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Antipasti/ Cucina etnica/ Salato

Hummus alla barbaietola

 

“Le ricette di cucina sono un bene universale estremamente democratico,

un tesoro che appartiene a tutti

e che come le sette note può essere combinato 

in migliaia e migliaia di modi

e diventare personale, a volte unico.”

Paola Maugeri

 

L’hummus alla barbabietola è una colorata variante del tradizionale hummus di ceci classico, tipico antipasto cremoso mediorientale.

L’origine di questa crema di ceci e salsa tahina affonda le proprie radici molti secoli fa, in Medio Oriente, e specialmente in Libano, dove viene servita abitualmente con il pane pita e i falafel.

L’ideale sarebbe utilizzare i ceci secchi, reidratati e poi cotti (ma la cottura è davvero lunga…), in ogni caso anche con i ceci in scatola già cotti il risultato è ottimo.

Salsa tahina: se non avete voglia di prepararla, (anche se vi posso assicurare che prepararla in casa non è affatto difficile) la potete trovare in moltissimi supermercati, non soltanto in quelli biologici.

Non consumando carne ormai da diversi anni, io a casa faccio gran uso di ceci e legumi in genere, l’hummus lo preparo abbastanza spesso, sia come antipasto, servito con crostini, pane o chips, ma anche come base per gustose piadine, panini, o semplicemente abbinato a delle verdure, cotte o crude. Qui nelle foto lo trovate abbinato alle chips di polenta e semi.

Complice un mercatino di Natale a Trieste, e una bancarella super fornita di spezie (e molto altro), ho approfittato per fare rifornimento di cosine speciali, tra queste anche la polvere di barbabietola che cercavo da un po’, e come potrete immaginare è finita in tante preparazione, oltre che in questo hummus!

 

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Antipasti/ Salato

Chips di polenta e semi

 

“Semplicità significa

raggiungere il massimo effetto

con mezzi minimi.”

Koichi Kawana 

 

In cucina non si butta via nulla.

O almeno così dovrebbe essere sempre.

Non so se succede anche a voi, ma quando preparo la polenta esagero sempre un po’ con le dosi e me ne avanza quasi sempre.

Questo che vi propongo è un modo sfizioso per riutilizzarla una volta fredda, per preparare uno snack sfizioso.

A voi la scelta se utilizzare una polenta con farina di mais tradizionale o quella istantanea.

Quella che io prediligo è sicuramente la polenta taragna che al suo interno oltre a mais antichi, contiene anche grano saraceno, ma in assenza dei classici 40 minuti necessari per la sua cottura, confesso che utilizzo anche quella istantanea, che in pochi minuti è pronta.

Queste chips di polenta e semi sono preparate proprio con una polenta istantanea avanzata.

Aggiunta una manciata di semi, poco sale e via!

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Antipasti/ Salato

Tarte Tatin alle patate e cipolle (senza burro)

 

“Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate,

tre giorni così con te li colmerei di tali delizie

che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere.”

John Keats

 

Vi ho già proposto la versione estiva un po’ di tempo fa, la Tarte tatin ai pomodorini caramellati, avendo però un debole per le tarte tatin in generale, sia dolci che salate, eccomi qui con un’altra proposta.

È semplicissima da preparare, non azzardatevi a comperare la pasta brisée pronta ché questa si prepara mettendo tutti gli ingredienti nel robot da cucina!

Io questa torta rovesciata la trovo di effetto e bella da presentare, stuzzicante sia per l’aperitivo che come antipasto, se la servite tiepida sarà assolutamente perfetta!

Dai, che vi spiego come si prepara la Tarte tatin con patate e cipolle!

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Antipasti/ Cucina etnica/ Salato

Ravioli Gyoza (vegani)

 

“Mangiare è uno dei quattro scopi della vita.

Quali siano gli altri tre,

nessuno lo ha mai saputo.”

Proverbio cinese

 

I Gyoza o ravioli giapponesi, ideati in Cina in tempi antichissimi (gli jiaozi cinesi, secondo alcune risultanze storiche, presenti fin dal III secolo avanti Cristo), arrivarono in Giappone nella seconda metà del ‘900.

