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Roberta Morasco

Primi piatti/ Salato

Zuppa di verza, patate e speck alla curcuma

 

Riflettevo oggi che forse sarò una delle poche foodblogger a non pubblicare ricette di panettoni e pandori prima del Natale. Macché!

E chi ha il tempo in questo momento per lunghe lievitazioni da coccolare e seguire con l’orologio in mano?

Portate pazienza ma io non ce l’ho.

Quindi andiamo di zuppa.

Non so voi, ma io ne mangio tantissime in questa stagione.

Non potrei vivere senza.

Le verdure a disposizione per prepararle poi in questo periodo sono davvero tante, molto gustose e piene zeppe di proprietà benefiche per l’organismo che tra l’altro, con il freddo arrivato all’improvviso, viene messo a dura prova.

Io lo ripeto sempre, la natura lo sa.

Ogni frutto o ortaggio ha la sua stagione ed il suo ruolo ben preciso nel nostro organismo.

Consumare frutta ed ortaggi di stagione aumenta le nostre difese immunitarie e, cosa non meno importante, riducendo il trasporto delle merci e l’utilizzo delle serre, si riduce anche l’inquinamento.

La verza, insieme ad altri ortaggi di stagione, possiede eccellenti proprietà benefiche per l’organismo, io non ve le sto ad elencare tutte ché sennò divento noiosa, se siete curiosi di scoprirle tutte vi basterà googlare ‘proprietà verza’.

Sappiate però che, siccome la natura non fa davvero nulla a casaccio, la verza ci viene in aiuto con le sue proprietà protettive contro infiammazioni alle vie respiratorie e malanni di stagione in genere, oltre ad essere un ottimo supporto contro la spossatezza.

Insomma, ve la preparate questa zuppetta comfort?

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Blogtour/ Travel

13-14 Dicembre 2014 Villa il Poggiale #solocosebelle

 

Vi avevo accennato che ero nuovamente in partenza.

Destinazione Toscana, con il gruppo foodblogger più giusto del web, le #bloggalline, e anche con qualcun’altro!

Io in questo gruppo ci sono dall’inizio.

Era un 8 Marzo, di pomeriggio, una chat come altre tra amiche.

E poi le risate, la voglia di vedersi finalmente ché non ci bastavano più le telefonate e i messaggi.

Di cose da allora ne sono accadute molte, e guarda un po’ in poco tempo dove ci hanno portato.

L’entusiasmo muove le montagne.

Ed è contagioso.

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Cioccolato/ Dolci da credenza e crostate

Cake speziato alla zucca…e si parte ancora!

 

Queste settimane stanno passando davvero velocemente, forse troppo.

Io non mi rendo nemmeno conto che tra poco è Natale…

Tante cose da fare durante la settimana, diversi gli spostamenti fatti nell’ultimo periodo e forse anche il freddo che non arrivava mai, mi hanno davvero fatto perdere un po’ la consapevolezza del tempo e le giornate che scorrono…veloci.

Non ho ancora fatto l’albero di Natale, e io di solito entro l’8 Dicembre lo faccio sempre.

Ecco, mi sa che ora finisco di preparare il trolley così stasera c’è il tempo par fare l’albero con le mie ragazze in tutta tranquillità.

Ve l’avevo detto che la zucca l’ho davvero cucinata tanto in questo periodo.

Ecco, questa ricettina era lì che aspettava buona buona di essere pubblicata, ed eccola qua!

Semplice, anzi semplicissima.

Un cake morbido e profumato.

Io ho utilizzato diverse spezie, tra queste il pimento giamaicano che ha un profumo speciale.

Viene chiamato pepe di Giamaica o pepe garofanato, è una spezia ricavata da un albero sempreverde della stessa famiglia del Mirto, originario dell’America Centrale e dell’area caraibica.

Si presenta sotto forma di palline, simili al pepe, ed ha un aroma particolare e molto intenso, che ricorda la cannella, il pepe, i chidi di garofano e la noce moscata messi insieme.

È molto utilizzato nella cucina caraibica e, secondo me, si presta molto bene anche per profumare biscotti e torte.

