal titolo ‘Cupcake’, ma l’ho modificata un po’ aggiungendo anche le note speziate che mi piacciono tanto.
Provateli, facilissimi da preparare e davvero buoni.
Io vado a farmi un latte col miele, và!





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Dolci da credenza e crostate

Plum cake alla zucca e frutta secca

 
E’ strano l’autunno.
Almeno per me.
Fa ancora molto caldo qui da noi a Treviso…e io faccio una fatica terribile a mettere le scarpe chiuse, anche solo le ballerine mi disturbano (mi sento già i piedi lessi!!)…io  onestamente metterei ancora i sandali.
E’ che poi esco e mi sento un po’ una scema perché per strada incontro persone vestite già con stivali invernali, piumini e giacche in panno…IN PANNO!!!
Io dico, non è che si guarda il calendario e si dice: ‘beh, è ottobre, tiriamo fuori il piumino!’….ma adeguarsi alle temperature no?…mah?
Scusate la divagazione…comunque per me questa è una stagione difficile.
Primavera ed autunno per me sono difficili da metabolizzare.
Ci metto parecchio ad adattarmi al cambio di stagione, fatico a dovermi mettere addosso giacche, stivali, collant (aaargh!!!..i collant)…ma quanto bene si sta con una canotta, shorts e infradito???
Poi, una volta adattata, mi ci trovo benissimo nella stagione invernale, non che non mi piacciano il freddo, la neve, le zuppe, le serate sul divano con la cioccolata calda.…ma il passaggio ragazzi, il passaggio per me è difficile!
Anche per il cibo, sono un po’ di qua e un po’ di là.
Ho ancora voglia di panzanella ma cucino come una ‘matta’ la zucca.
Siccome continuo a comperarla e non posso farla ammuffire nel frigo, sto provando varie ricette che avevo da parte.
Oggi vi propongo questo plum cake che mi ha dato delle soddisfazioni!
Le mie bimbe non amano molto la zucca, ma questo dolce l’hanno mangiato di gusto!

Vado dai cervi oggi pomeriggio, mi sa che ci si legge domenica!

 

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Primi piatti/ Salato

Mezze penne di grano khorasan con friggitelli e primosale

 


Sono emozionata gente!
Domani vado in ‘gita’! IN GITA!
Mi sembra di essere ritornata bambina.
Che amavo tanto gli animali e la ‘natura’ l’ho scritto sul mio ‘Chi sono’.
Sapete che ho due bambine, ma che mi piace organizzare ‘cose’ e interagire con i bambini (anche quelli non miei..) non ve l’avevo ancora detto…
Per essere breve, in questi mesi di non-lavoro ho fatto tante cose, ad esempio un corso di assistente all’infanzia organizzato dalla Provincia di Treviso, che non c’entra assolutamente niente con il mio diploma di Perito per il turismo e non mi fa diventare un educatrice, ma chissenefrega dei percorsi precedenti, io vorrei ‘cambiare direzione’ ed è stato bellissimo!
Questo percorso, oltre a darmi delle competenze teoriche e pratiche (a giugno ho fatto uno stage di un mese in un asilo nido, impegnativo e fantastico!) mi ha permesso di ‘guardarmi dentro’ e di conoscere tante ragazze/donne meravigliose, le mie compagne di classe.
Prima di correre a lezione, ogni mattina, con sole o pioggia, ho accompagnato i bambini del Pedibus con altre mamme e papà (dovevate vedere la mia piccola Serena con il giubbotto arancione catarifrangente che le arrivava alle caviglie, uno spasso!), ho seguito un corso di lettura fiabe e mi piacerebbe organizzare tante altre cose, e chissà!
Adesso avete un tassello in più di questo mio anno di ‘sana follia’.
Comunque, ritornando alla ‘gita’, insieme ad una mamma della classe di mia figlia Carola, Monica, esemplare femminile di rara energia e piena di iniziative (tra l’altro organizzatrice della linea Pedibus e non solo), abbiamo deciso di organizzare questa uscita (e non è la prima..), che i bambini non avrebbero potuto fare con la scuola, quindi genitori e figli insieme.
TITOLO: IL BRAMITO DEL CERVO.
Partenza venerdì pomeriggio e direzione Cansiglio, arriveremo al rifugio Casa Vallorch , Centro di Educazione Naturalistica, vicino al villaggio cimbro omonimo, dove verremo prima di tutto informati sul cervo, il suo habitat, le sue abitudini, per poi uscire in escursione ed appostamento con la guida naturalistica sulle tracce degli animali e per ascoltare i loro bramiti.
Questa possibilità c’è ovviamente solo durante il periodo di amore dei cervi, nei mesi di settembre ed ottobre.
Poi rientro al rifugio, dove ceneremo e pernotteremo con i sacchi a pelo, all’alba (credo intorno alle 6) nuova uscita per osservazione mattutina, ritorno al rifugio e colazione tutti insieme.
I bambini sono super-eccitati, hanno lo zaino pronto sulla porta di casa da una settimana, ma non solo loro.
Non so a voi, a me piacciono da impazzire queste esperienze, credo che poter vedere gli animali nel loro ambiente naturale sia bellissimo e soprattutto insegnare ai bambini il rispetto per quello che li circonda, può garantire un futuro migliore per tutti.
Mi fa piacere condividere queste informazioni con quanti abitano nella mia zona, se può essere utile.
Ci sono così tanti posti in Italia che non ho visitato e non conosco per niente, abbiamo un paese fantastico.
Non è patriottismo gratuito, è vero.
Ricco di storia, natura, arte, archeologia.
Ma voi informatevi su quello che il vostro territorio offre e fatelo conoscere ed apprezzare ai bambini, coinvolgete altri genitori, organizzatevi tra voi, indipendentemente da quello che la scuola fa o non può fare.
Vi ho annoiati?
Spero di no … sono troppo gasata e devo condividere con qualcuno ‘sta cosa!
E adesso beccatevi ‘sta pasta che ho fatto per la prima volta e che ci è piaciuta tanto-tanto!


