Una fuga a Malaga è l’ideale se siete alla ricerca di temperature miti e atmosfere estivead ottobre o in primavera!
Non manca l’offerta di voli low cost per raggiungerla da diversi aeroporti italiani, prenotando per tempo potrete acquistare biglietti a prezzi davvero vantaggiosi e in poche ore sarete in Andalusia!
I luoghi da visitare in Andalusia sono davvero tanti e bellissimi, pertanto se avete più tempo a disposizione vale la pena organizzare un tour più ampio, se invece avete pochi giorni a disposizione potrete dedicarvi ad una esplorazione dei dintorni di questa piacevolissima città.
“Nulla darà la possibilità di sopravvivenza sulla terra
quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana.”
Albert Einstein
Da troppo tempo non preparavo gli gnocchi!
Complice la costante presenza di cavolo nero nella mia dispensa (non so voi ma io lo adoro!), è venuta fuori questa ricetta.
Gli gnocchi sono risultati morbidissimi e saporiti, perfetti nella salsa di accompagnamento, il tocco croccante delle noci a completare il tutto.
Non mi dilungo molto nella descrizione, io vi consiglio di provarli. Acquistate delle patate farinose e vecchie, indispensabili per la buona riuscita del piatto.
E niente, vi lascio con questo piatto che ho già voglia di rifare, gli gnocchi di cavolo nero alla curcuma con salsa alle noci.
“Confinare le arance al mondo della colazione è un peccato:
le arance sono un delizioso atout nelle cucine di tutto il mondo.
Versatili, facili, goderecce,
attraversano le bibbie gastronomiche
dall’antipasto al dessert.”
Licia Granello
La torta pan d’arancio, un dolce semplicissimo, perfetto per la colazione e la merenda, di quelle torte che quando le prepari finiscono subito. Infatti non sono mai riuscita a fotografarla per pubblicarla nel blog, era tempo di rimediare a questa terribile mancanza!
Qui ve la propongo un po’ diversa dalla classica ricetta, sia per quanto riguarda il tipo di farine, che per le ‘aggiunte’.
Amo provare e utilizzare farine di tipo diverso, mi piace perché, soprattutto nei dolci, ne cambia molto la consistenza ed anche il profumo!
Se non lo avete mai provato, vi consiglio di acquistare l’olio di cocco, secondo me perfetto soprattutto con le torte a base di agrumi e cioccolato. Dona inoltre una consistenza morbida alle torte ed è un’ottima alternativa vegan al burro!
Perfetta fredda, ma (provare per credere!) tiepidina e con una pallina di gelato o una cucchiaiata di crema inglese è DELIZIOSA!
Torta Pan d’Arancio e cioccolato, vediamo come si prepara?
Queste barrette energetiche al cioccolato e datteri sono super facili da preparare, e sono anche molto buone.
E pensare che fino a pochi anni fa a me i datteri nemmeno piacevano granché. Ricordo che a Natale mia mamma li preparava farciti con il mascarpone, e io regolarmente li snobbavo quando li portava in tavola.
Ho iniziato ad avvicinarmi e ad apprezzare questo frutto soltanto recentemente, negli ultimi anni, grazie a mia figlia che ne fa gran uso per preparare dolci vegani di vario tipo. I datteri hanno ottime proprietà e sono un eccezionale sostituto degli zuccheri nei dolci e, spesso, dei grassi e del burro in cucina.
Durante il mio recente viaggio on the road in Marocco insieme a mio fratello e a mia cognata ho scoperto che ne esistono tantissime varietà e li ho mangiati ad ogni ora del giorno. In Marocco li propongono sempre, a colazione, a pranzo e a cena! Joussef, la nostra guida berbera che ci ha accompagnati durante gli spostamenti nel deserto, ci ha fatto visitare la sua tenuta agricola a Zagora e ci ha omaggiato di una quantità enorme di datteri che la sottoscritta non ha potuto caricare sul volo Ryanair, ma ha atteso con calma che arrivassero in Italia a bordo di Pedro (Pedro = il fuoristrada di mio fratello).