Io ora vi lascio e torno agli ultimi preparativi.

Domani mattina si parte.

Destinazione Firenze.

Come al solito, quando torno vi racconto tutto.

Promesso.

A me i profumi e le spezie ricordano un’amica in particolare, Vatinee Suvimol, perfetto quindi questo cake per partecipare al suo Giveaway in occasione del compleanno del suo blog A Thai Pianist, bellissimo, nella sua nuova veste.

Tutto per te Amica!

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Blogtour/ Travel

Un sogno in riva al lago. Al Casta Diva Resort & Spa con il Maestro Montersino per #VENTURATOPBLOGGER2014

Notate nulla di nuovo?

Eh si! Nuova piattaforma, nuovi progetti, #solocosebelle!

Vi avevo anticipato che avrei partecipato a questo evento organizzato da Ventura – solo la frutta più buona, marca che da oltre 70 anni opera con passione nel settore della frutta secca.
Ricevere il loro invito un enorme privilegio.
Soprattutto per il significato importante di tutto questo.

#TopChef, e #TopBlogger.
L’incontro di due mondi molto diversi, ma che possono finalmente incontrarsi, con il fine ultimo di diffondere la cultura del buon cibo, la conoscenza delle tecniche per cucinare bene e, ultima ma non meno importante, la conoscenza dei prodotti e delle eccellenze italiane.

Ma eccomi qui per raccontarvi tutto.

Non sarà facile riuscire a spiegare quanta BELLEZZA abbiamo vissuto, tutta concentrata in due giorni.
Lascerò parlare molto le foto.

Ma iniziamo dal viaggio per raggiungere Como.

Ritrovo a Milano Centrale (arrivavamo davvero da ogni dove dello stivale) e poi via di corsa (ma davvero di corsa perché i tempi erano strettissimi per la coincidenza…) verso il treno che ci avrebbe portate a Como.

E l’abbiamo perso. Ebbene si, e per un solo minuto. Ne passava un altro di lì a poco per nostra fortuna.

Ad attenderci a Como la navetta che ci avrebbe portate direttamente dentro al sogno.

 

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Blogtour/ Salato/ Secondi di pesce

Filetto di scorfano gratinato agli anacardi per #VENTURATOPBLOGGER2014

 
“ La qualità non è mai casuale;
è sempre il risultato di uno sforzo intelligente” 
 
John Ruskin
Sono di corsa questa settimana.
Trolley in fase cosacavolocimettodentro  e tante cose da fare prima della partenza.
Si, perché sono in partenza giovedì mattina.
Il 27 e 28 Novembre sarò ospite di Ventura presso il Casta Diva Resort & Spa, prestigioso hotel sul Lago di Como.
Non sarò sola ovviamente, con me ci saranno altre blogger.
La location è davvero da sogno e, nel pomeriggio di giovedì, ci attende una lezione con il Maestro Luca Montersino.
Che dire? Posso essere un filino emozionata secondo voi?
Io al mio ritorno vi racconto tutto!
Voi intanto potete seguire la nostra avventura sui social seguendo l’hastag #VenturaTopBlogger2014!
Qualità.
La qualità non è casuale.

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Dolci da credenza e crostate

Apple and pecan bundt cake con mele speziate caramellate

 

Sono stata a Milano questa settimana.

Milano è bella con le giornate di sole, terse.

Se poi ti ritrovi con delle amiche è speciale.

E se pranzi da California Bakery in Corso Como è meravigliosa.

Ero lì, con lo sguardo sognante, ad ammirare il bancone mentre sorseggiavo il mio caffè con le brioscine integrali (deliziose), ad ammirare le bundt cake esposte come tanti dolcissimi soldatini sul bancone.

E mi è venuta voglia di tirare fuori lo stampo (bello come un soprammobile!) Nordic Ware e metterlo al lavoro.

Io ho un debole per le torte con le mele.

Ed ho un debole anche per la frutta secca.

E queste noci…

Sono difficili da trovare le noci pecan.

Quindi appena le ho viste al super…subito mie!

