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Roberta Morasco

Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

La nascita delle Bloggalline e … Torta di pere, mele e zenzero di M4ry

 

Vi sarete chieste come è nata la cosa.
8 marzo, Monica Chiocca scrive in chat ad alcune di noi, Roberta ParisMonica Pennacchietti,  Berry, Valentina, Vaty e la sottoscritta.
Le era successa una cosa spiacevole, aveva trovato la foto di una sua ricetta nel blog di un tizio (l’ennesimo.), si c’era il link al suo blog, ma il tizio in questione non aveva chiesto il permesso di usare il suo materiale.
Ecco fateci un giro anche voi e controllate se ha usato anche materiale vostro, qui.
Che senso ha poi aprire un blog per postare roba di altri, mah?
Valla a capire tu, la gente.
Comunque, dall’avviso e richiesta di consigli, si passa alla consulenza su muffin in corso (Monica li stava preparando), interviene la preparatissima pasticcera Vale, e da li si comincia a parlare (chattare) tutte insieme, è davvero fantastico, sembra di essere vicine, e invece.
Qualcuna scrive che sarebbe davvero bello incontrarsi, Vaty propone Milano, Vale a Milano fatica un pochino ad arrivare, e Monica molto ‘democraticamente’ propone Roma…una cascata di parole e io scrivo ‘..ma che figata è parlare tutte insieme? Pensa quando ci vedremo, altro che galline starnazzanti, noi insieme facciamo concorrenza ad un pollaio intero!’
Poi da disquisizioni su una ganache per i muffin, viene naturale comunicare l’idea alle altre amiche, arriva Berry, che si dice entusiasta dei meeting tra GALLINE, da qui il passo è stato ovviamente molto breve, Berry propone di creare un gruppo su FB per comodità, e propone il nome di BLOGGALLINE.
Approvato all’unanimità!
Ecco fatto.
Aperto il gruppo, invitate altre blogger amiche e inizio del progetto.
Riusciremo nel nostro intento?
Io lo spero tantissimo.
Quindi ad aprile, Roma, se tutto va bene, tenetevi pronti.
MEETING DELLE BLOGGALLINE!
Ricetta. Non è mia, ma di M4ry.
Appena ho letto il suo post, gli ingredienti, la sua descrizione della torta, viste le sue foto, me ne sono innamorata.
Ho deciso che l’avrei fatta al più presto.
Adoro le torte con le mele e le pere.
E M4ry ha ragione, questa è la torta PERFETTA.
La ricetta è praticamente la sua, fatta eccezione per la farina (io ho usato l’integrale), lo zucchero (io sempre integrale di canna) ed il limone (io lime…ma perché il limone non ce l’avevo..).
M4ry, è semplicemente meravigliosa!
…e Riccardo (figlio della mia cara amica Gianna) mi ha dato un 10 e lode per questa torta!….beh, il merito è tuo amica!
Buona domenica!
AVVISO ALLE ALTRE AMICHE CHE NON SONO SU Facebook,
ovviamente l’invito è anche per voi!
 

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Biscotti e Frolle/ Cioccolato/ Colazione e merenda

8 Marzo e festeggio con un tè e … Frolle di riso, ricotta, cioccolato bianco e fava tonka

 

8 MARZO.
Che non amo molto questa festa molte di voi già lo sanno.
Ma non nel senso che non debba esserci una festa della donna, per carità.
E un fiore penso che a tutte faccia piacere riceverlo…
Semplicemente non amo quello che ci gira intorno.
Ci sono andata pure io tanti anni fa (ma taaaaanti anni fa..) a queste uscite di sole donne. Mi sono fatta coinvolgere ben poche volte, poi basta, ché mi vergognavo.
Chiedo scusa a chi ha già organizzato con le amiche, a chi ama uscire in questa occasione.
Ma io le amiche preferisco vederle in altre occasioni, o comunque in situazioni diverse.
Sono già un paio di settimane che, girando per negozi vedo cartoncini e locandine di feste per donne, con tanto di stripper e quant’altro…ma si può??? Lo trovo squallidissimo, e triste.
Ma che gusto c’è ad andare a mangiarsi anche solo una pizza e ritrovarsi circondate da gruppi di galline starnazzanti che si dilettano pure a fare battute sceme al cameriere o a qualche povero malcapitato di passaggio…ma abbiamo davvero bisogno di questo?
Io no, e credo non faccia certo onore alla nostra categoria.
Ma passiamo alla ricetta.
Mi ha ispirata il bellissimo contest di Valy  ‘KEEP CALM AND DRINK TEA’, al quale desidero partecipare con questa ricetta.
E ho pensato che mi piacerebbe riceverle così, le amiche.
Con delle buonissime frolle di riso, un tè, tante chiacchiere e risate, attività nella quale siamo davvero delle maestre J.
Vi auguro di passare una felice giornata, come preferite e con chi amate.
Ciao!