In rete troverete tantissime ricette diverse per preparare barrette energetiche con i datteri, sia cotte che raw, senza cottura; io ho trovato molto interessante l’idea di Elena del blog Con Un Poco Di Zucchero che le prepara con tre strati di diversa consistenza. Io ho modificato un po’ la ricetta, Elena ad esempio utilizza il burro d’arachidi che io non ho utilizzato (mi sa che proverò anche la sua versione originale prossimamente!), la sua idea è comunque fantastica e il risultato è stato super!
Insomma, con datteri in arrivo direttamente dal Marocco, vi propongo queste barrette energetiche ai datteri e cioccolato super golose, senza cottura e dolcificate soltanto con poco miele e sciroppo d’agave, sono davvero facili da preparare e buonissime!
Napoli. Una città bellissima, che vi consiglio assolutamente di visitare quanto prima.
Probabilmente è la città più controversa d’Italia, amata e denigrata allo stesso tempo, affascinante e decadente, Napoli ha dinamiche molto particolari, spesso assolutamente incomprensibili per chi non ci è nato. Molte persone procrastinano un viaggio in questa bellissima città per timore, a causa della pessima fama che la caratterizza e che non è ancora riuscita a scrollarsi del tutto di dosso. È un vero peccato perché è una città meravigliosa che ha davvero tanto da offrire.
Napoli è una città con tanti problemi, ma anche con mille risorse e la contraddistinguono enormi contrasti: miseria e nobiltà, luci e ombre, raffinata cultura e sguaiata ignoranza. Incredibile vedere come le sue criticità, che forse in altri posti avrebbero compromesso la pace sociale, qui convivono da sempre e le conferiscono un fascino senza eguali.
Ho trovato aspetti negativi a Napoli? Certo, ad esempio la sporcizia, l’animo discretamente caotico e poco avvezzo alle regole dei suoi abitanti, non esattamente ‘disciplinati’ e l’intenso, esagerato, traffico. Ma al tempo stesso mi hanno conquistata la sua struggente bellezza, i panorami, e l’immenso patrimonio storico, artistico e gastronomico.
Il fascino del Vesuvio, che veglia maestoso sulla città e sul suo l’hinterland (che hanno una estensione notevole), il centro città affacciato sul mare, con i suoi castelli e fortezze, chiese e monasteri, e una sorprendente ricchezza storica e culturale.
Napoli è arte e cultura, in tutti i modi possibili; vi basti pensare che qui sono nati o hanno vissuto artisti e musicisti indimenticabili, come il drammaturgo Eduardo De Filippo o il comico Antonio De Curtis in arte Totò. Filosofi come Benedetto Croce o musicisti come Edoardo Bennato.
Se vi preoccupa la sicurezza, vi assicuro che le precauzioni da adottare sono le stesse che è opportuno seguire per la visita di qualsiasi altra città, niente gioielli e orologi vistosi, portafogli ben protetti e borse chiuse e magari a tracolla, evitare zone isolate e informarsi su eventuali quartieri malfamati (evitandoli). Noi ad esempio abbiamo subito un tentativo di furto, per fortuna sventato, nella metro di Milano, mentre a Napoli non ci è accaduto nessun episodio spiacevole.
Siamo stati a Napoli 4 giorni ad inizio dicembre, abbiamo trovato splendide giornate di sole ed un clima meraviglioso, perfetto per stare fuori tutto il giorno e girarla in lungo e in largo.
Le cose da visitare sono davvero tante, per questo motivo abbiamo preferito dedicarci esclusivamente alla città (ci scuseranno Pompei, Ercolano ed altri siti nei dintorni, per voi torneremo!).
Sapevate che ‘crêpes’ è un termine francese che deriva dal latino crispus (ondulato, crespo, arricciato, proprio perché durante la cottura i bordi tendono ad arricciarsi), o dal greco krispos (arrotolato, avvolto)?
Sebbene siano da sempre associate alla cucina francese, hanno in realtà origini latine molto antiche, infatti risalgono al V secolo, dove, a Roma, erano utilizzate per sfamare i pellegrini francesi.
È una preparazione davvero semplice e versatile, le crêpes si ottengono cuocendo un impasto a base di uova, latte e farina, in una padella antiaderente, vanno poi farcite con ingredienti a piacere, piegate e gratinate in forno.
