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Torte

Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Tarte Tatin (al grano saraceno) alle prugne rosse

 

Bello non dover mettere la sveglia in questi giorni.

Alzarsi con calma, fare colazione tutti insieme.

Ieri ci siamo regalati una bellissima giornata a Venezia, la mia città. Era una giornata splendida, abbiamo visitato tante cose e camminato tanto.

Vi do un suggerimento, se vi capita di farci un giro prima del 3 dicembre, non perdetevi la mostra di Damien Hirst, “Treasures from the Wreck of the Unbelievable”, a noi è piaciuta tantissimo.

Ma passiamo alla ricetta, che ne dite di una torta oggi?

Quanto amo le torte rovesciate! 

Preparate con la frutta di stagione e che sono perfette ad ogni ora del giorno.

La ricetta classica della Tarte Tatin alle mele  è meravigliosa, e io ho un vero debole per le torte di mele, forse le mie preferite in assoluto.

Ma perché non provare a farla anche con le prugne rosse?

Beh, sappiate che questa torta mi ha dato tante soddisfazioni, qui a casa è finita subito e vi assicuro che, tiepida e con una pallina di gelato è la fine del mondo!

Insomma, oggi vi lascio la ricetta di questa Tarte Tatin alle prugne rosse (con il grano saraceno) e mi metto a preparare un po’ di cose ché siamo prossimi alla partenza.

Saremo in giro in Slovenia, se vi va potete seguirmi sui social, io comunque poi torno a raccontare tutto qui nel blog!

 

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Dolce/ Dolci al cucchiaio e semifreddi/ Torte

Cheesecake ai lamponi (senza cottura) con agar agar

 

Nelle ultime settimane il caldo era davvero esagerato, non sempre ce l’ho fatta ad accendere il forno.

Anche quando il caldo è infernale però, la voglia di preparare dolci non si placa.

Quello non succede mai!

Ché poi ci sono talmente tanti dolci che si possono fare a freddo, senza bisogno di forno acceso!

Con la frutta meravigliosa che abbiamo in questo periodo dell’anno poi c’è l’imbarazzo della scelta e la faccenda si fa anche più golosa!

Chi mi segue lo sa già che non amo usare la gelatina nei dolci.

Anzi, non la uso proprio.

L’idea di mettere scarti animali in un dolce non mi piace, ecco.

Da quando poi, diversi anni fa ormai, ho scoperto questa polverina magica, gelificherei anche il caffelatte!

Beh,sappiate che la cheesecake con l’agar agar viene benissimo!

Io ve la propongo semplicissima, la crema di formaggio profumata con vaniglia e limone e una una golosa gelatina di lamponi freschi.

Andiamo a vedere come ho preparato questa cheesecake ai lamponi (senza cottura) con agar agar?

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Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Carrot cake

 

Una delle cose che mi viene subito in mente quando penso alle vacanze fatte negli Stati Uniti sono le torte.

Certe fettone di torte altissime che ti ‘guardano‘ dai banconi dei locali, tutte in fila, perfette e super golose.

Una di quelle che da sempre maggiormente mi stuzzica, e che da tanto tempo volevo preparare è la Carrot Cake, la torta di carote.

Al suo interno tante carote grattugiate (ottimo sistema per far mangiare le verdure ai figli è metterle dentro ai dolci!), noci tritate e diverse spezie a profumare l’impasto.

Per ottenere buoni risultati in cucina, ed in particolar modo in pasticceria, una cosa importantissima è utilizzare farine di ottima qualità.

Per preparare questa torta (e chi mi segue sa che le uso da tanto tempo nella mia cucina!) ho utilizzato la farina PETRA 5 di Molino Quaglia, una farina macinata a pietra specifica per biscotti e torte.

Si, perché Molino Quaglia, oltre a selezionare i grani teneri più pregiati, con una lavorazione che recupera dal chicco del grano tutte le parti nutrienti e gustose, non macina tutto quello che capita, ma soltanto il grano più adatto a ciascun prodotto da forno.

Nella linea di farine Petra potrete infatti trovare farine macinate a pietra specifiche per ciascun tipo di preparazione.

Otterrete dolci dalla giusta consistenza, al cui assaggio si percepisce nettamente il profumo e sapore del grano e, al tempo stesso, utilizzando farine macinate a pietra ne trarrà beneficio la vostra salute, proprio grazie alla loro ricchezza di sali minerali, fibre alimentari e crusca.

Andiamo a vedere come ho preparato questa Carrot Cake?