L’albero delle noci pecan è originario della zona al confine tra Centro America e Stati Uniti D’America, la cosa curiosa è che il termine ‘pecan’, nella lingua degli indiani d’America, significa letteralmente ‘nocciola che richiede una pietra per essere rotta’.

Le noci pecan sono ricche di acidi grassi monoinsaturi come l’acido oleico, che è un’ottima fonte di antiossidanti, e la loro regolare assunzione aiuta ad abbassare il livello del colesterolo cattivo nel sangue aumentando invece quello buono, oltre che contrastare l’insorgenza dei tumori, in particolar modo il cancro al seno.

Insomma ora che le ho trovate ho fatto scorta e le ho messe subito dentro ad una torta!

 

Sabato 22 Novembre a Desenzano,

parteciperò come blogger ma soprattutto come mamma,

ad una iniziativa molto bella di Cameo.

 In occasione del compleanno della Mucca MUU MUU,

per ogni foto di auguri postata sui vari social

Facebook, Twitter o Instagram,

con l’hashtag #auguriMuuMuuXAIL,

Cameo devolverà 1 euro alla AIL

(Associazione Italiana contro Leucemie-linfomi e mieloma),

una donazione speciale in favore dei piccoli pazienti che l’Associazione aiuta.

In particolare finanzierà le Case Alloggio AIL che ospitano

gratuitamente i bambini e i loro familiari durante la malattia

per continuare le cure in un ambiente ospitale e caldo, vicino al

centro ematologico di riferimento.

Avete tempo fino al 31 Gennaio 2015,

forza cosa aspettate?

Info e regolamento qui

 #auguriMuuMuuXAIL

 

APPLE and PECAN BUNDT CAKE con MELE SPEZIATE CARAMELLATE

Ingredienti

Per la torta

220 g burro biologico (morbido)

280 g zucchero di canna (più poco per le mele)

4 uova biologiche

1 presa sale integrale

230 g farina macinata a pietra tipo 1

100 g farina di riso biologica

½ bustina di cremor tartato

1 cucchiaino bicarbonato di sodio

120 gr yogurt biologico (io alla vaniglia)

cannella in polvere qb

1 pezzetto di zenzero fresco

2 mele

80 g noci pecan

Per le mele speziate caramellate

50 g burro biologico

100 g zucchero di canna

2 mele

cannella qb

zenzero fresco qb

Impasto

Accendete il forno a 180°.

Sbucciate le mele e tagliatele a piccoli dadini, passatele in padella con pochissima acqua ed un cucchiaio di zucchero.

Devono rimanere croccanti. Fate raffreddare e tenete da parte.

In planetaria, con la foglia, lavorate il burro morbido con lo zucchero, unite le uova, una alla volta.

Aggiungete poi il sale, lo yogurt, la radice di zenzero grattugiata e la cannella.

Per ultime unite le farine setacciate insieme al cremor tartaro ed al bicarbonato.

Aggiungete anche, mescolando a mano con una spatola, le mele a dadini e parte delle noci pecan tagliate grossolanamente (tenetene da parte il giusto numero per decorare la bundt cake).

Versate l’impasto nello stampo da ciambella imburrato ed infarinato ed infornate a 180° per circa 35 minuti.

Fate la prova stecchino per verificare la cottura, quindi estraete dal forno, sformatela su un piatto e fate raffreddare.

 Mele speziate caramellate

Sbucciate le mele, eliminate il torsolo e tagliatele a fette non troppo sottili.

In una padella antiaderente fate sciogliere il burro ed unite pochissima acqua e lo zucchero.

Aggiungete anche zenzero fresco e cannella a piacere per profumare.

 

Versate le mele, e fate caramellare lentamente.

Quando saranno ancora consistenti ma colorate, toglietele dal fuoco.

Versate lo sciroppo speziato sopra la torta e disponete le fettine di mela e le noci pecan tenute da parte.

Una pallina di gelato alla vaniglia a fianco di una fetta di questa torta ha un suo perché.

Buon fine settimana gente!
Cioccolato/ Torte

Torta foresta nera – Schwarzwaelder kirschtorte

 

 Un vero amico è chi ti prende per la mano

e ti tocca il cuore.