Non esistono notizie precise su come arrivarono nel paese del Sol Levante, probabilmente furono scoperti in Cina dai soldati giapponesi durante il secondo conflitto mondiale (invasione della Manciuria), la diffusione della ricetta (rivisitata) in Giappone risale infatti a questo periodo storico.

Sono versatili e gustosissimi, e tutto sommato non così complicati da preparare; i più diffusi sono i gyoza cotti alla piastra, che vi propongo in questa ricetta, ma possono essere preparati anche al vapore oppure fritti.

Il ripieno in origine è di carne o pesce e verdure, io ho preferito una versione vegetariana, anzi vegana (!), non prevede infatti l’utilizzo di alcun prodotto di origine animale.

I Ravioli Gyoza vegani che vi propongo si preparano velocemente e si cucinano alla piastra, vanno adagiati in una padella bella calda con pochissimo olio di semi di sesamo e cotti fino a quando non si forma una sottile crosticina.

A questo punto va aggiunta un po’ d’acqua e messo il coperchio per terminare la cottura al vapore. Una volta pronti, serviteli belli caldi, immergeteli nella salsa di soia e via!

 

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Spanakopita vegana con cavolo nero, tofu e noci

 

“Mangiate cibo vero.

Con moderazione.

Soprattutto, mangiate vegetali”

Michael Pollan

 

La Spanakopita è una torta salata greca molto croccante preparata con la pasta fillo; la ricetta originale prevede un ripieno di spinaci e feta, io mi sono divertita a preparare una versione vegana e devo dire che il risultato mi è piaciuto davvero tanto.

In questo periodo dell’anno utilizzo moltissimo il cavolo nero,  lo trovo molto buono e amo utilizzarlo per preparare primi piatti oltre che contorni gustosi e salutari.

Nelle torte salate poi secondo me è perfetto, per questo motivo ho pensato di utilizzarlo al posto degli spinaci per il ripieno di questa Spanakopita ‘alternativa’.

In commercio si trova anche una sorta di formaggio feta vegano, io ho preferito utilizzare del tofu sbriciolato che si è rivelato ottimo sia per la consistenza che per il gusto.

Le noci e gli aromi hanno completato alla perfezione questa torta salata che potrete servire come antipasto ma anche come secondo vegetariano.

A me questa Spanakopita vegana al cavolo nero, tofu e noci è piaciuta davvero tanto!

Che dite, andiamo a veder come si prepara?

 

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Antipasti/ Salato/ Secondi di pesce

Polpette di tabbouleh, mazzancolle e crema di pomodorini confit

 

“E’ indispensabile che tutti gli esseri e tutti i popoli saggi della terra capiscano

che pane e pomodoro è un paesaggio fondamentale dell’alimentazione umana.

Piatto peccaminoso per eccellenza perché comprende

e semplifica il peccato rendendolo accessibile a chiunque.”

Manuel Vázquez Montalbán

 

Un antipasto sfizioso o un piatto unico estivo?

La ricetta delle polpette di tabbouleh (o tabulè) con mazzancolle e crema di pomodorini confit, è talmente sfiziosa e versatile che può essere davvero sia uno che l’altro!

Il tabbouleh è un piatto tipico della cucina levantina, la ricetta trova infatti la sua origine in Arabia.

Viene spesso confuso con il cous cous, piatto tipico del Nord Africa e della Sicilia, si tratta pertanto di due preparazioni ben diverse.

Il tabbouleh viene preparato con il bulgur, un grano duro germogliato i cui chicchi vengono cotti al vapore ed essiccati per poi essere frantumato in piccoli pezzi, il cous cous viene invece preparato con granelli di semola cotti al vapore.

Il tabbouleh è originariamente un antico piatto libanese, diffuso in tutto il Medio Oriente, preparato con grano cotto, prezzemolo, menta, limone, e viene comunemente servito come antipasto, anche se esistono diverse varianti, a seconda del paese di provenienza.