 

CARROT CAKE

Ingredienti:

250 ml di olio di semi (io di girasole)

300 g di zucchero di canna

4 uova medie biologiche (a temperatura ambiente)

300 g di farina macinata a pietra PETRA 5 Molino Quaglia

1 bustina di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di bicarbonato

1 e 1/2 cucchiaino di cannella

1/2 cucchiaino di noce moscata (facoltativo)

380 g di carote grattugiate finemente

120 g di noci tritate

1 pizzico di sale

450 g di formaggio cremoso (mascarpone o robiola)

100 g di burro morbido

180 g di zucchero a velo

1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere

qb carotine in pasta di zucchero o marzapane

Preparazione:

  1. Nella planetaria (o con le fruste elettriche in un contenitore capiente) con la frusta montate l’olio con lo zucchero di canna. Continuate per alcuni minuti poi aggiungete le uova, una alla volta, unendo la successiva solo quando la precedente sarà ben amalgamata. Montate fino a quando otterrete un composto gonfio e spumoso.
  2. Setacciate insieme la farina e le altre polveri, le spezie, il lievito ed il bicarbonato. Unitele al composto montato poco per volta, mescolando bene ad ogni aggiunta. Per ultimi aggiungete il sale, le carote grattugiate e le noci tritate.
  3. Foderate con carta forno due stampi con diametro 20 cm e versare metà impasto per ciascuno stampo. Cuocere entrambi in forno ben caldo a 170 – 175° per circa 50 minuti. Verificate la cottura infilando uno stecchino al centro, dovrà uscire bello asciutto.
  4. Preparate la crema al formaggio. Montate con la frusta il burro morbido con lo zucchero a velo setacciato. Montate separatamente il formaggio (io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola) fino ad ottenere una consistenza cremosa, quindi unitelo al composto di burro. Spalmate la crema di formaggio sulla torta aiutandovi con una spatola per dolci. Decorate a piacere con ciuffetti di panna e carotine di marzapane o pasta di zucchero.

NOTE:

Per preparare il ‘cream cheese frosting’ io ho utilizzato metà mascarpone e metà robiola.

La torta contiene olio, pertanto conservandola in frigorifero non si indurirà come succede alle torte preparate con il burro.

Potete anche cuocere la torta in un unico stampo alto e poi tagliarla a metà. In questo caso verificate bene la cottura al centro e fate sempre raffreddare bene la torta prima di tagliarla.

 

 

 

Enjoy!

Seguendo in rete l’hastag #futuropetra

troverete tante, tante ricette

con queste ottime farine!

 

#sponsorizzato Molino Quaglia

 

Cioccolato/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta glassata al cioccolato

 

Questa cosa del blog fermo per un mese non mi piace.

No, no … proprio per niente. Devo rimediare.

Questo sarà uno dei buoni propositi per il nuovo anno.

Dedicare più tempo al blog, a me stessa, a ciò che mi piace fare.

Questo mese è volato, tra riunioni, contest, eventi vari, e il trolley sempre lì, aperto e pronto ad essere riempito.

Ma adesso pausa, Natale, famiglia, relax, niente sveglia e scadenze.

Almeno per un po’, e si respira.

Non so se riuscirò a passare da questa parti con un’altra ricetta prima di fine anno.

Chissà.

Per ora vi lascio questa torta glassata al cioccolato, facilissima e molto buona, perfetta da colazione e merenda che, con una ganache golosa e alcuni zuccherini natalizi sbrilluccicanti, diventa bellissima da portare in tavola anche durante le feste natalizie.

“Vi auguro sogni a non finire,

la voglia furiosa di realizzarne qualcuno.

Vi auguro di amare ciò che si deve amare,

e di dimenticare ciò che si deve dimenticare.

Vi auguro passioni,

vi auguro silenzi,

vi auguro il canto degli uccelli al risveglio,

e risate di bambini.

Vi auguro di resistere all’affondamento,

all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.

Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.”

Jacques Brel

 

TORTA GLASSATA AL CIOCCOLATO

Ingredienti:

200 g di farina macinata a pietra tipo 1 per dolci lievitati

150 g di zucchero

80 g di nocciole tostate

80 g di mandorle

100 g di burro morbido

10 g di lievito per dolci

2 uova medie biologiche

qb di latte (ca 5-6 cucchiai)

1 presa di sale

3 cucchiai di cacao amaro in polvere

150 g di cioccolato fondente al 70%

60 ml di panna fresca

qb di zuccherini decorativi natalizi

Preparazione:

  1. Accendete il forno a 180°. Montate il burro morbido con 100 g di zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Unite le uova, una presa di sale, la farina setacciata con il lievito ed il cacao amaro e mescolate bene. Tritate nocciole e mandorle con il restante zucchero. Aggiungetele al composto ed unite anche il latte, amalgamate aiutandovi con una spatola. Tritate 50 g di cioccolato fondente ed unitelo all’impasto, mescolate.
  2. Imburrate ed infarinate bene uno stampo lavorato (va bene anche da ciambella) di circa 20-22 cm di diametro. Versate l’impasto, livellatelo bene e infornate a 180° per circa 50 minuti. Fate la prova stecchino per verificare la cottura, infilato al centro del dolce dovrà uscire bello asciutto.
  3. Fate riposare la torta per una decina di minuti e poi sformatela su un piatto. Lasciatela raffreddare. Preparate la ganache, facendo sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente rimasto tritato. Quando sarà bene sciolto unite la panna e mescolate bene. Versate la ganache sulla torta e cospargetela a piacere con zuccherini natalizi.