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Antipasti/ Salato

Ricette frugali e … Crostoni ai carciofi e mozzarella

 

 

 

Questa ricetta simboleggia quello che posterò nei prossimi mesi…pasti frugali.
Sempre appetitosi, ben inteso ma, temo, frugali.
Vi ricordate il post in cui vi parlavo di una certa telefonata, qui?
Una telefonata importante per noi.
Bene, ve lo dovevo raccontare da un po’ a dire il vero, ma trovo il fiato ed il tempo di farlo ora, anche se velocemente.
Quella telefonata è arrivata. Si cambia casa.
Non so ancora dirvi dove andremo ad abitare. Ma la cosa certa è che entro giugno lasceremo questa casa.
La scelta non è stata facile, lo confesso. Il posto in cui si trova è molto bello. Vicino al centro ed al tempo stesso immerso nella natura.
Ma si tratta di una situazione troppo impegnativa per noi, giardino decisamente troppo grande, casa un po’ datata che necessitava di molte, troppe, cure ed interventi, e di tanto, troppo, tempo da dedicarle.
Il nostro desiderio di vivere, muoverci, viaggiare, decidere di partire qualche week end non si poteva conciliare con tutto questo. Questa casa non lo permetteva.
Non era possibile lavorare dal lunedì al venerdì e poi fuggire nel fine settimana.
Insomma, questo è uno dei motivi che in questo periodo mi costringe a vivere di corsa…
Spero quindi mi capirete se non sarò sempre presente nei vostri blog, se non riuscirò a partecipare ai vostri giveaway e contest, se posterò meno ricette e se quelle ricette saranno abbastanza frugali…ho già l’ansia da trasloco e di notte sogno scatoloni…ma ce la faremo!
Mi capite vero?
Si, lo so che mi capite!
 

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Cioccolato/ Torte

Letture di ‘concetto’ e…Torta Crescionda

 

Oggi un dolce.
Un dolce nato dal parrucchiere, nato nel senso che ho letto questa ricetta in una rivista di concetto, di quelle genere gossip e spettacolo, chi si prende, chi si lascia, chi cornifica chi etc…(che poi chiamarlo spettacolo a volte è pure esagerato onestamente…)

Di solito sbircio questo tipo di riviste quando vado dal parrucco per il tagliando mensile.
Mi diverte leggere queste importanti notizie sul mondo dei VIP, sono due ore in cui mi rilasso totalmente, e al fine di appagare la sana curiosità femminile della quale pure io sono dotata, sbirciare queste cose ogni tanto non nuoce, anzi ci può stare.
Poi vi confesso, che in prossimità dell’estate e della temuta prova costume, è abbastanza consolante rendersi conto del fatto che la maggior parte delle star televisive e non, ha più cellulite e smagliature di noi donne comuni che, tra l’altro, non frequentiamo cliniche, né chirurghi, e che, senza il trucco e parrucco e il photoshop, non sono tanto meglio di noi quando ci alziamo la mattina…eh eh eh
Sono un pochino iena? Ebbene si, lo ammetto! Ma dai, non ditemi che a voi non capita!
Spesso le riviste ci propongono modelli femminili che nemmeno esistono, che sono costruiti a tavolino, e che noi magari ci affanniamo a seguire.
Trovo siano dinamiche pericolose, soprattutto in fase adolescenziale, e vanno smontate, in un modo o nell’altro.
Ma parliamo della ricetta.
Leggo di questo dolce di carnevale, la torta crescionda di Spoleto, cittadina umbra.
Un dolce dalla consistenza morbida, della quale poi, in rete, ho trovato diverse varianti.
Questa che vi propongo io è la versione che miscela tutti gli ingredienti insieme, ma esiste anche quella a più strati, composta rispettivamente da amaretti e farina, cioccolato, e uno strato di latte e uova.
Come al solito ho divagato con le mie aggiunte e modifiche, tra queste ultime la ganache al cioccolato fondente che la ricopre…e che ha un suo perché, credetemi J.
Avete notato che sono già sbocciati dei fiori nei prati?…piccolo omaggio per voi a fine post!