Siccome io ho ‘questa cosa con le polpette’ (adoro le polpette in generale!), ho utilizzato un tabbouleh profumatissimo per farci proprio delle polpette, ho aggiunto delle mazzancolle e come ingrediente speciale il pomodoro, racchiuso all’interno e utilizzato anche per preparare la sfiziosissima crema di pomodorini confit per accompagnarle.

Vi ho incuriositi?

Andiamo a vedere come ho preparato queste polpette di tabbouleh con mazzancolle e pomodorini su crema di pomodorini confit?

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Antipasti/ Salato

Tarte Tatin ai pomodorini caramellati (senza burro)

 

“Il pomodoro è il campione della cucina mediterranea,

l’ortaggio simbolo, il profumo stesso dell’orto.

Metà dei piatti che hanno fatto amare la nostra cucina al mondo intero

sarebbero poca cosa senza di lui: pizza, spaghetti, caprese.”

Licia Granello

 

Una torta nata per errore, non è fantastica questa cosa?

La tarte tatin è senza dubbio una delle mie preparazioni preferite, sia nelle versioni dolci che in quelle salate.

Oltre alla bontà e al fascino di questa antica ricetta, c’è da precisare che è estremamente facile da preparare e ci si può sbizzarrire, preparandola con gli ingredienti più disparati.

La Tarte Tatin salata ai pomodorini caramellati è un piatto ideale per le cene estive, per gli aperitivi con gli amici, e un antipasto perfetto e veloce da preparare.

Potete utilizzare anche altro tipo di pomodori,  in altre occasioni ho utilizzato  ad esempio pomodori datterino, San Marzano o camone e il risultato è stato sempre ottimo!

Io in questo caso avevo tantissimi pomodorini dal nostro orto, molto, molto piccoli, ma davvero gustosissimi!

L’ho preparata mettendo, per praticità, i pomodorini direttamente sul fondo della teglia con zucchero, sale e olio, se avete tempo potete caramellarli passandoli in padella con olio e zucchero (vedi note a fondo ricetta).

Ve la propongo con la pasta brisée all’olio (senza burro) che è l’ideale per chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio, ma perfetta anche per chi semplicemente desidera di tanto in tanto sostituire il burro con l’olio.

Provatela e vedrete che non ha nulla da invidiare a quella classica con il burro, fragrante e gustosissima! Continue Reading…

Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Galette integrale con zucca, cavolo nero e noci

 

“Sono diventato un vegetariano convinto, mentre prima tentennavo tra vari tipi di dieta.

Ora mi è difficile comprendere quell’indecisione.

Non voglio avere niente a che fare con l’allevamento industriale

e astenermi dalla carne è per me l’unico modo realistico di farlo.”

(Se niente importa) Jonathan Safran Foer 

 

Eliminare la carne dalla propria alimentazione non è così difficile, ve lo posso assicurare.

Non dovrete alimentarvi con tofu e seitan (io ad esempio non li amo molto e non li uso quasi mai), ci si deve semplicemente impegnare un po’, essere curiosi, leggere libri, sperimentare tecniche nuove, sostituire alcuni prodotti con altro e usare creatività e fantasia.

In rete ci sono anche molti blog dove attingere informazioni e idee per mettere in tavola piatti vegani e vegetariani, uno di questi è quello di Francesca (se non la conoscete correte a sbirciare le meraviglie che prepara!). Oltre ad essere una bravissima fotografa, posso garantire che è anche una ottima cuoca, avendo provato personalmente alcune sue preparazioni (ancora me la sogno la sua pastiera vegana!).

L’idea di questa galette l’ho presa dal suo blog (QUI), l’abbinamento zucca e cavolo nero lo trovo assolutamente perfetto (anche in una semplice zuppa!), il pesto di cavolo nero mi piace tantissimo, quindi non restava che provare a farla!

Un po’ diversa dalla ricetta di Francesca, non ho preparato le verdure alla stessa maniera perché avevo la zucca già cotta al forno e non avevo a disposizione i funghi, quindi l’ho modificata in base alle esigenze del momento.

Semplicissima la preparazione della brisée, io ho utilizzato farina integrale e ho seguito il suggerimento di Francesca, ho aggiunto della farina di mais che ha conferito maggiore croccantezza all’impasto.