 

 

Con questa manina per #foodinhands della mia amica Vaty, vi auguro ogni cosa bella!

Buon Natale gente!

 

Cioccolato/ Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Fluffosa marmorizzata al cappuccino e vaniglia

 

“Il mondo è una torta piena di dolcezza.”

Charles Baudelaire

Post veloce, anzi velocissimo.

Devo ancora prepararmi il trolley ché oggi (tra poco) si parte ed è tardi, anzi no è tardissimo.

Mi aspettano Bologna, il Cioccoshow, le amiche e colleghe e la presentazione di un bellissimo libro Le Fluffose.

Passo al volo insomma e vi lascio, cosa vi lascio?

Ma una fluffosa, claro que si!

Questa è marmorizzata, con due impasti che si mescolano, al cappuccino e vaniglia.

Per evitare l’uso di latticini ho utilizzato una bevanda di riso, che voi potete tranquillamente sostituire con altro tipo di bevanda, di avena o di soia ad esempio.

Ottima da inzuppo, anche senza nessuna guarnizione sopra.

Ma con la panna, eh con la panna…

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FLUFFOSA MARMORIZZATA AL CAPPUCCINO E VANIGLIA

Ingredienti:

300 g di farina macinata a pietra per dolci lievitati

300 g di zucchero semolato

6 uova biologiche

130 g di olio di semi di girasole

180 g di latte di riso (o altro tipo, ad es. avena)

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di cremor tartaro

1/2 cucchiaino di polvere di vaniglia biologica (o i semi di mezza bacca)

4 cucchiaini di caffè liofilizzato

1 presa di sale

250 ml di panna fresca

2 cucchiai di zucchero a velo

qb cacao amaro

Preparazione:

  1. Separate i tuorli dagli albumi. Setacciate insieme in una grande ciotola la farina, il lievito ed il sale. Dividete il composto a metà e versatene una parte in una seconda ciotola. Scaldate leggermente il latte di riso e dividetelo in due bicchieri. Fate un buco al centro nella prima ciotola, versate nell’ordine 3 tuorli, la vaniglia, 65 g di olio di semi emulsionato con metà latte di riso leggermente tiepido. Fate un buco al centro anche nella seconda ciotola e versate 3 tuorli, 65 g di olio di semi emulsionato con il latte di riso tipeido in cui avrete sciolto precedentemente il caffè liofilizzato.
  2. Montate gli albumi insieme al cremor tartaro. Mescolate entrambi i composti con la frusta (prima quello chiaro e poi quello al caffè per non macchiarlo). Versate metà albumi in ciascuna ciotola e mescolate delicatamente con una frusta per non smontare gli impasti. Versateli in modo alternato in uno stampo da chiffon cake (con i piedini), senza imburrarlo né infarinarlo, in modo tale da formare l’effetto marmorizzato. Infornate a 160° (forno ben caldo) per 1 ora e 15 minuti. Sfornate e capovolgete a testa in giù. Fate raffreddare bene la torta prima di sformarla. Montate la panna con lo zucchero a velo e decorate la torta utilizzando una sac à poche con bocchetta a vostro piacere (io a stella), cospargete infine con cacao amaro e servite.

NOTE:

Dose per uno stampo da chiffon cake da 26 cm.

Potete tranquillamente utilizzare anche la farina 00.

 

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Se vi trovate dalle parti di Bologna

sabato 19 Novembre dalle 12.00 alle 13.00

non perdetevi la presentazione de

Le Fluffose con Monica e Valentina.

Buon fine settimana gente!

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Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta delizia al limone

 

In auto di ritorno da una bellissima giornata trascorsa a Trento e al Muse.

Alla radio la trasmissione Decanter con Luisanna Messeri, un po’ chiacchiero con mio marito, un po’ ascolto, un po’ mi distraggo.

Ho l’occhio che mi si chiude di tanto in tanto, dopo la levataccia della mattina e la scarpinata della giornata.

Ma poi questa ricetta. “Eccovi un dolcino al limone” dice Luisanna, e mi sveglio di colpo!

Mi annoto gli ingredienti e il procedimento, nei giorni successivi mi procuro subito i limoni naturali. Quelli belli grossi, con la foglia.

Io c’ho questo vizio, difficilmente non modifico una ricetta. E l’ho fatto pure questa volta, perdonami Luisanna, ma ci ho messo il mio zampino.