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Colazione e merenda

Composta alle mele e vaniglia

 

Ci sono alberi nel nostro giardino che non abbiamo il tempo di potare e riservargli le cure che forse meriterebbero.
Alberi che nonostante tutto continuano ogni anno a produrre i loro frutti, magari non belli da vedere, perché piccolini, a volte un po’ ammaccati o assaggiati dagli uccelli che convivono con noi in questo spazio verde, frutti che però non sono trattati in alcun modo, quindi naturali, spontanei.
Lasciarli cadere senza farne un buon utilizzo?
Un vero peccato.
Avevo questa bella cesta di mele e, dopo aver letto nel post di Giulia della sua composta di mele selvatiche qui, mi sono detta: e composta sia!
Non sono le meline selvatiche utilizzate da Giulia, assomigliano più alle Golden, hanno la buccia sottile e sono dolci.
Il risultato è stato davvero ottimo e mi torneranno molto utili per le crostate e dolci vari nei mesi invernali.
Devo confessare che ne ho mangiata un po’, ancora caldina, con un po’ di gelato che avevo nel congelatore e secondo me è un ottimo dessert.
Avevo la tentazione di dividere il composto e unire ad una parte delle mandorle verso fine cottura.

Lo farò la prossima volta.


 

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Salato/ Secondi di carne

Tacchino speziato agli anacardi con carote al sesamo e riso Thai e selvatico

  
 
Nel pomeriggio di sabato qui da noi non ha smesso un attimo di piovere.
La classica giornata che ti fa venir voglia soltanto di chiuderti in casa a ‘spataccarti’ sul divano con libro-film-cioccolata calda-biscotti.
Ma, c’è un ma.
Per noi tenere le due ‘pesti’ chiuse dentro casa non è cosa facile. Non lo è davvero.
Sono incontenibili, direi di più, ‘esplosive’.
‘Parcheggiare’ i bambini davanti alla TV… nooo, non si fa…quindi?
Bisogna inventarsi qualcosa per tenerle impegnate…giochi, disegni, ‘lavoretti’ ma a un certo punto non si sa più dove ‘attaccarsi’, ti sei davvero giocato tutte le carte…
Ma no! La cena! Mi aiuti a prepararla?
Carola ha accolto con grande entusiasmo la proposta e mi ha sorpresa davvero. Ha fatto lei quasi tutto (…aiutino di mamma con fuochi e pentole, perché vabbè ‘Junior Masterchef’, ma io ho ancora paura che si ustioni…) con il ‘taglio’ verdure ha fatto un ottimo lavoro, precisa, precisa.
Io ho ovviamente diretto i ‘lavori’, anche perché c’erano tre diverse cotture da seguire: tacchino, carote e riso.
Non era facile per una ‘cuochina in erba’, ma è stata brava (…anche se ha ancora il ‘vizietto’ di leccarsi le dita quando se le sporca…ma finché ‘resta’ tutto in famiglia…pazienza!).
E la soddisfazione! Vogliamo parlare della sua soddisfazione nel portare i piatti in tavola?
‘Piccoletta’ è stata intrattenuta dal papi mentre noi eravamo in cucina, poi ha apparecchiato la tavola (..con ordine un po’ ‘sparso’…)
…e intanto il sabato pomeriggio è passato.
…la mia cucina? Non ve lo racconto come era la mia cucina!!!
Ci ho messo un po’ di tempo per ‘sgrassarla’….ma ci siamo divertite davvero!
P.S. il riso Zizania (quello scuro) è stato scartato con certosina pazienza, chicco per chicco, da entrambe le mie figlie (..’è nero e duro mamma!’)…
Per la cronaca, se non l’avete mai mangiato, è buono anche senza niente, poco sale nell’acqua di cottura ed un filo d’olio evo….della serie ‘capiranno, prima o poi capiranno quali sono le cose buone’.

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Torta salata con zucca e cavoletti di Bruxelles

 

 
Da un paio di giorni questa mezza zucca ‘mi guardava’ ogni volta che aprivo il frigorifero, dovevo affrontarla prima o poi.
L’idea era di preparare una torta salata, perché trovarla pronta per il pranzo mi faceva mooolto comodo,  ma soltanto di zucca no, troppo dolce.
Trovata ricetta di torta salata con la verza, che però non avevo in casa, avevo invece i cavoletti di Bruxelles (!) e l’accostamento è risultato vincente.
Devo dirvi che è necessario, almeno per i miei gusti, aggiungere un formaggio bello saporito per dargli un po’ di ‘sprint’, altrimenti risulta davvero troppo dolce.
Abbinata a dei salumi è perfetta.
Noi l’abbiamo mangiata con del salame e stavano proprio bene insieme!

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