Potete davvero sbizzarrirvi nella preparazione, oltre al tipo di farcia potete variarne anche la forma, piegandole nel modo che preferite, arrotolandole a mo’ di cannellone come ho fatto io per questa ricetta oppure, a triangolo, a mezzaluna o a fagottino e chiuse con un filo di erba cipollina, ma anche utilizzarle a mò di sfoglia al posto della pasta per lasagne.
Qui ve le propongo semplicissime, con due prodotti d’eccellenza del Veneto, e precisamente della Provincia di Treviso, il Radicchio rosso di Treviso I.G.P. (in questo post ve lo racconto!) e la Casatella D.O.P.
Il radicchio è una cicoria che dopo lunga e sapiente lavorazione assume forme, consistenze e sapori diversi. Ne esistono varietà diverse, io ne ho utilizzate due, il Radicchio di Treviso precoce ed il più pregiato tardivo.
Uniti alla morbida consistenza della Casatella, formaggio morbido D.O.P., e con il tocco croccante delle noci, formano un insieme a mio avviso perfetto.
“Non ti arrendere, ancora sei in tempo
per arrivare e cominciar di nuovo,
accettare le tue ombre
seppellire le tue paure
liberare il buonsenso,
riprendere il volo.”
Mario Benedetti
Hai preparato tanti biscotti e crema tiramisù come non ci fosse un domani e hai tanti albumi da smaltire?
L’angel food cake è il modo perfetto di utilizzarli!
Bella, alta, super soffice e golosa!
È completamente priva di grassi e ha una consistenza molto particolare, una sorta di via di mezzo tra la meringa e il pan di spagna. Si prepara infatti con soli, e abbondanti, albumi e pochi altri ingredienti.
La struttura, infatti, è pressappoco quella della meringa, alla montata di albumi e zucchero si aggiungono la farina per conferire stabilità e aromi a piacere per conferire carattere e sapore.
Come vi ho già raccontato con la ricetta della Angel food cake classica, per ottenere una meringa perfetta, gli albumi devono essere rigorosamente a temperatura ambiente, meglio se tiepidi (io li riscaldo nell’abbattitore), è inoltre necessario dotarsi dello stampo da chiffon cake con buco al centro e piedini, che saranno necessari a tenere il dolce sollevato durante il raffreddamento a testa in giù (fondamentale perché permette alla torta di restare bella alta e di non collassare).
Non lasciatevi spaventare, dotati dei giusti strumenti e seguendo poche indicazioni, l’angel food cake non è affatto complicata da preparare ed è una torta davvero molto versatile. È ottima per la colazione o merenda semplicemente cosparsa di zucchero a velo, ma si presta anche ad essere più scenografica e golosa se farcita (potrete davvero sbizzarrirvi).
Questa è una Angel food cake al cacao (e caffè che ha un suo perchè!) al pralinato di nocciole, farcita con una chantilly vegetale (la panna di riso!).
Con l’occasione vi lascio anche la ricetta del pralinato nocciola, occhio perché trattasi di prodotto che crea una certa dipendenza!
L’Angel food cake al cacao e caffè con chantilly al pralinato di nocciole.
“Il Natale è dei bambini. A noi resta il compito di dimostrargli che il mondo è un bel posto. E non solo a Natale, ma ogni benedetto giorno.”
(CIT.)
IThumbprint cookies, ovvero i biscotti con l’impronta: li conoscete?
La versione originale di questi biscotti ‘con la fossetta’ è ‘super burrosissima’, io però ho deciso di provare a farli senza burro e vi assicuro che il risultato è ugualmente ottimo e goloso!
Per la precisione, li ho preparati semintegrali e con l’olio di semi di girasole ma potrete utilizzare anche olio di riso o cocco che conferiscono un aroma diverso all’impasto e farcirli con confetture diverse o ganache (tra le note della ricetta troverete inoltre tante possibili varianti per prepararli!).
I Thumbprint cookies sono semplicissimi, per prepararli occorrono pochi e semplici ingredienti e non avrete bisogno di nessun attrezzo particolare.