Non so descrivervi il profumo pazzesco che si è sprigionato mentre bollivano i limoni.

La casa ne era invasa.

Se come me amate agrumi e limoni, dovete assolutamente provarla.

Niente burro, né olio e come risultato una torta che si scioglie in bocca ad ogni morso.

Certo un po’ difficile sformarla e ricavarne una fetta intatta tanto è morbida, ma oltre che facilissima da preparare, una assoluta delizia.

Talmente deliziosa che l’ho dovuta chiamare ‘Torta delizia al limone‘.

Se volete la ricetta integra ascoltate il podcast della trasmissione Decanter del 19 agosto 2016. Io comunque ho aggiunto soltanto vaniglia, amido di mais, sale ed ho utilizzato cremor tartaro e bicarbonato al posto del tradizionale lievito per dolci.

Ah! Io non ce lo avevo in casa ma, a mio avviso, insieme alla fetta di torta ancora tiepida, una pallina di gelato alla vaniglia, insomma, è la morte sua!

 

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TORTA DELIZIA AL LIMONE

Ingredienti

5 limoni biologici (non trattati)
6 uova biologiche
300 g zucchero semolato
80 g farina di mandorle
50 g amido di mais
1 bustina cremor tartaro
1 cucchiaino bicarbonato di sodio
1 presa sale
½ cucchiaino di polvere di vaniglia
zucchero a velo qb

Preparazione

Lavate accuratamente i limoni e metteteli a bollire in abbondante acqua per circa 1ora e mezza.

Trascorso il tempo, scolateli e lasciateli raffreddare leggermente, quindi tagliateli a pezzettoni (buccia compresa!) eliminando tutti i semi e frullateli nel cutter riducendoli ad una crema.

Accendete il forno a 180°.

Separate i tuorli dagli albumi.

Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Unite la farina di mandorle, l’amido di mais, cremor tartaro, bicarbonato, la polvere di vaniglia, la ‘crema’ di limoni bolliti, una presa di sale e mescolate bene.

Montate a neve gli albumi ed uniteli all’impasto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una spatola per non smontarlo.

Foderate di carta forno uno stampo rotondo, possibilmente a cerniera (la torta è molto morbida ed è più semplice sformarla), versate l’impasto, livellatelo con la spatola ed infornate a 180° per circa 1 ora sulla parte più bassa del forno.

Fate la prova stecchino per verificare la cottura, infilatelo al centro del dolce, dovrà uscire asciutto.

Estraete dal forno e fate raffreddare un po’, quindi sformatela delicatamente e cospargetela di zucchero a velo.

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La vita va avanti, ma non dimentichiamo chi sta vivendo ore tragiche,

a cui seguiranno giorni, mesi ed anni molto difficili.

Mi permetto quindi di ricordarvi questa iniziativa bellissima,

idea del blogger Paolo Campana

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Tutte le info  QUI e QUI .

Grazie

Buon fine settimana gente!

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Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Qualcosa di rosso/ Torte

Naked Fluffosa con fragole, mirtilli e lamponi

 

La Fluffosa è una torta così versatile da essere al tempo stesso la classica torta per l’inzuppo a colazione o da servire con il tè, ma anche la base per stupende torte decorate, da addobbare nei modi più svariati.

Fluffosa è una sorta di movimento che unisce amiche blogger ed amanti dei dolci, che spinge alla condivisione e ad azionare la fantasia, per declinare una ricetta classica nei modi più diversi ed originali.

Talmente semplice e buona da creare dipendenza.

Per festeggiare una cena in famiglia ho preparato la semplicissima Fluffosa al limone trasformandola poi, con chantilly e frutta fresca, in una colorata e fresca Naked Cake.

PUF! Sparita in un battibaleno.

Questa torta non poteva che riempire un bellissimo libro.

Voi andate a sfogliarvelo in libreria, sono certa che non potrete uscire senza aver acquistato Le Fluffose!

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NAKED FLUFFOSA CON FRAGOLE, MIRTILLI E LAMPONI

Da ‘Le Fluffose’ di Monica Zacchia

 

Ingredienti

Per la Fluffosa al limone (stampo da chiffon cake da 26 cm)

300 g zucchero

185 farina macinata a pietra tipo 1

100 g farina autolievitante

7 uova biologiche

170 g di succo di limone biologico

buccia di 1 limone non trattato

120 g olio di riso (o di girasole)

1 bustina di lievito per dolci

½ cucchiaino di bicarbonato di sodio

½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica

Per Farcire

500 g panna liquida fresca

150 g zucchero a velo

400 g fragole

100 g mirtilli

100 g lamponi

menta fresca per decorare

Preparazione

Fluffosa al limone

Dividete i tuorli dagli albumi.

