“Era stata una sensazione di felicità come quando,
preparando il curry,
si mettono lo yogurt avanzato per caso, le spezie e le mele,
poi si esagera un po’ con le cipolle,
e con una probabilità su un milione viene fuori un piatto incredibilmente squisito,
e però irripetibile.”
Banana Yoshimoto
Ci sono ricette che giacciono in bozza, in attesa di essere pubblicate, per mesi.
Questa risale allo scorso anno, non mi convincevano le foto, fatte come spesso mi accade ultimamente, molto in fretta.
Eh niente, in questi giorni di emergenza covid-19 il bok choi non si trova, quindi nemmeno volendo potrei rifarla per ora, quindi ho deciso che la pubblico così, con queste foto semplici e imperfette.
Questo ortaggio per me è stato una vera scoperta.
Bok choi, pak choi, o cavolo cinese, è caratterizzato da foglie carnose e croccanti, con un sapore delicato e leggermente amarognolo.
Molto diffuso nella cucina asiatica, si trova oggi abbastanza facilmente anche nei supermercati più forniti.
A differenza delle altre varietà di cavolo, questo cinese è un prodotto primaverile-estivo.
Ho scoperto che è ottimo anche semplicemente sbollentato qualche minuto in acqua bollente (non necessita di una lunga cottura) e condito semplicemente con sale e olio extravergine di oliva, ma è ovviamente perfetto per preparazioni esotiche e speziate.
E niente, per rendere omaggio alla tradizione orientale, io ho preparato un pak choispeziato con il latte di cocco.
Usato come ‘pane’, il riso è l’accompagnamento ideale per tanti piatti.
Quando si parla di Pilafnon si intende un piatto finito, ma in realtà un metodo di cottura facile e veloce, che trova le sue antiche origini in Turchia ma è molto diffuso in tutta la cucina mediorientale, il termine ‘pilaf’ deriva infatti dal persiano “pilaou” ovvero “riso bollito”.
La cottura pilaf permette di portare in tavola un piatto di riso dai chicchi ben sgranati, che diventa un perfetto accompagnamento per molti piatti diversi, a base di carne, pesce o verdure, o semplicemente servito insieme a salse speziate e curry vari.
Si tratta in sostanza di una cottura per assorbimento, un po’ come si fa per il cous cous, utilizzando semplicemente acqua, oppure brodo vegetale o di carne. Questo tipo di cottura è indicata per i risi a grana lunga, come ad esempio il Basmati, il Patna oppure il Jasmine.
Per aromatizzare il riso, durante la cottura, vengono aggiunti degli aromi, a me piace molto profumato nel modo tradizionale, con cannella e chiodi di garofano, ma potrete variare utilizzando gli aromi che preferite, in base anche alla preparazione con cui lo accompagnerete, curcuma, curry, cumino, o anche semplici aromi mediterranei, come carota, sedano e finocchio.