Buon inizio settimana!

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Salato/ Secondi vegetariani

Polpette speziate di ceci con feta e cavolo verza (al forno)


Stavo scrivendo il post ieri sera, volevo scriverlo presto per andare a dormire ad un orario decente, per una volta.

Ma poi mi sono messa a sbirciare la bacheca di blogger e non ho potuto resistere al desiderio di visitare alcune amiche blogger.

Poi ‘na sbirciatina anche a facebook e anche lì tante cose da leggere, scrivere.

…e rendersi conto che ormai, ancora una volta, è tardissimo, che andrò a letto nuovamente a mezzanotte e che dormire poco, per le rughe, non fa bene per niente.

Ma andare a dormire con la felicità e la consapevolezza che alcuni legami che si sono creati sono veri, sinceri, anche se al momento solo virtuali.

E il sapere dentro di me, che io, a queste donne ed amiche, voglio davvero bene, che non vedo l’ora di accendere il PC per andare a leggere i loro racconti, le loro ricette, vedere le loro creazioni, e sorridere, spesso sganasciare, qualche volta dispiacermi anche molto.

E sperare davvero, prima o poi di incontrarle ed abbracciarle.

Voi sapete chi siete amiche, è tardi e, vi voglio bene.

Non è rimasto molto tempo per parlare della ricetta.

Che adoro le polpette penso già lo sappiate.

Mi piacciono tanto che ho comperato anche un libricino dal titolo, appunto, ‘Polpette’…

Queste però non le ho prese da ricette lette da qualche parte, sono venute così.

Avevo i ceci, la feta e della verza cotta … detto fatto.

Non fritte perché le faccio quasi sempre al forno io, le polpette.

Infatti non sono tonde per niente dato che cuociono appoggiate su un lato.

Non bellissime e perfettamente tonde quindi, ma buone!

Spero vi piacciano, a noi tanto!

Vi auguro un felice week end!

 


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Biscotti e Frolle/ Colazione e merenda

Quadrotti all’uvetta e l’abbattitore di temperatura

 



Finalmente riesco a raccontarvi di questo macchinario delle meraviglie arrivato nella mia cucina, l’abbattitore.

Il post di oggi è un po’ lungo, ma sicuramente interessante, e comunque non mi sarebbe stato possibile riassumerne la descrizione in poche parole.
Confesso che erano anni che ne sentivo parlare, già da quando anni fa, mio marito ha conseguito l’attestato HACCP.
Poi l’ho visto utilizzare da cuochi e pasticceri in diverse trasmissioni, e poi diversi mesi fa ho iniziato a sentir parlare di questo.
Il primo abbattitore domestico presente sul mercato. FRESCO.
E l’ho desiderato.
Mi sono informata e visitato il sito, ma ho dovuto soprassedere e posticipare l’acquisto perché erano in preventivo altre spese in famiglia.
Ed ecco che a dicembre succede una cosa. Mi arriva una mail. Da Irinox.
Mi dicono che hanno visitato il mio blog e che desiderano incontrarmi per propormi un prodotto.
Lui, FRESCO.
Eccolo arrivare a casa mia.

Lo sto provando amici, funzione per funzione, ed è strepitoso!

Vi riporto una frase di Allan Bay.

“Quando arriva una nuova attrezzatura in cucina, veramente nuova…dobbiamo cercare di capire se e quanto questa procedura possa modificare, nel senso di migliorare, il nostro modo di cucinare.

Bene, nessuna nuova attrezzatura ha e avrà un impatto così forte come l’abbattitore di temperatura.”



 
Fresco, come appena fatto
 
Sapete di cosa si parla quando si dice “abbattitore”?
E cosa vuol dire abbattere?

Cosa sono il congelamento? E cos’è la surgelazione?

Noi siamo quello che mangiamo, io ci credo fortemente, è il motto del mio blog.

E troppo spesso la mancanza di tempo ci porta a fare la spesa di corsa, comperando alimenti troppo industrializzati, conservati con sostanze che magari nemmeno conosciamo e che sono anche molto dannose per il nostro organismo.
Dovremmo rifornirci di cibi freschi, di stagione, completi di tutti i loro nutrienti e delle loro proprietà organolettiche.
Spesso le vitamine ed i fitochimici presenti nei prodotti freschi si alterano facilmente a causa della loro non corretta conservazione.