In una ciotola capiente setacciate le farine, lo zucchero, il lievito ed il bicarbonato. Fate un buco al centro e versate in questo ordine e senza mescolare: l’olio, i tuorli, il succo di limone, la buccia di limone grattugiata e la polvere di vaniglia (o i semini di mezza bacca).

Mescolate tutti gli ingredienti con una frusta (a mano) fino ad ottenere un composto omogeneo.

Montate e neve ferma gli albumi con poche gocce di limone.

Uniteli all’impasto mescolando delicatamente dall’alto verso il basso.

Versate in uno stampo da chiffon cake (senza imburrarlo né infarinarlo). Se diversamente utilizzate uno stampo tradizionale da ciambella, procedete ad imburrarlo ed infarinarlo.

Infornate e cuocete (forno ben caldo) a 165° per circa 55 minuti, quindi a 175° per altri 10 minuti. fate comunque la prova stecchino per verificarne la cottura.

Fate raffreddare il dolce capovolto sui piedini, se non dovesse ‘scendere’ da solo raffreddandosi, passate delicatamente la lama di un coltello lungo il bordo.

Chantilly e assemblaggio dolce

Montate la panna con lo zucchero a velo a neve ben ferma.

Tagliate la torta in tre strati dello stesso spessore.

Spalmate il primo con della chantilly, e distribuite sottili fettine di fragole, quindi coprite con il secondo strato e ripetete l’operazione.

Una volta coperta con il terzo strato, aiutandovi con una spatola di metallo, spalmate la torta con la restante chantilly, senza preoccuparvi di coprire tutto alla perfezione. Lisciate bene il bordo quindi disponete sopra alla torta la frutta lavata e tamponata, decorate con qualche fogliolina di menta.

Conservate in frigorifero fino al momento di servire.

 

NOTA:

Non preoccupatevi di spalmarla alla perfezione, la Naked cake , proprio come indica il suo nome torta nuda, prevede che si veda o si intraveda la base della torta e la sua farcitura.

Quindi potete semplicemente farcire gli strati e la parte superiore, oppure spalmare leggermente anche il bordo, ma senza coprirlo alla perfezione ed in modo omogeneo.

 

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LE FLUFFOSE

Disponibile nelle migliori librerie, oppure

comodamente ordinabile online QUI.

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A presto!

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Cioccolato/ Diario/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

1 anno di IFOOD e la Fluffosa cioccolato e caffè con toffee alle noci

23 Marzo 2015. Un anno da quando IFOOD è online.

Strano quanto un anno possa passare in fretta e al tempo stesso darti la sensazione di molto, molto più tempo trascorso anziché soli 12 mesi.

C’è stato tanto lavoro per dare vita a questo progetto, abbiamo lavorato sodo, sempre con tanta carica ed entusiasmo, raggiungendo risultati importanti inaspettati in così pochi mesi.

Quante cose realizzate e fatte, un sito bellissimo di cui andiamo molto orgogliosi e che curiamo con enorme passione, un network di food blogger entusiasti che ci mettono la faccia e che cresce di continuo, la partecipazione a tante importanti manifestazioni ed eventi, un libro già pubblicato, Il Gusto della terra, e uno, meraviglioso, in arrivo.

Si, si, perchè tra poche settimane, al Salone Internazionale del libro di Torino, Monica Zacchia presenterà il Libro LE FLUFFOSE.

Monica è la nostra Mrs Fluffy, colei che ha iniziato a chiamare così queste torte in modo del tutto giocoso.

Fluffosa è un nome nato per scherzo e diventato poco a poco il simbolo di amicizia e condivisione di un gruppo di blogger un po’ pazzo.

La Fluffosa è una torta, altissima, sofficissima, per l’appunto fluffy!

Ma non è soltanto questo.

È una passione condivisa, è unione, umiltà, impegno e lavoro, è ‘sogni che si realizzano‘.

 

“La Fluffosa è uno stato mentale, un segnale di fumo,

una mano tesa, lo scambio di una ricetta 

replicata mille volte, è amicizia.”

 

Insomma, LE FLUFFOSE è un libro che non potete davvero perdervi.

Tante le ricette e varianti proposte da Monica e una bellissima sezione di fluffose decorate da Valentina Cappiello, oltre alle foto stupende di Agnese Gambini e al cameo di Vatinee Suvimol.

Se volete prenotare la vostra copia, potete già farlo cliccando qui.

Voi continuate a seguire IFOOD#thebestisyettocome

 

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Il compleanno di IFOOD lo festeggio con una golosissima

Fluffosa al cioccolato e caffè con toffee alle noci.

