Ebbene si, sono capitolata.
E non avevo nessuna voglia di friggere!
L’avevo anche detto più volte nei commenti lasciati ad alcune amiche blogger.
Ma voi imperterrite da oltre una settimana avete continuato a postare fritti di carnevale di ogni sorta e tipo.
Chiacchiere, frittelle, castagnole… alle mele, integrali, con la ricotta, con il cioccolato…insomma, mi avete tentata in ogni modo.
E ci siete riuscite, cavolo!
Ieri sono tornata a casa ed avevo tutto per fare le castagnole.
Ricetta vista dalla mia amica (mitica) Martina, ogni sua ricetta è una garanzia.
Quindi?
Fuori l’olio che si frigge!
Ma vi confesso con tutto il cuore che, poi, nel guardare la cucina schizzata d’olio, la puzza ovunque, capelli, tuta, tende, il lavello pieno di cose da lavare, tutto il fornello da sgrassare…vi ho pensate o voi amiche blogger friggitrici scatenate…ehhhhh se vi ho pensate! Mannaggia!
E allora mi sono detta: “Ma adesso ‘ste donne troveranno pace fino a Pasqua?”
Alla puzza si aggiunge il fatto che ne ho mangiate una vagonata, come ha detto Martina, sono come le ciliegie, una tira l’altra!
Per la ricetta originale andate QUI. Io ho fatto alcune modifiche, lime al posto di limone ed arancia, farine di farro e riso insieme e l’aggiunta dell’uvetta.
Alla fine non so nemmeno se chiamarle castagnole, sembrano quasi delle piccole frittelle tanto sono morbide, comunque da provare, sono buonissime!
Mai fare dei programmi quando si hanno dei bambini per casa.
Ah!Ah!Ah!…e dopo la cucina la planetaria.
Corsi finiti, si torna in cucina. Torta di grano saraceno con pere e confettura di mirtilli
Ho terminato i corsi che stavo seguendo, vi confesso una cosa.
Bellissimi, ma sono contenta che siano terminati.
Semplicemente perché ho bisogno di fermarmi un po’.
Queste ultime settimane le ho vissute correndo e non mi piace per niente vivere così freneticamente.
Poi finisce che non riesco ad assaporare fino in fondo le cose che sto facendo per la troppa stanchezza.
E devo ancora riuscire a ricopiare tutti gli appunti…si, perché io sono di quelle persone che prendono un sacco di appunti, scrivendo in modo disordinato e che poi hanno la necessità di ricopiarli e riordinarli, sempre stata così, anche a scuola.
Da questo punto di vista sono davvero poco ecologica, perché consumo parecchia carta e inchiostro.
Adesso c’è anche la voglia di provare nuove ricette, nuovi ingredienti…ed ecco questa torta. Ricetta originale di Linda, l’insegnante. Buonissima.
Un cenno veloce su Linda, una donna davvero simpatica, genuina, divertente.
Linda Busato, esperta di cucina naturale, in passato cuoca presso un ristorante biologico vegetariano ed attualmente cuoca presso un asilo nido.
Ha scritto anche un bel libro che si chiama “Oltre 100 ricette per MANGIARE FUORI CASA”.
Confesso che l’idea di mettere il grano saraceno a crudo mi lasciava un po’ perplessa, considerate poi che la ricetta originale di Linda prevedeva 100 gr di grano saraceno decorticato…io l’ho un po’ modificata.
E ci ho messo il burro!!! Che qui secondo me ci stava meglio dell’olio, lo chiamava proprio questa torta!
Insomma, spazzolata in men che non si dica!
Rustica, non troppo dolce e tutti quei granellini croccanti sotto ai denti, buona-buona.
Provatela!
L’importanza di un sorriso. Involtini di cavolo verza con ricotta e soppressa
Risucchiata dal pc. Sfoglia di carasau, Radicchio di Treviso tardivo e Casatella DOP
Vi chiederete com’è andata la notte delle pischelle.
Non indico delle quantità precise, perché onestamente si va davvero ‘a occhio’ con questo piatto.
Ma lo sapete cos’ha detto Carola al papà qualche sera fa vedendomi al PC? ‘Papà, la mamma è stata risucchiata dal computer’ e si sono messi a sghignazzare…
Ormai in camera sua si può entrare solo dopo aver bussato, ché hanno tutte le loro cose da raccontarsi, segreti!
E’ un’ottima fonte di vitamina C e ha interessanti proprietà antiossidanti.
E’ perfetto abbinato ai legumi.