Queste qualità possiamo mantenerle inalterate. Con FRESCO.

E’ importante sapere che:

·Un alimento posto per un’ora ad una temperatura tra 25° – 35° (temperatura ambiente) subisce un processo di invecchiamento pari a quello patito dallo stesso alimento lasciato 5 giorni ad una temperatura di 3° C.

·Un cibo cotto se mangiato appena cotto è ottimo, ma se non consumato subito inizia ad invecchiare, e questo a causa di:
-evaporazione, un cibo lasciato raffreddare a temperatura ambiente, tramite l’evaporazione, perde sapore, profumi, la sua qualità.
-proliferazione batterica, a temperatura ambiente i batteri si moltiplicano in modo esponenziale, il cibo perde il colore, sapore, invecchia.
-ossidazione enzimatica, a temperatura ambiente gli enzimi presenti negli alimenti ossidano velocemente provocando perdita e alterazione di colore degli alimenti (fatta la prova con gli spinaci ed i fagiolini, mai avuto un verde così brillante!)
E’ bene ricordare che frigorifero e freezer sono stati ideati per la sola conservazione, il frigo per prodotti freddi ed il freezer per prodotti surgelati.
NON sono adatti al raffreddamento dei prodotti.
Introdurre in frigorifero o in freezer cibi a temperatura ambiente è decisamente dannoso per gli alimenti già presenti al loro interno.
Rompe la catena del freddo, alterando e degradando i prodotti già in fase di conservazione.
Per questo motivo nasce l’abbattitore.
Il suo principio è l’abbattimento rapido della temperatura, ovvero raffreddare rapidamente i prodotti alimentari subito dopo la cottura, portandoli da +300°C fino a -40°C, bloccandone la proliferazione batterica e la degradazione enzimatica e mantenendone intatto il gusto, la fragranza e la naturale morbidezza.
Chiariamo poi la differenza tra congelamento lento e surgelazione rapida.
La qualità della surgelazione è proporzionale alla rapidità con cui avviene, cioè più rapido è il congelamento, migliore sarà la qualità del prodotto una volta scongelato.
Con la surgelazione rapida si evita la formazione di macrocristalli di ghiaccio negli alimenti i quali, aumentando il loro volume provocano la rottura delle fibre, la lacerazione vera e propria dell’alimento al suo interno con la conseguente perdita, in fase di scongelazione, dei liquidi che contengono le sostanze nutritive, causando anche perdita in quanto a colore, forma e consistenza.
Irinox è leader degli abbattitori rapidi di temperatura professionali ed è oggi presente sul mercato anche con il primo abbattitore per uso domestico.
Domestico solo per le dimensioni, ci tengo a precisarlo.
E’ poco più grande di un normale microonde, e non è finita qui!
Vogliamo parlare di tutte le altre funzioni?
Io pensavo facesse solo questo, abbattimento e surgelazione rapidi. Invece no.
Le funzioni sono ben 7, dal freddo veloce al caldo lento.
1.   Abbattimento rapido della temperatura 
Raffredda velocemente le pietanze calde, bloccando la proliferazione batterica, e  garantendo così che rimangano fresche e fragranti per 5-7 giorni.
2.   Surgelazione rapida
Più rapido è il congelamento, migliore è il mantenimento della qualità del prodotto. Allo scongelamento le pietanze saranno fresche, gustose e consistenti come se non fossero mai passate dal freezer.
3.   Scongelamento controllato 
Permette di scongelare gli alimenti più rapidamente in maniera uniforme e senza parziali cotture, mantenendone la naturale umidità e fragranza.
4.   Raffreddamento bevande 
Vino e bevande passano da temperatura ambiente a quella di servizio, perdendo un grado al minuto. Si può così evitare di affollare il frigo ed essere sempre pronti in caso di ospiti inattesi.
5.   Cottura lenta a bassa temperatura 
Il segreto di molti chef? Questo tipo di cottura, che non supera i 75°, cuoce dolcemente carne e pesce, ne esalta il sapore, conservandone tutta la naturale umidità, consistenza e proprietà nutritive.
6.   Lievitazione naturale
Mantiene costante la giusta temperatura di lievitazione di pane, pizze, brioches, permettendo di concludere in modo ideale il ciclo di fermentazione del lievito, rendendo gli impasti molto più digeribili.
7.   Piatto pronto 
    Offre la comodità di uscire la mattina, conservare il piatto come fosse in frigorifero e trovarlo caldo, come appena uscito dal forno.
Vi sembrano pochi questi vantaggi? A me sembra straordinario.