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Fluffosa cioccolato e caffè con toffee alle noci
Author: Roberta Morasco
Ingredients
  • Per la Fluffosa
  • 250 g farina macinata a pietra tipo 1
  • 260 g zucchero semolato
  • 50 g cacao amaro
  • 50 g sciroppo di riso
  • 120 ml caffè di moka tiepido
  • 2 cucchiai di caffè solubile
  • 6 uova biologiche
  • 120 ml olio semi di girasole
  • 1 bustina lievito per dolci
  • 1 bustina cremor tartaro
  • 1 presa sale
  • Per il toffee alle noci
  • 170 g zucchero semolato
  • 100 ml acqua
  • 15 g burro
  • 100 ml panna fresca
  • 80 g misto noci, noci pecan e mandorle a lamelle
Instructions
  1. Per la Fluffosa: setacciate la farina insieme allo zucchero, il cacao amaro, il lievito, il caffè solubile e il sale. Mescolate il caffè tiepido e olio, uniteli agli ingredienti secchi insieme allo sciroppo di riso e mescolate con un cucchiaio.
  2. Separate i tuorli dagli albumi, unite i tuorli al composto di farina, mescolate bene.
  3. Montate a neve ferma gli albumi insieme al cremor tartaro quindi uniteli all’impasto poco per volta, e mescolando delicatamente dal basso verso l’alto con una frusta.
  4. Versate nello stampo da chiffon cake (dotato di piedini) imburrato ed infarinato, quindi cuocete in forno (preriscaldato) a 150° per 1 ora e 15 minuti (non aprite mai il forno durante la cottura).
  5. Fate comunque la prova stecchino al centro per verificare la cottura.
  6. Capovolgete su un piatto e lasciate che si raffreddi e si stacchi da sola dallo stampo.
  7. Per il toffee: Versate lo zucchero e l’acqua in un pentolino dal fondo spesso. Portate a ebollizione a fuoco medio.
  8. Una volta sciolto lo zucchero lasciate cuocere per circa 8′, comunque fino a quando avrà il bel colore ambrato tipico del caramello.
  9. Togliete dal fuoco, unite il burro e fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaio di legno, unite la panna delicatamente (Fate attenzione! Quando il caramello è molto caldo potrebbe schizzare e voi scottarvi). Mescolate bene quindi unite anche il miz di noci e mandorle.
  10. Versate sulla torta e servite.

 

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FLUFFATE gente!

Distribuite dolcezza e felicità nel mondo!

 

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Colazione e merenda/ Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ Torte

Torta di grano saraceno, mela e more

 

Non passo con dolci cuoriciosi, biscottini, cupackes a tema S. Valentino.

Eh, non c’ho tempo. Che vi devo dire?

Se vi accontentate però, sono riuscita a fotografare al volo questa torta.

Semplice, rustica grazie al grano saraceno, dolce e profumata grazie a mela, more e fava tonka.

La classica torta che va bene a colazione, pranzo, merenda e cena. Ha sempre un suo perchè.

Ma quanto bello è vedere lo sciroppo che cola da tutti i lati?

Andiamo alla ricetta và!

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TORTA DI GRANO SARACENO, MELA E MORE

 

Ingredienti

Dose per uno stampo da 20 cm

120 g farina macinata a Pietra tipo 1

80 g farina di grano saraceno

80 g burro biologico

150 g zucchero semolato

4 uova biologiche medie

2 cucchiaini di cremor tartaro

1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 presa di sale

2 cucchiai di yogurt naturale

fava tonka (una abbondante grattugiata)

300 g more

1 mela

due cucchiai di rum

3 cucchiai zucchero semolato

Preparazione

Nel bicchiere della planetaria, con la frusta K, montate il burro morbido a crema con 50 g di zucchero ed il sale.

Separate i tuorli dagli albumi e aggiungeteli insieme allo yogurt.

Unite anche le farine setacciate insieme al cremor tartaro e al bicarbonato, mescolate bene.

Montate gli albumi a neve insieme a 60 g di zucchero; uniteli delicatemente all’impasto con movimenti dal basso verso l’alto.

Sbucciate la mela e riducetela a fettine sottili, versatela nell’impasto insieme a metà delle more ed una generosa grattugiata di fava tonka.

Mescolate con una spatola e versate in una tortiera (cm 20) rivestita di carta forno.

Cuocete nella parte bassa del forno (preriscaldato) a180° per circa 45-50 minuti.

Fate la prova stecchino al centro per verificare che il dolce sia cotto.

Sfornate e fate raffreddare.

Mettete poca acqua, il restante zucchero, il rum e le more in una piccola padella antiaderente. Cuocete a fiamma vivace per pochi minuti, spegnete a fate raffreddare.

Versate le more e lo sciroppo sopra al dolce.

 

NOTA:

Accompagnare la fetta di torta con una pallina di gelato alla vaniglia o fiordilatte ha un suo perché.

 

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Buon fine settimana gente!

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Dolce/ Dolci da credenza e crostate/ È stagione di/ Torte

Plum cake alla zucca, zenzero e frutta secca

Adoro la zucca!

