Le patate dolci (conosciuta anche con il termine batata)sono antichissime, lo sapevate? Alcuni reperti ritrovati in Perù testimoniano che l’uomo si cibava di batatagià 8.000 anni prima di Cristo.
Ricchissime di nutrienti e vitamine, sono un ingrediente molto versatile in cucina e la loro nota dolce le rende perfette per la preparazione dei dolci.
Considerato che non c’è nulla (o quasi) che il cioccolato non possa risolvere, una torta con la combo cioccolato – patate dolciha un suo perché!
Il risultato è stato un dolce sofficee profumato, dalla consistenza morbida e leggermente umida, data dalle patate dolci che vengono cotte, schiacciate e aggiunte in purea all’impasto.
Nel blog trovate dolci con il radicchio, con la zucca, non poteva di certo mancare con le patate dolci!
Torta con le patate dolci, cioccolato e nocciole, ricetta?
“Vorrei poter mettere lo spirito del Natale all’interno di un barattolo
e poterlo tirare fuori mese per mese,
poco alla volta.”
Harland Miller
Come succede sempre, negli ultimi anni, mi faccio un sacco di film sulle mille ricette che vorrei preparare, ma poi finisce che il tempo è sempre troppo poco.
Alla mancanza di tempo abituale poi, si uniscono anche gli imprevisti, e quest’anno sono stati diversi.
E niente, sono riuscita a malapena a ‘biscottare’ un po’, altro che pandori, panettoni e lievitati vari…
La ricetta di questi brownie cookies è di Althea Totonelli, se non la seguite ancora su Instagram rimediate immediatamente, è di una bravura incredibile. La trovate come Althea Racconti di Farina.
Poi io mi sono semplicemente divertita a dar loro la sembianza di piccole e buffe renne.
Che dirvi? Semplicemente che questi (Reindeer) Brownie Cookies sono spaziali e finiscono in un battibaleno.
“Quella che Omero definiva “un dono degli dei” è in realtà una pletora di tanti frutti grandi e piccini,
oblunghi e grassottelli, aciduli e dolcissimi, di pasta fine o granulosa,
compatta o morbidissima.
Tutti figli di una pianta madre, il Pyris communis.”
Licia Granello
Inquieta. Rifletto. Forse troppo.
L’autunno mi fa questo effetto. Non mi è mai piaciuto molto, lo confesso. Ne amo più che altro i colori, i sapori, amo tantissimo i suoi frutti, ecco, questo si.
La torta che vi propongo è preparata con uno dei frutti che amo di più. La pera.
Una torta rovesciata, perché nella preparazione le pere vanno disposte sul fondo della teglia e vanno poi coperte con l’impasto. Una volta cotta e raffreddata, per essere servita, la torta dovrà essere capovolta.
Soffice e semplicissima, questa Torta rovesciata alle pere , ne sono certa, la amerete.
“Rispetto a tanti dessert felicemente e irrimediabilmente local,
il trevigiano tiramisù ha saputo espandersi per gran parte del pianeta,
riuscendo come il paradigma della seduzione tradotta in morsi solluccherosi,
dall’America puritana alla laicissima Norvegia,
ogni volta con un vestito un poco diverso,
ma sempre riconoscibilissimo.”
Licia Granello
Quando è estate e si devono affrontare temperature elevate, poter preparare un dolce senza dover accendere il forno è una cosa, a mio avviso, essenziale.
Se poi consideriamo che stiamo parlando di un dolce molto buono e pure discretamente scenografico (oltre che di una delle torte più facili che io abbia mai preparato!), direi che questa è la ricetta perfetta, soprattutto in estate!
Insomma vi propongo un classico della tradizione italiana, ma rivisitato; qui crema e savoiardi sono contenuti da un guscio di frolla ottenuta frullando semplicemente biscotti, datteri e miele, ho preferito optare per una crema mascarponesenza uova, sia perché velocissima da preparare, sia perché più compatta e quindi più indicata a coprire la crostata.
Che dite? Andiamo a vedere come si prepara questa Crostata tiramisù senza cottura?
Salutari perché non contengono glutine, né latticini, né zuccheri aggiunti. Tutta la dolcezza è conferita da banane molto mature!
Facilissimi perché si preparano frullando tutti gli ingredienti direttamente nel frullatore!
Sono sofficissimi e super gustosi, gli ingredienti principali sono i fiocchi d’avena e banane belle mature. Potete farcirli come meglio credete, perfetti con frutta fresca di stagione, frutta secca, una buona dose di sciroppo d’acero o d’agave e la vostra colazione è pronta!
Con questi Pancake all’avena e banana (preparati con il frullatore), la colazione sarà super nutriente e golosa!
Tagliati una bella porzione di torta con le posate d’argento.
Impara come fanno le foglie a crescere sugli alberi.
Apri gli occhi.
Impara come fa la luna a tramontare nel gelo della notte prima di Natale.
Apri le narici. Annusa la neve.
Lascia che la vita accada.”
Sylvia Plath
Chi mi segue credo abbia capito che mi piace molto la zucca, la uso tantissimo, anche nei dolci.
Nel blog trovate diverse ricette dolci preparate con la zucca, per trovarle cliccate ‘zucca’ nella lente di ricerca in alto a destra, et voilà!
Oggi eccovi un altro dolce! Credetemi se vi dico che è semplicissimo da preparare, ed è buonissimo, perfetto da inzuppare così in purezza, delizioso se accompagnato da una crema leggera.
Nell’impasto, oltre agli amaretti, c’è anche la farina di mais fioretto (che a me nei dolci piace parecchio), e il cioccolato fondente.