Utilizzare FRESCO consente di mangiare cibi più sani, perché permette di mantenere a lungo gli alimenti, nel frigorifero e nel freezer, conservando le loro vitamine e principi nutritivi.

La qualità, i colori, i profumi, l’aspetto e la consistenza dei cibi rimangono inalterati.
Questo per 5-7 gg, se la conservazione avviene in frigorifero a +3° C e per 8-10 mesi se la conservazione avviene in freezer a -18° C.
Ma vogliamo parlare anche del risparmio?
Di tempo, perché è possibile cucinare quando di tempo ne abbiamo a disposizione per poi conservare gli alimenti o in frigorifero (dopo averli abbattuti) o in freezer (dopo averli surgelati rapidamente).
Di denaro perché si può acquistare quando è più conveniente farlo, in stagione, e conservare gli alimenti nel modo più corretto e salutare.
E i surgelati! Non ne avete più bisogno. Ve li preparate voi, con FRESCO!
Avete mai analizzato il prezzo dei surgelati? Fatelo.
Poi aggiungete a questo il fatto che non siete nemmeno certi di quello che ci trovate all’interno (vedi scandalo lasagne alla carne di cavallo..:-/)  e proverete il desiderio inarrestabile di prepararveli da soli!
Anche se noi in famiglia non consumiamo pesce crudo, ritengo davvero importante ricordare, che l’unico metodo per consumare il pesce crudo in totale sicurezza è il congelamento a -20°C al cuore per almeno 24 ore.
Il surgelamento rapido di FRESCO elimina completamente il rischio di Anisakis, mantenendo intatti sapore e consistenza delle carni.
A questo proposito vi lascio un link interessante a Mare Magazine che ha scritto un interessante articolo “Come ti abbatto l’anisakis”, protagonista FRESCO.
Io lo sto provando e ne sono entusiasta. So già che non riuscirò a separarmene.
I cibi sono decisamente un’altra cosa se abbattuti appena cotti.
E’ un altro pianeta cucinare con questo supporto accanto, decisamente.
Oggi dei biscotti che ho spudoratamente tentato di copiare dalla mia Pasticceria preferita, la Pasticceria Adriana.
Non so nemmeno come li chiamano, sono dei quadrotti composti da due strati di frolla con un ripieno di confettura ed uvetta.
Il risultato mi ha ampiamente soddisfatta, sono diversi da quelli assaggiati da Adriana, ma molto molto buoni!

QUADROTTI ALL’UVETTA
Ingredienti:
Biscotto
200 g farina di orzo biologica
100 g farina integrale biologica
100 g zucchero di canna integrale
160 g burro biologico
½ cucchiaino di polvere di vaniglia bourbon
1 uovo biologico
1 pizzico sale rosa dell’Himalaya
Farcia
100 g uvetta sultanina
80 g composta o confettura di frutta  (io mista, uva, arance e prugne)
 


Preparate la frolla, lavorando con le dita le due farine con il burro fino a formare delle briciole, poi aggiungete anche lo zucchero, il sale, la vaniglia e per ultimo l’uovo.
Lavorate bene fino  a formare una palla che dividerete a metà stendendole con il matterello su un foglio di carta forno dove avrete disegnato (sul retro) un rettangolo (dovrete farne due di uguali).
Spalmate la composta di frutta sopra uno dei due strati di frolla, poi cospargete anche con l’uvetta, precedentemente ammollata in acqua e strizzata bene.
Coprite con il secondo strato di frolla, facendo attenzione durante l’operazione perché molto fragile.
Schiacciatelo un po’ per farlo aderire bene, se volete renderlo dorato spennellatelo con del tuorlo sbattuto.
Passatelo in frigo per almeno una mezz’ora (io nell’abbattitore per 10 minuti), questo facilita la fase successiva.
Ricavate i biscotti, tagliandolo a cubotti,  disponeteli in una teglia foderata di carta forno e cuocete a 200° per circa 15 minuti.
 