In questa stagione a casa mia non manca mai.

E’ perfetta per sperimentare nuove ricette, dolci e salate.

Oggi vi propongo un cake velocissimo da preparare, speziato e ricco,

una ricetta in collaborazione con Territori Coop.

Un dolce che vede protagonista l’ortaggio simbolo dell’autunno,

arricchito e profumato da frutta e spezie.

 

La zucca è davvero il simbolo della stagione autunnale. E’ uno degli ortaggi più antichi ed uno dei primi che furono importati dopo la scoperta del continente americano.
Può essere di svariate forme e dimensioni, dalle zucche giganti che vengono intagliate durante la festa di Halloween, alle piccole zucche decorative. Ne esistono tantissime varietà ed ognuna ha le sue caratteristiche, la più famosa e pregiata è forse la zucca Mantovana, molto rinomata anche la zucca di Chioggia varietà molto diffusa in Veneto, quella lunga di Napoli dalla polpa dolce, la zucca Violina chiamata così per la sua particolare forma che ricorda la custodia di un violino e dal sapore delicato, la zucca Delica, varietà molto diffusa, dalla polpa dolce e poco filamentosa. Ma sono solo alcune.

La zucca è un ortaggio che trova molti impieghi, e non solo in cucina, spesso utilizzata anche come contenitore o come decorazione. Il suo sapore dolce la rende ideale per tante preparazioni , dall’antipasto fino al dolce; perfetta per vellutate, minestroni, nella pasta ripiena e negli gnocchi, nel purè, cotta al forno, in umido o alla piastra, e anche in tantissime preparazioni dolci.
Confesso che io la utilizzo molto e molto spesso per preparare dolci e dessert.

Il Plum Cake è un dolce che mi piace molto, semplice, veloce, versatile, lo si può preparare in tantissimi modi diversi, sia dolce che salato, basta lasciare libera la fantasia e la voglia di sperimentare.
Il nome che ormai comunemente utilizziamo, ‘plum cake’, non sarebbe molto corretto. Letteralmente in inglese significa ‘torta di prugne’, per l’appunto si fa riferimento ad una torta tedesca, la Pflaumenkuchen o in inglese la German Plum Cake, generalmente una base di frolla o pasta leggermente lievitata sulla cui superficie vengono affondate le fette di prugna.

La ricetta del Plum Cake, di cui peraltro attualmente esistono diverse dosi e varianti, ricorda invece la Pound Cake anglosassone, ovvero la ‘Torta della libbra’, nome che deriva dal dosaggio degli ingredienti, la ricetta originale prevede infatti l’utilizzo dello stesso dosaggio, una libbra, per ciascuno dei cinque ingredienti necessari, farina, burro, zucchero, uova e frutta secca o candita.
Simile la preparazione francese del ‘Quatre-Quarts’, stessa dose per tutti e quattro gli ingredienti utilizzati, senza utilizzo di frutta candita.

Non è ben chiaro come mai nel tempo si sia arrivati a definire con Plum Cake un intero genere di preparazioni, sia dolci che salate. Sono cambiati dosaggi e ingredienti, ne troviamo tantissime varianti e ormai con questa definizione si comprende una intera categoria di preparazioni, accomunate dalla tipica forma rettangolare di questo dolce, data dall’utilizzo dell’omonimo stampo a cassetta.

In questa versione che vi propongo la polpa della zucca colora e addolcisce naturalmente l’impasto, il tutto è arricchito e profumato dalla frutta secca ammollata nel rum, dallo zenzero che dona una nota piccantina e fresca, e dalle spezie, che potrete tranquillamente variare, e aumentando o diminuendo la quantità a seconda dei vostri gusti.

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PLUM CAKE ALLA ZUCCA, ZENZERO E FRUTTA SECCA

 

Ingredienti

100 g farina di avena biologica

160 g farina di riso biologica

250 g zucca cotta al vapore

150 g burro biologico

160 g zucchero a velo

4 uova biologiche (medie)

10 g lievito in polvere

80 g uvetta mista (sultanina, cilena)

130 g prugne secche

50 g zenzero candito

1 limone naturale (buccia)

1 cucchiaio di cannella in polvere

½ cucchiaino di polvere di vaniglia (o i semini di mezza bacca)

Mandorle a lamelle qb

Zucchero di canna qb

Rum qb

1 presa di sale

Preparazione

Schiacciate la polpa di zucca cotta al vapore con una forchetta; ponete l’uvetta mista e le prugne (precedentemente tagliate a pezzetti) in una ciotola con mezza tazza di rum, e lasciatela ammorbidire fino al momento di utilizzarle.

Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, quindi lavoratelo con una frusta insieme allo zucchero a velo fino a farlo diventare cremoso.

