“L’Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna.
È in Sicilia che si trova la chiave di tutto.
La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte,
l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra…
chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita.”
Goethe
Finalmente riesco a raccontarvi la seconda parte del nostro #ontheroad in Sicilia.
La parte orientale dell’isola con Catania, Etna, Siracusa, Ortigia, Noto, Marzamemi, Riserva di Vendicari (e spiagge) e Modica sono state le località visitate nella prima parte del viaggio.
La seconda parte ci vede raggiungere la bellissima Agrigento, la sua costa e la meravigliosa area archeologica, per poi proseguire lungo la costa, arrivando a Marsala per goderci visite ma anche tante giornate di mare e sole, fino ad arrivare a Palermo, da dove siamo rientrati.
ma alla fine decisi di restare fuori fino al tramonto,
perché uscire, come avevo scoperto,
in realtà voleva dire entrare.”
John Muir
Cosa c’è di più bello dei tramonti estivi?
Lunghe e calde giornate che terminano all’aria aperta, con un aperitivo e cosine golose da smangiucchiare, ammirando il tramonto.
Questa che vi propongo è una ricetta che richiede qualche ora di tempo per la preparazione, ma nessuna paura! Vi basterà avviare l’impasto in anticipo e lasciarlo lievitare (dimenticandolo per qualche oretta), per poi cucinare il vostro pane naan poco prima di servirlo. Ché appena fatto ha un suo perché!
Il pane naan è un pane rotondo molto morbido tipico della cucina indiana, le posate vengono infatti sostituite dal pane, utilizzato per raccogliere il cibo e portarlo con una certa maestria alla bocca (senza sbrodolarsi come accadrebbe invece alla sottoscritta).
È ottimo servito ad esempio con il dahl di lenticchie o con curry di verdure o gamberi, io lo adoro anche servito semplicemente insieme ad una salsina, un hummus, o come in questo caso, con un pesto di verdure.
Ma quanto sono belle le carote con il loro ciuffo!
Facendo la spesa in azienda agricola le trovo quasi sempre e non butto mai le foglie ovviamente, hanno tantissime proprietà e sono deliziose!
Solitamente le utilizzo per preparare un ottimo pesto utilizzando la frutta secca che ho a disposizione.
Il pesto che otterrete è molto buono e versatile, ottimo con mandorle o con i pinoli, a me piace tantissimo nella versione che vi propongo, con le noci(provate anche mandorle + noci!).
Le foglie di carota hanno la favolosa caratteristica di ossidarsi poco, restando belle verdi anche dopo essere state frullate, sono particolarmente ricche di clorofilla e hanno un sacco di proprietà benefiche per il nostro organismo.
Questo pesto è perfetto per condire la pasta, ma anche da spalmare su una fetta di pane tostato come antipasto.
Io, per esigenze alimentari familiari (figlia vegana), lo preparo spesso senza Parmigiano Reggiano, è saporitissimo e onestamente è gustosissimo anche così!
un’ orgia inaudita di colori, di profumi, di luci,
una grande goduria.”
Sigmund Freud
Questo è un viaggio che abbiamo desiderato a lungo.
Da parecchi anni ci dicevamo “Dai, andiamo in Sicilia!”, poi però per un motivo o per un altro modificavamo sempre i nostri programmi.
Due anni fa, finalmente, è stata l’estate della Sicilia!
E niente, è stato amore. Totale.
La bellezza in questa grande isola è un punto fermo.
Luce, ricchezza infinita dal punto di vista geografico, artistico, storico e culturale, spiagge meravigliose, grandi città dal variopinto caos, siti archeologici e spettacolari piccole località barocche dell’entroterra, contaminazioni, profumi e prodotti autoctoni indimenticabili. Questo e molto altro fanno della Sicilia un viaggio da fare almeno una volta nella vita.
Noi abbiamo deciso per un giro abbastanza ampio on the road, volando da Venezia verso un aeroporto e ripartendo da un altro, l’idea era di vedere molte cose e abbinare una sosta mare e relax, consapevoli fin dall’inizio che saremmo ritornati con una lista infinita di cose ancora da visitare e tanta voglia di ritornare presto.