Colazione e merenda/ Dolci da credenza e crostate

Di merende sane … Mini plum cake al pistacchio e nocciolata

 

 
Quando ho letto il post di Cristina su questo contest ho pensato subito che avrei voluto partecipare anche io ed ho iniziato a pensare alla merenda che avrei preparato.E’ mia ferma convinzione che è fondamentale dare ai bambini cibi semplici, sicuramente moltissima frutta e dolci possibilmente casalinghi.E che a volte è solo la pigrizia che ci fa comperare prodotti confezionati ed industriali.E allora ho pensato che il plum cake è un dolce davvero facile da preparare, che chiunque in dieci minuti dieci lo può infornare…e non serve nemmeno la frusta, potete anche mescolare gli ingredienti con un semplice cucchiaio di legno. Non ci sono davvero scuse.Questi due sapori, insieme, sono una vera delizia.

La crema di pistacchi si sposa alla perfezione alla Nocciolata e le farine di orzo e riso rendono questo dolce profumato e leggero.

Ho preparato le monoporzioni che il contest richiede, ma anche il plum cake nella dimensione tradizionale.

Mi dispiace non poter postare la foto di una fetta, ma questo dolce l’ho portato integro a casa di amici ieri pomeriggio e, credetemi, la fetta era uno spettacolo…sbucavano gocce di Nocciolata dall’impasto, buonissimo!

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Salato/ Secondi di pesce

Calamari ripieni alle code di gambero, feta e spiancino

Che periodo convulso.
Tante cose a bollire in pentola e poco tempo.
E una famiglia da seguire, tra riunioni a scuola, l’iscrizione alla scuola media per Carola e tanti altri cambiamenti che ci aspetteranno durante l’anno in corso.
Ma ve le racconterò con calma, perché il tempo non c’è ora.
Non trovo il tempo per fermarmi, riordinare le idee e scrivere quello che vorrei con le parole giuste.
Sono sempre di corsa, affannata.
Questo piatto l’ho cucinato quasi a mezzanotte, ieri sera, poi l’ho cacciato dentro alla macchina delle meraviglie che è arrivata a casa nostra, l’abbattitore di temperatura, raffreddandolo velocemente per poterlo mettere subito nel frigorifero e consumarlo il giorno successivo.
Anche di questo vi parlerò al più presto, è un mondo che mi si è aperto.
Il primo abbattitore per uso domestico.
E allora, sull’onda del poco tempo di questo periodo, un piatto veloce, i calamari ripieni.
Sono davvero versatili e potete riempirli a vostro gusto e piacimento, io li preparo in base a quello che ho in dispensa, ed a seconda delle verdure di stagione.
Questa era la prima volta che utilizzavo  la feta nel ripieno e mi è piaciuta molto.
Buon venerdì!


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Primi piatti/ Salato

Tortiglioni al ragù di lupini

 

Credo che tutti voi abbiate letto su giornali e rete in merito alla truffa delle lasagne alla carne di cavallo spacciate per carne di manzo.

Ne ha parlato molto esaustivamente, come del resto fa sempre, Günther nel suo blog Papille Vagabonde, qui e qui.

Sono coinvolte importanti e note aziende dell’industria alimentare.

Come sottolinea Günther, e questo è anche il mio pensiero, qui non si deve parlare soltanto di truffa, ma di un vero attentato alla salute pubblica.

A parte il fatto che io carne di cavallo non ne compero, non ne cucino, né tanto meno ne mangio, e che mi girerebbero un tantino le scatole se qualcuno me la rifilasse a mia insaputa, rimane la certezza del pericolo che si corre.

C’è il pericolo concreto che questa carne contenga un farmaco antinfiammatorio che viene somministrato ai cavalli, il fenilbutazone, il cui utilizzo è ovviamente vietato negli animali destinati all’uso alimentare.

Il sospetto, terrificante, è il seguente “ l’ipotesi che la carne di cavallo nelle lasagne provenga da cavalli non destinati alla produzione alimentare. Si tratta  di animali  da corsa, trotto o utilizzati come animali da compagnia appartenenti a privati cittadini che arrivati a fine carriera vengono macellati in modo fraudolento per essere  inseriti sempre in modo fraudolento nel circuito della carne di cavallo alimentare”.

Tutto l’articolo qui.

Detto questo rimane anche il fatto che ridurre il consumo di carne può solo giovare alla nostra salute, anche l’UNEP United Nations Environment Programme  invita a fare questo, potete trovare maggiori approfondimenti a riguardo qui.