Aggiungete un uovo per volta, aggiungendo il successivo solo quando il precedente sarà ben amalgamato. Lavorate accuratamente ma con delicatezza, per evitare di dividere i due ingredienti.

Setacciate le due farine con il lievito ed unitele al composto umido mescolando accuratamente con una spatola fino a che sarà tutto omogeneo e ben amalgamato.

Unite la polpa di zucca, la cannella e la vaniglia, e mescolate bene.

Aggiungete anche lo zenzero candito e tagliato a listarelle, la scorza del limone grattugiata, scolate e strizzate la frutta secca, tenendo da parte il rum, passatela in poca farina, eliminatene l’eccesso in caso aiutandovi con un passino, ed unitela all’impasto, questo eviterà che finisca sul fondo durante la cottura.

Unite anche parte del rum, mezza tazzina circa, e mescolate.

Bagnate un foglio di carta forno della giusta misura per lo stampo da plum cake, strizzatelo bene e tamponatelo con della carta cucina. Foderate lo stampo con la carta forno facendola sporgere dai bordi, versate l’impasto, livellatelo bene, quindi bagnate una spatola e affondatela leggermente al centro, facendo una sorta di taglio sulla superficie del dolce. Durante la cottura si formerà il taglio tipico del plum cake.

Cospargete con mandorle a lamelle e con dello zucchero di canna.

Cuocete nella parte bassa del forno, per 10 minuti in forno (già ben caldo) a 200°, poi abbassate la temperatura a 180° per altri 35-40 minuti circa. Fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura, infilandolo al centro del dolce, se fuoriesce asciutto il dolce è cotto.

Lasciatelo raffreddare nello stampo, quindi sformatelo e servitelo.

 

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Potete leggere la ricetta anche su

logo territori

 

A presto!

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Colazione e merenda/ Dolce/ Torte

Cake fondente con pesche tabacchiere

 

E allora? Tornati tutti dalle vacanze?

Io rientro proponendovi una torta golosiSSima, con tanto cioccolato e pesche.

Amo tantissimo il cioccolato.

Fondente, grazie! …certo se mi offrite un pezzo di gianduia o di cioccolato al latte non rifiuto, ma il fondente!

Il Fondant al cioccolato mi fa letteralmente impazzire!

Questo che vi propongo oggi è una sorta di fondant al cioccolato.

Di solito faccio la ricetta di Santin (con la sua salsa alla menta è da urlo!), questa volta però l’ho stravolta a mio piacimento, ottenendo un cake fondente dal cuore morbido e goloso, l’amaro del cioccolato fondente che si sposa con la nota fresca e dolce delle pesche.

Non sbavate sulle foto dai, non è carino… procuratevi gli ingredienti e via!

 

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CAKE FONDENTE CON PESCHE TABACCHIERE

 

Ingredienti

Dose per uno stampo da plumcake 30 cm.

250 g cioccolato fondente al 70 %

170 g burro biologico

1 cucchiaio di rum

170 g zucchero a velo

½ cucchiaino di polvere di vaniglia biologica

3 uova medie biologiche

40 g farina di riso biologica

40 g di amido di mais

2 cucchiai di latte

1 presa sale

2 pesche tabacchiere (o Saturnia)

Preparazione

Tritate finemente il cioccolato fondente e mettetelo in una piccola casseruola con il latte ed il burro tagliato a dadini. Fate sciogliere a bagnomaria mescolando di continuo con una frusta, fino a quando sarà completamente sciolto ed omogeneo.

Lasciate raffreddare leggermente, poi unite lo zucchero e le uova, una alla volta, unendo la successiva non prima di aver amalgamato bene la precedente.

Setacciate farina di riso e maizena con la polvere di vaniglia, unite e mescolate bene con la frusta, infine anche il rum ed un pizzico di sale.

Lavate accuratamente le pesche ed asciugatele. Tagliatele a metà ed eliminate il nocciolo.

Versate l’impasto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno, livellatelo bene, quindi disponete le mezze pesche sulla superficie.

Cuocete nella parte bassa del forno (preriscaldato) a 160° per circa 45-50 minuti.

Sfornate e fate raffreddare prima di consumare.

A piacere, potete servirlo anche cosparso di cacao amaro e/o con una pallina di gelato alla vaniglia.

 

NOTE:

Se non disponete di uno stampo da plumcake andrà benissimo anche altro stampo rettangolare.

Potete utilizzare anche pesche noci a pasta bianca o gialla.

Io amo molto le pesche tabacchiere, o Saturnia, e quando sono disponibili ne approfitto sempre!. Nei dolci, a mio avviso, sono perfette!

L’impasto, con le dosi indicate, dovrebbe risultare abbastanza compatto e le pesche dovrebbero rimanere in superficie senza affondare durante la cottura.

 

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Buona settimana

e buona vacanza a chi è ancora a zonzo!

 

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