È inoltre sufficiente una semplicissima decorazione con la glassa all’acqua per renderli anche natalizi, non trovate che siano carini?
Vi è mai capitato che vi presentassero dei mappazzoni che a fatica riuscivano a scendere dal cucchiaio mentre vi venivano serviti?
Eh no! Deve essere (rigorosamente) leggermente al dente e all’onda. Lui, morbido e cremoso, deve scendere dal cucchiaio e assestarsi nel piatto da solo.
Il risotto è forse il comfort food per eccellenza tra i piatti tipici della tradizione italiana e, nella sua semplicità, il risotto alla parmigiana rappresenta la base di tutti i risotti.
Una delle cose fondamentali per preparare un buon risotto è anzitutto utilizzare una varietà di risoadatta, e che sia soprattutto di buona qualità.
Il riso che io preferisco per la preparazione del risotto è il Carnaroli, il più pregiato e considerato il ‘re dei risi’, ma dipende anche dai gusti, vanno bene anche il Vialone Nano e l’Arborio.
Per ottenere un buon risotto poi, è molto importante rispettare alcuni passaggi fondamentali.
Quando parliamo di risotto, infatti, ci riferiamo ad una particolare tecnica di cottura, per l’appunto ‘a risotto’.
Fondamentale è la tostatura del riso, che forma sulla superficie dei chicchi uno strato protettivo che permette loro di conservare sia gli aromi che la consistenza.
La successiva aggiunta del brodo, poco alla volta, permette al riso di arrivare a fine cottura cremoso e morbido, ma mantenere intatte al tempo stesso sia struttura che compattezza.
Una volta imparati i passaggi e ottenuto un buon risotto alla parmigiana, preparare il risotto in tante altre varianti sarà molto più semplice!
“Nei ristoranti di lusso c’è sempre un cuoco addetto solo ai dessert,
un eletto che passa la giornata tra spezie aromatiche,
panna fresca, frutta, torte, pasticcini:
esattamente quello che vorrei fare io per guadagnarmi da vivere.”
Isabel Allende
Una ciambellache profuma di caffè e cioccolato, ricca e golosa, perfetta in ogni momento della giornata.
La ciambella al caffè è un dolce che con il suo profumo avvolge e riempie la casa.
Quella che nei paesi anglosassoni chiamano bundt cake, un dolce che si presta anche ad essere finito con coperture golose, in questo caso, da una glassa al caffè e tante mandorle tostate.
Un consiglio, cercate sempre di acquistare farine di buona qualità per le vostre preparazioni, ma in generale cercate sempre di acquistare prodotti di qualità per nutrirvi, meglio risparmiare su altro.
Avete notato come cambiano le vostre preparazioni a seconda dei prodotti che utilizzate? Nel caso dei dolci la farina è fondamentale, utilizzare una farina macinata a pietra di buona qualità assicura ai vostri dolci consistenza, profumo e un gusto senza paragoni.
Soprattutto, la vostra salute ringrazierà.
Vi lascio questa ricetta e vado in cucina a preparare un altro dolce, che domenica sarebbe altrimenti?
La Spanakopitaè una torta salata greca molto croccante preparata con la pasta fillo; la ricetta originale prevede un ripieno di spinaci e feta, io mi sono divertita a preparare una versione vegana e devo dire che il risultato mi è piaciuto davvero tanto.
In questo periodo dell’anno utilizzo moltissimo il cavolo nero, lo trovo molto buono e amo utilizzarlo per preparare primi piatti oltre che contorni gustosi e salutari.
Nelle torte salate poi secondo me è perfetto, per questo motivo ho pensato di utilizzarlo al posto degli spinaci per il ripieno di questa Spanakopita ‘alternativa’.
In commercio si trova anche una sorta di formaggio feta vegano, io ho preferito utilizzare del tofu sbriciolato che si è rivelato ottimo sia per la consistenza che per il gusto.
Le noci e gli aromi hanno completato alla perfezione questa torta salata che potrete servire come antipasto ma anche come secondo vegetariano.
A me questa Spanakopita vegana al cavolo nero, tofu e noci è piaciuta davvero tanto!