Sono molto più complicati e interessanti dei cieli azzurri senza nuvole.
Se i nuvoloni grigi fossero persone, sarebbero quelle di cui mi piacerebbe conoscere la storia.
E’ molto più interessante capire cosa potrebbe nascondersi
dietro uno strato di nuvole che avere sempre di fronte una tavola azzurra.”
Kate Morton
Di quando ti rendi conto che alcune ricette non hai mai trovato il tempo per pubblicarle nel blog, ed è assolutamente necessario rimediare perché questo dolce merita di essere provato!
Ottimo modo per utilizzare albumi che avanzano da altre preparazioni (io ad esempio non li utilizzo per preparare il tiramisù), l’angel food cake è una ciambella sofficissima e leggera, fatta di soli albumi, pochissima farina e zucchero semolato, niente lievito al suo interno, soltanto cremor tartaro.
Non va confusa con la chiffon cake, la cui preparazione prevede anche tuorli, olio e lievito (prima o poi devo comperarmi il “Betty Crocker’s Picture Cookbook” , storico libro sulle torte americane).
Ma torniamo alla nostra torta ‘cibo degli angeli’, il profumo che si sprigiona in casa durante la sua cottura è meravigliosamente meringoso!
L’Angel food cake è un dolce sorprendente e davvero insolito, al taglio presenta un interno bianchissimo e soffice, una nuvola che profuma di meringa e che si presta ad essere la compagna perfetta di frutta fresca, composte, e creme.
Ah, molto importante dotarsi dello stampo con i piedini, ne trovate di tanti prezzi in commercio e lo utilizzerete tantissimo se amate questo tipo di dolci alti e soffici!
Io ve la propongo con della panna di riso, granella di pistacchi e lamponi.
Qui nel blog ce ne sono già molte, se vi va di scoprirle vi basterà digitare ‘mele‘ nella lente in alto a destra e ve ne compariranno parecchie.
Io le adoro, non è un segreto.
Ognuno ha la sua ricettadell’infanzia, o quella che gli riesce sempre bene, quella che gli preparavano la mamma o la nonna.
Io di ricette storiche a dire il vero non ne ho nemmeno una, mia mamma non era ‘una da torta di mele’, quelle che ho qui nel blog sono tutte ricette abbastanza recenti che ho provato nel corso degli anni.
In ogni caso, le possibili varianti sono davvero infinite, succede che cambi ingredienti, utilizzi farine e spezie diverse e la combinazione dà origine a profumi e consistenze nuove.
In sostanza, a mio avviso le torte di mele non sono mai abbastanza, quindi ecco a voi l’ultima, la torta di grano saraceno e mele, profumata al cardamomo.
“La bellezza è il nome di qualcosa che non esiste,
che io do alle cose in cambio del piacere che mi danno.”
Fernando Pessoa
Mi sono fatta rapire da questa briocheche ultimamente spopola nel web.
Troppo bella per non provare a prepararla.
Le prime foto di questa brioche le ho viste nella gallery IG della mia amica Fedora , poi ho visto diverse ricette, sono rimasta estasiata dalle foto di alcune blogger (ad esempio quelle de L’ultima fetta) e niente, mi è venuta voglia di prepararla!
Il wool roll bread (letteralmente ‘pane gomitolo di lana’) è una ciambella super soffice di pan brioche.
Si può preparare in versione dolce che salata e farcita nei modi più diversi, ma vi assicuro che è deliziosa anche in purezza, senza alcuna aggiunta.
La versione dolce (che è quella che vi propongo) è comunque poco dolce, il suo sapore è quasi neutro e si presta decisamente per essere farcita con frutta di stagione, confetture o creme, cioccolato, frutta essiccata, liberate la vostra fantasia!
Se non vi sono chiari i passaggi, sia per la lievitazione che per la realizzazione dei ‘rotolini’ guardate il bellissimo video di Apron di cui trovate il link nella ricetta.
Per il wool roll bread della mia ricetta ho utilizzato una confettura di lamponi.
Questi semini dalle tante proprietà hanno una storia molto antica.
Sono originari del Messico e del Guatemala e rappresentavano un alimento base per gli antichi Aztechi e Maya.