(Gabriel García Márquez)
Oggi una torta.
E che torta!
Non si sa molto delle sue origini storiche.
Sembra che non siano molto lontane comunque, la prima apparizione della sua ricetta risale agli anni ’30.
Schwarzwälder Kirschtorte  ovvero Torta della foresta nera, forse deve il suo nome allo sciroppo che bagna il pan di spagna al cioccolato, il kirsch per l’appunto, brandy a base di ciliegie, che può comunque essere sostituito dal rum oppure omesso del tutto.
Altra curiosa ipotesi sull’origine del nome di questa torta, si pensa che sia ispirato al costume tradizionale delle donne della Foresta Nera.
Il loro abito infatti è nero come il cioccolato, la camicetta bianca come la panna ed il copricapo ha dei piccoli poix rossi proprio come le ciliegie.
Golosità totale, è stata approvata da tutta la famiglia.
Non fatevi scoraggiare dalle diverse preprazioni, è davvero semplice da fare!

TORTA FORESTA NERA – SCHWARZWÄLDER KIRSCHTORTE
(ricetta tratta dal libro “Cioccolato” di R. Gioffré)
Ingredienti  (dose per stampo da 20-22 cm)

Base torta

4 uova biologiche
120 g zucchero
80 g farina macinata a pietra tipo 1
10 g fecola di patate
40 g mandorle tritate
4 cucchiai cacao amaro
30 g burro sciolto
½ bustina polvere lievitante naturale (cremor tartaro)
Farcia 
500 g panna fresca
50 g zucchero a velo
Sciroppo 
60 g zucchero
120 ml acqua
3 cucchiai sciroppo amarene Fabbri
3 cucchiai liquore kirsch
Riccioli di cioccolato
100 g cioccolato fondente
20 g panna fresca

 

Riccioli di cioccolato
Preparate una ganache, scaldate la panna in un pentolino, quando sarà prossima al bollore unite in cioccolato tritato e fatelo sciogliere fuori dal fuoco, mescolate bene e stendetela in una piccola teglia.
Fatela raffreddare completamente quindi fate riposare in frigorifero per circa mezz’ora.
Prendete una bocchetta da pasticcere (o un cucchiaio), tenendolo verticale ma leggermente inclinato fatelo strisciare sulla superficie del cioccolato premendo leggermente. Si formeranno dei piccoli riccioli di ganache.
Base torta
Accendete il forno a 180°.
In planetaria (o in un contenitore capiente con le fruste elettriche), sbattete i tuorli con lo zucchero fino a farli diventare spumosi, poi aggiungete poco per volta la farina, precedentemente setacciata insieme al cacao ed al cremor tartaro, e le mandorle tritate, mescolate bene.
Unite anche il burro sciolto, mescolate.
A mano, con una spatola e movimenti dall’altro verso il basso per non smontarli, unite anche gli albumi montati a neve fermissima.
Versate l’impasto in uno stampo (D 22 cm) imburrato ed infarinato, ed infornate a 180° per circa 40 minuti.
Verificate la cottura con la prova stecchino, quindi estraete dal forno e fate raffreddare, quindi tagliatela in orizzontale ricavando 3 dischi.

 

Sciroppo
In un pentolino fate bollire l’acqua con lo zucchero per ca 5 minuti, togliete dal fuoco e unite il liquore ed il succo delle amarene.
Farcia
Montate la panna con lo zucchero a neve ferma.

 

Assemblaggio del dolce
Sistemate il primo disco su un piatto o una griglia, bagnatelo con 1/3 dello sciroppo, spalmate sopra la chantilly e una parte delle amarene.
Coprite con il secondo disco di torta e ripetete le operazioni sopra descritte.
Coprite con l’ultimo disco, imbevuto con il restante sciroppo.
Spalmate tutta la torta con la panna, rivestendola completamente.
Coprite i bordi con i riccioli di cioccolato e decorate il centro del dolce con le amarene rimaste e, a piacere, con dei ciuffetti di chantilly.
Fate riposare in frigorifero almeno un’ora prima di consumarla.