Questa galette integrale con zucca, cavolo nero e noci è perfetta per l’aperitivo, ma anche un ottimo secondo vegetariano se accompagnata da un generoso contorno di verdure.

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Cucina etnica/ Pane & Lievitati/ Salato

Pane naan

 

“Ero solo uscito a fare due passi,

ma alla fine decisi di restare fuori fino al tramonto,

perché uscire, come avevo scoperto,

in realtà voleva dire entrare.”

John Muir

 

Cosa c’è di più bello dei tramonti estivi?

Lunghe e calde giornate che terminano all’aria aperta, con un aperitivo e cosine golose da smangiucchiare, ammirando il tramonto.

Questa che vi propongo è una ricetta che richiede qualche ora di tempo per la preparazione, ma nessuna paura! Vi basterà avviare l’impasto in anticipo e lasciarlo lievitare (dimenticandolo per qualche oretta), per poi cucinare il vostro pane naan poco prima di servirlo. Ché appena fatto ha un suo perché!

Il pane naan è un pane rotondo molto morbido tipico della cucina indiana, le posate vengono infatti sostituite dal pane, utilizzato per raccogliere il cibo e portarlo con una certa maestria alla bocca (senza sbrodolarsi come accadrebbe invece alla sottoscritta).

È ottimo servito ad esempio con il dahl di lenticchie o con curry di verdure o gamberi, io lo adoro anche servito semplicemente insieme ad una salsina, un hummus, o come in questo caso, con un pesto di verdure.

Qui ad esempio l’ho servito con un pesto di foglie di carota, vi assicuro che è molto buono!

Andiamo a vedere la ricetta?

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Antipasti/ Salato

Pesto di foglie di carota

 

“Pomeriggio d’estate;

per me queste sono sempre state

le due parole più belle nella mia lingua.”

Henry James

 

Ma quanto sono belle le carote con il loro ciuffo!

Facendo la spesa in azienda agricola le trovo quasi sempre e non butto mai le foglie ovviamente, hanno tantissime proprietà e sono deliziose!

Solitamente le utilizzo per preparare un ottimo pesto utilizzando la frutta secca che ho a disposizione.

Il pesto che otterrete è molto buono e versatile, ottimo con mandorle o con i pinoli, a me piace tantissimo nella versione che vi propongo, con le noci (provate anche mandorle + noci!).

Le foglie di carota hanno la favolosa caratteristica di ossidarsi poco, restando belle verdi anche dopo essere state frullate, sono particolarmente ricche di clorofilla e hanno un sacco di proprietà benefiche  per il nostro organismo.

Questo pesto è perfetto per condire la pasta, ma anche da spalmare su una fetta di pane tostato come antipasto.

Io, per esigenze alimentari familiari (figlia vegana), lo preparo spesso senza Parmigiano Reggiano, è saporitissimo e onestamente è gustosissimo anche così!

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Antipasti/ Salato/ Secondi vegetariani

Ricotta al forno con zucca, radicchio di Treviso tardivo e noci

 

“Si può essere felici anche mangiando un cibo molto semplice,

bevendo acqua pura

e avendo come cuscino unicamente il proprio braccio ripiegato.”

Confucio

 

Confesso che ero molto indecisa.

Sul fatto di pubblicare o meno questa ricetta, ché poi è talmente semplice e veloce da preparare che non so nemmeno se considerarla una ricetta.

Non serve nemmeno indicare le dosi, qui si va un po’ a occhio.

Talmente versatile che può essere un antipasto, ma anche un piatto unico o un fine pasto, a voi la scelta.

Usando mini ricottine avrete delle monoporzioni deliziose da portare in tavola.

E niente, è successo che ho utilizzato zucca, radicchio di Treviso e noci, ingredienti che adoro, alla fine si presentava così bene che ho fatto qualche foto.

Il tempo è sempre così risicato ché le foto di artistico hanno poco, l’importante è che siano decentemente a fuoco.

Per cui beccatevi la ricetta della ricotta al forno con zucca, radicchio di Treviso tardivo e noci!

Enjoy!

 

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