Questo farà bene alla nostra salute, ed anche al Pianeta.

Ma perché tutto questo discorso e questo invito alla riflessione?

Per introdurvi una ricetta che mi ha entusiasmata enormemente.

Me l’ha suggerita Samuele, l’erborista che ha tenuto il corso sulle spezie da me frequentato di recente.

Ho scoperto grazie a lui che i lupini e la soia hanno tutte le proteine nobili della carne e che con i lupini potevo preparare un ragù buonissimo.

E quindi? Ecco a voi il ragù di lupini!

Pertanto cari amici, potete utilizzare questo ragù vegetariano, ma pieno di proteine nobili, nella pasta, nei cereali e ci potete condire anche le vostre lasagne! (ricetta delle lasagne quiqui e qui…)

E allora cosa aspettate?

Buona giornata!

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Antipasti/ Salato

Whoopie pie alla ricotta e salame

 


Oggi poche parole.
Vi propongo una ricettina che mi ha dato un sacco di soddisfazione.
Dei dolcetti vi avevo già parlato qui, ma nel libro che ho a casa non ci sono solo ricette dolci, certo sono la maggioranza, ma ce ne sono anche di salate.
Una è questa, e sono buonissimi!
Credetemi, sono davvero facili da preparare, non serve nemmeno lo stampo, io ho seguito le indicazioni del libretto (che vi riporto sotto), niente di più semplice!
Per farcirli dovete solo sbizzarrirvi!
Vi lascio alcune immagini del nostro giretto a Venezia durante il week end.
Sabato abbiamo visitato la Scuola Grande di S. Rocco, per chi non la conoscesse, qualche info qui la cui intera decorazione pittorica è opera di Jacopo Robusti, detto Tintoretto. Un’impresa pittorica immensa, durata circa 25 anni.
Visita davvero interessantissima, soprattutto perché ci ha accompagnati una bravissima guida, Monica, mamma di un compagno di Carola.
I bambini (gruppo del catechismo) erano affascinati dalle sue spiegazioni, a conferma del fatto che per avere l’attenzione dei bambini bisogna anzitutto trasmettere passione ed emozioni.
Capacità che alcune (forse troppe) insegnanti purtroppo hanno perduto.
Se così non fosse le loro proteste contro i tagli alla scuola pubblica non andrebbero a danneggiare direttamente i bambini.
E invece, il nostro corpo docente ha deciso di protestare sospendendo, tra le altre cose, i viaggi di istruzione e le uscite didattiche programmate ad inizio anno scolastico.
I miei complimenti per il messaggio che passate ai bambini.
Sarebbe quanto meno opportuno trovaste il coraggio di spiegarglielo voi il vostro nobile gesto.
Chiedo scusa per questa parentesi, ma quando mi frullano, mi frullano.
Buon inizio settimana!

 

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Dolci da credenza e crostate/ Torte

Profumo di terre lontane …Torta rovesciata ‘Caraibi’ alle banane e cioccolato

 

Mi piacciono tanto le torte rovesciate.
E avevo voglia di preparare una torta rovesciata.

Avevo sbirciato una ricetta in un libro di cucina, in libreria.

Non l’ho acquistato. A volte in alcuni libri, di ricette che mi piacciono ce ne sono poche e considerato che occupano molto spazio in casa e non costano nemmeno poco, di solito li sfoglio con attenzione così da poter capire se sarà un libro a cui attingere molte idee oppure no.

Sinceramente non ricordo nemmeno di chi fosse questo libro, in ogni caso la sola cosa che ho copiato è quella di mettere le banane in una torta rovesciata, niente di più.

Sono partita da una mia ricetta base (torta rovesciata all’ananas), volevo abbinare però anche il cioccolato che con le banane ci sta benissimo ed avevo appena acquistato la farina d’orzo, se non l’avete mai provata, fatelo. E’ buonissima.

Mentre lo mescolavo, l’impasto emanava un profumo meraviglioso, ero davvero inebriata dai profumi della farina d’orzo, della vaniglia, del rum e del caramello che stavo preparando.

Non vi dico di più, è molto buona.

Io ne ho la certezza quando una torta a casa non arriva a vedere la luce del giorno successivo.

Perché Torta Caraibi?

Perché banane, cioccolato, vaniglia, rum e caramello mi hanno fatto pensare a qualcosa di esotico, in un attimo la mente era laggiù!

Baci e buon fine settimana!

 

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