 

Cliccate qui vi si aprirà il mondo delle FLUFFOSE
la bellissima raccolta delle torte sofficissime
ormai simbolo del gruppo di blogger Le Bloggalline.
 ää
Enjoy!
 

 

Biscotti e Frolle/ Blogtour

Biscottini d’orzo alla vaniglia e cranberry per #Ventura #TopBlogger2014

 “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”
Eleanor  Roosevelt
 
Sono giorni molto pieni.
Frenetici.
Agitati.
Ma anche molto felici.
Strano a volte come le cose capitano tutte insieme…
Così, improvvise. Davvero quando meno te lo aspetti.
E allora non resta che rimboccarsi le maniche e andare.
Fare, scrivere, progettare, pianificare…
La testa scoppia, l’agitazione toglie il sonno, ti tocca prendere due pasticchette di valeriana per riuscire a dormire senza svegliarti di soprassalto sul letto come ‘na cavalletta…

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Blogtour/ Primi piatti

Riccioli gratinati alla zucca, scamorza, bacon e anacardi #Ventura per #TopBlogger2014

 

La voglia di cucinare la zucca in millemila modi si è impossessata di me.

Ve lo avevo detto anche qui, e devo dire che ho anche iniziato presto, ché faceva ancora caldo quando ho preso la prima. Zucca intendo.

Ma tant’è!
Vista in fattoria e portata subito a casa!

Come si fa a resistere ai prodotti biologici e Km0?

Che io ami molto la frutta secca non è un segreto…

La utilizzo tantissimo in cucina, il blog è pienozeppo di ricette dolci e salate

Quindi avere a disposizione dei prodotti Ventura, azienda leader nel settore della frutta secca, per me è stato un enorme piacere!

Ma la cosa non finisce qui, eh no!

A fine Novembre parteciperò, insieme ad altre blogger, all’evento Top Blogger 2014, che si svolgerà nella meravigliosa cornice del CastaDiva Resort & SPA sul Lago di Como.

Saremo ospiti di questa struttura da sogno, e non bastasse, avremo l’onore di partecipare ad una lezione di cucina con il Maestro Luca Montersino!

Altri dettagli? Naaaaaaaaaa…

Tocca aspettare fine Novembre!

Poi torno a raccontarvi tutto eh!

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Cioccolato/ Torte

Chiffon cake al cioccolato e glassa al caffè e cardamomo


 
“Quello che ami rimane, il resto è niente”
Tina Modotti
“Mi considero una fotografa, niente di più. 
Se le mie foto si differenziano da ciò che viene fatto di solito in questo campo, 
è perché io cerco di produrre non arte, 
ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni”
Tina Modotti. Una donna bella e magnetica, libera, combattente, ed impegnata politicamente.
Una fotografa che aveva capito la potenza rivoluzionaria delle immagini, la potenza della denuncia.
E’ morta giovane Tina Modotti a 46 anni, improvvisamente.
Sfogliando per caso un’agenda, leggo questa frase che avevo appuntato tempo fa…
Quanta verità in così poche parole.
Oggi la finisco qui con le mie riflessioni…
Vi lascio una torta sofficissima!
Buon fine settimana gente.

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Primi piatti/ Salato

Sedani al battuto di triglie, sedano e limone … non ho più pazienza

 