I semi della pianta di chia (Salvia Hispanica) sono piccoli semini scuri molto ricchi di preziosi nutrienti, arrivarono in Europa dopo la scoperta dell’America, ma hanno avuto un notevole incremento del loro utilizzo negli ultimi anni proprio grazie alle loro tante proprietà benefiche.
Tra queste proprietà, ad esempio, contrastano l’infiammazione, grazie all’elevato contenuto di acidi grassi omega-3 migliorano l’attività del sistema nervoso centrale e la salute cardiovascolare; promuovono la salute dell’intestino grazie all’elevato contenuto di fibre; favoriscono il senso di sazietà, grazie all’apporto proteico; favoriscono inoltre la salute di ossa, cuore e muscoli grazie all’elevato contenuto di minerali; riducono il rischio cardiovascolare e il rischio di osteoporosi.
In cucina sono davvero molto versatili e si possono utilizzare in tanti modi diversi.
Potete aggiungerli a yogurt, porridge, cereali da colazione e insalate per conferire croccantezza, ma anche a risotti, vellutate, orzo, legumi e cereali.
Sono ottimi anche nella macedonia o nello yogurt, non alterano il sapore ma aggiungono croccantezza al piatto.
Nelle diete vegetariane e vegane sono molto utilizzati anche come sostituto delle uova, messi in ammollo con acqua o con una bevanda vegetale si gonfiano e creano un gel che può essere utilizzato proprio per sostituire le uova negli impasti e nelle preparazioni dolci.
Il modo più semplice per consumare i semi di chia, per colazione, merenda o dessert, è preparare il Chia pudding o budino di semi di chia, io ve lo propongo con fragole, menta e granola.
Per comodità trovate le dosi per una porzione, così come indicato sul (bellissimo) libro “La cucina botanica” da cui ho preso ispirazione per questa ricetta.
Era da tantissimo tempo che non preparavo i canederli.
Sono uno di quei piatti confortanti che ti fanno fare pace con il mondo, i canederli.
Ottimi sia con lo speck (in brodo) che asciutti, come questi che vi propongo agli spinaci, sono inoltre un ottimo modo di riciclare il pane (e il pane prezioso e non va mai buttato, siete d’accordo vero?).
Lasciano anche spazio alla fantasia e potete decidere di prepararli utilizzando ingredienti di stagione, qualche tempo fa li ho preparati con il radicchio di Treviso, li trovate qui.
Complice il fatto che avevo parecchio pane raffermo, degli spinaci freschi da cuocere e dei meravigliosi fiorellini di rosmarino, mi sono messa all’opera, et voilà!
Ecco preparati questi buonissimi canederli agli spinaci!
Da pessima blogger quale sono ho dimenticato di fare la foto dei canederli tagliati.
Sappiate che con le quantità indicate i vostri canederli saranno molto ricchi di spinaci e l’interno sarà molto verde, molto più di quanto appaia nelle foto che seguono dove li ho fotografati interi.
Che sia a colazione o a merenda, a casa mia la granola non manca mai!
Home made è tutta un’altra storia poi!
Da non confondersi con il muesli, gli ingredienti sono effettivamente gli stessi più o meno, ma non vanno cotti in forno come richiede la preparazione della granola.
Inoltre, il muesli può essere consumato sia caldo che freddo, con latte o altre bevande, mentre la granola si consuma preferibilmente fredda, con yogurt, frutta fresca, con una pallina di gelato o come fondo croccante di un dessert.
Prepararla in casa è davvero facile, più economico che acquistarla al supermercato e soprattutto potete sbizzarrirvi componendola con gli ingredienti che preferite, variando di volta in volta.
Ai fiocchi di avena potrete unire frutta secca di diverso tipo (nocciole, mandorle, noci, anacardi, noci pecan), frutta disidratata (uvetta, cocco, mirtilli, bacche di goji) e semi a volontà (lino, zucca, girasole, semi di chia) , oltre che cacao, fave di cacao e spezie varie (vaniglia, cannella, zenzero), a seconda dei vostri gusti.
Nel blog trovate anche un’altra versione della granola, QUI.