Quest’ultimo potete anche non utilizzarlo, o sostituirlo ad esempio con l’uvetta sultanina.
Cake zucca e amaretti(con farina di mais)e ricetta sia!
Un dolce americano dal nome curioso, il Monkey bread, letteralmente ‘pane delle scimmie’.
Questo dolce si compone di tante piccole palline (brioscine) che, una volta pronto, si potranno staccare facilmente per mangiarlo con le mani.
Io vi propongo la preparazione classica (adoro la cannella e la metterei ovunque!), che prevede il rotolamento delle palline nello zucchero e cannellae il tutto venga irrorato, prima della cottura, con una goduriosa salsina di burro e zucchero.
Comunque sappiate che è lecito sbizzarrirsi e prepararlo con le proprie spezie preferite, ed anche con eventuali ripieni golosi all’interno di ciascuna ‘pallina’ di impasto.
Colazione, merenda, vedete un po’ voi, secondo me il Monkey Bread , questa montagna di palline sofficissime che profumano di cannella e burro, va bene sempre, anche la sera, sul divano, copertina e film o serie preferita, una tazza di cioccolata calda e addio!
ben prima che si diffondano in Europa le specie cinesi o giapponesi.
Susina – la cui etimologia rimanda alla città persiana di Susa,
cioè all’origine mediorientale di molte specie di prugne –
è un nome nuovo che semplicemente si affianca all’antico prugna,
il “prunum” dei latini. ”
Massimo Montanari
Se le torte con le mele non sono mai abbastanza, nemmeno quelle con le susine scherzano!
Amo tantissimo le susine, in tutte le loro varietà (e sono davvero tante!). Un frutto dolce e succoso, ottimo consumato in purezza ma che si presta anche a tante preparazioni in cucina.
A fine estate a me piace fare scorta di cose buone per la stagione fredda e preparare la confettura, ma utilizzo spesso questo meraviglioso frutto anche per preparare dolci per colazione e merenda (a fine post ne trovate alcuni).
Secondo me poi le susine si sposano benissimo con le farine rustiche ed integrali (quelle che piacciono a me!), con la frutta secca e con le spezie.
Per preparare questa crostata morbida con le susine, la cosa migliore è utilizzare più varietà insieme. Facilissima da preparare, dovete provarla!
L’estate volge al termine ma questi biscotti meritavano di essere condivisi, a me piacciono tantissimo!
Una merenda velocissima da preparare, anche insieme ai bambini, e un gelato ‘furbissimo’ che non necessita di gelatiera.
Questi biscotti gelato si preparano in pochissimi minuti, vi basterà raffreddare bene gli ingredienti e poi pazientare per il dovuto riposo in congelatore.
I pains aux raisins sono una meraviglia della pasticceria francese, e si, lo confesso, a me piacciono da impazzire!
Sono tra i miei dolci preferiti in assoluto, la loro consistenza secondo me è fantastica, croccanti all’esterno e morbidi all’interno.
Vengono preparati con lo stesso impasto dei croissant sfogliati, l’impasto viene steso e farcito con crema pasticcera e uvetta sultanina, dopo averlo arrotolato su se stesso, si taglia a fette ottenendo una sorta di ‘girelle’.
I pains aux raisins vanno spennellati con della confettura liquida per lucidarli, e poi, a piacere, possono essere decorati con granella di zucchero o della glassa.
Potete decidere di farcirli con più o meno crema, io onestamente li amo ricchi e morbidi, quindi abbondo con la crema! Potete anche variare la ricetta e farcirli con gocce di cioccolato fondente al posto dell’uvetta o utilizzare una crema pasticcera al cioccolato.
E finalmente ho preparato anche i croissant,ché a casa non li avevo ancora mai preparati!
Prima di tutto però è importante chiarire alcune differenze.
Croissant o cornetto?
Qui al nord, in pasticceria o al bar, siamo addirittura abituati a chiedere “la brioche”, intendendo il cornetto all’italiana farcito, e già questo è un errore.
La briocheè un dolce di pasta lievitata (la brioche col tuppo ad esempio), quindi preparazione ben diversa, e comunque il cornettonon è il croissant.
La differenza tra i due prodotti è negli ingredienti, che sono gli stessi, fatta però eccezione per le uova che nel croissant non vengono utilizzate (se non per spennellarlo prima della cottura).
L’assenza di uova e il poco zucchero gli conferiscono un sapore più neutro, al palato prevale infatti il sentore di burro e la consistenza è più sfogliata e leggera rispetto a quella del cornetto all’italiana.
Il croissant inoltre non ha aromi e ha molto meno zucchero, questo lo rende utilizzabile per abbinamenti sia dolci che salati.
Solitamente il croissant non viene farcito, con la farcitura abbiamo il cugino, il Pain au Chocolat, che si prepara con un impasto simile e viene farcito con dei bastoncini di cioccolato.
Il cornetto invece, prevede uova e burro nell’impasto, è più dolce e aromatizzato, ed è il più diffuso nei bar e pasticcerie, proposto vuoto o farcito nei modi più svariati, con confetture e creme.
Insomma due prodotti accomunati soltanto dalla forma ma abbastanza diversi uno dall’altro.
La ricetta è tratta da un libro che io amo molto e che trovo meraviglioso: ”Come si fa il pane”di Emmanuel Hadjiandreou.
Dall’impasto base dei croissant potrete poi preparare altra viennoiserie come, ad esempio, i Pains aux raisins e i Pains au chocolat.