“Non ho pazienza per alcune cose,
non perché sia diventata arrogante,
semplicemente perché sono arrivata a un punto della mia vita,
in cui non mi piace più perdere tempo con ciò che mi dispiace o ferisce.
Non ho pazienza per il cinismo, critiche eccessive e richieste di qualsiasi natura.
Ho perso la voglia di compiacere chi non mi aggrada,
di amare chi non mi ama e di sorridere a chi non mi sorride.
Non dedico più un minuto a chi mente o vuole manipolare.
Ho deciso di non con-vivere più con la presunzione, l’ipocrisia,
la disonestà e le lodi a buon mercato.
Non tollero l’erudizione selettiva e l’arroganza accademica.
Non mi adeguo più al provincialismo e ai pettegolezzi.
Non sopporto conflitti e confronti.
Credo in un mondo di opposti, per questo evito le persone rigide e inflessibili. Nell’amicizia non mi piace la mancanza di lealtà e il tradimento.
Non mi accompagno con chi non sappia elogiare o incoraggiare.
I sensazionalismi mi annoiano e ho difficoltà ad accettare
coloro a cui non piacciono gli animali.
Soprattutto, non ho nessuna pazienza per chi non merita la mia pazienza.”
Meryl Streep
Ecco,  come Meryl Streep, non ho più pazienza…
Spesso diciamo le cose che ci piacciono nei nostri diari, nei nostri blog.
Ma quelle che non ci piacciono?
A me non piacciono i saccenti, i prepotenti, i presuntuosi, gli arroganti, e gli ipocriti.
Le categorie sopra elencate sono assolutamente prive di due grandi doti.
L’IRONIA e L’UMILTA’.
“Il senso d’ironia è una grande garanzia di libertà.”
Maurice Barrès
Il mondo del web non è diverso da quello reale, là fuori.
Delle sopraelencate categorie di persone, anzi, è alquanto pieno.
E leggendo un blog si capisce abbastanza bene chi si ha davanti.
A volte mi capita di sbagliare e mi ricredo ma, nella maggior parte dei casi, ci azzecco sulle persone.
E io le mie idee, su alcune persone, gruppi, e quant’altro, me le ero fatte già ben prima di aprire il mio, di blog.

Chiaro quindi perché ho scelto ed abbracciato certe persone piuttosto che altre.
Affinità elettive, tendiamo a scegliere chi è simile a noi, con ideali, ed atteggiamento verso il prossimo simili.

Io sono così, schietta, diretta, a volte scomoda, ma assolutamente libera di scegliere quello che mi aggrada e di tenermi alla larga da certe dinamiche ed ipocrisie.

Mi rendo conto che nel mondo, c’è una quantità enorme di frustrazione, di rancori, di insoddisfazioni, di tristezza.
Mi spiace davvero per le persone che vivono così, la vita è breve e preziosa, ed è un peccato trascorrerla in questo modo.

Io per fortuna la mattina mi alzo quasi sempre felice (ché, per carità, ce li ho anch’io gli ormoni ballerini e le palle girano anche a me ogni tanto, sia chiaro…), sono grata della salute di cui ancora dispongo, do il buongiorno alle mie bimbe, do un bacio a mio marito, faccio una carezza al mio cane e dopo un buon caffè se posso vado a correre.

Tutto il resto è insignificante.
Io non me ne preoccupo e vado avanti per la mia strada, cercando di fare le cose, tutte, al meglio delle mie possibilità.

E comunque credo che al mondo ci sia davvero posto per tutti.



 

Ma passiamo alla ricetta và!
Questa pasta è deliziosa e di una semplicità imbarazzante.
La cosa noiosetta è pulire e sfilettare le trigliette, ma se trovate voglia e tempo, credetemi, ne vale la pena!
Buon inizio settimana gente!

SEDANI al BATTUTO di TRIGLIE, SEDANO e LIMONE
Ingredienti
360 g di fusilli
500 g di triglie
3 coste sedano verde
1 limone biologico
1 spicchio d’aglio
Olio EVO qb
Sale integrale qb
Pepe bianco qb
Prezzemolo fresco qb

Pulite le triglie, squamatele, eliminate le interiora, la testa e sfilettatele.
Eliminate la pelle e tagliate finemente riducendoli a piccoli dadini.
In una padella capiente, fate soffriggere l’aglio tritato in poco olio EVO.
Unite il sedano mondato e tagliato a dadini piccoli (brunoise), fate soffriggere per alcuni minuti quindi aggiungete anche le triglie.

Regolate di sale, unite la buccia del limone e poco succo.
Lasciate cuocere per una decina di minuti e, a fine cottura aggiungete pepe e prezzemolo, quindi tenete da parte.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conservate poca acqua di cottura.

Versate la pasta nella padella con il ragù di triglie, unite l’acqua di cottura (poca per volta e a seconda di quanta la pasta ne assorbe) e saltatela per pochi minuti.
Servite con altro prezzemolo (a piacere) e del pepe bianco.